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ITALIA TV. Bullismo, uno spettacolo per dire NO con l’ascolto, la disciplina, la creatività

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italiatv.it – Stasera e domani si replica per le scuole: al Teatro Olimpico di Roma “C’era una volta un bullo…”, lo spettacolo con i ragazzi del Centro nazionale contro il bullismo-bulli stop e gli studenti dell’Istituto Paritario G.G. Visconti. L’occasione è la “Terza Giornata Nazionale Giovani Uniti Contro il Bullismo”, momento dedicato alle vittime di bullismo, in particolare ai genitori dei giovani che hanno perso la vita a causa di questo male, e occasione per tornare a riflettere sul tema.
Grazie a questa rappresentazione la teoria del Teatro di AnimAzione Pedagogico, elaborata dalla Presidente del Centro Bullistop, Giovanna Pini, già docente universitaria di Roma Tre, viene messa in scena per combattere attivamente il bullismo e l’incapacità di comunicare.
“Creare uno spettacolo con il Teatro d’Animazione Pedagogico, richiede disciplina, cooperazione, rispetto ed ascolto di se stessi e degli altri. La prevenzione e la soluzione del bullismo è possibile se i giovani vengono coinvolti in un’attività creativa che stimoli la riflessione e che possa vantare al contempo un processo sano di aggregazione e dialogo. Questa opportunità di misurarsi, in relazione alle proprie capacità e al proprio talento individuale, aumenta la forza del gruppo perché ciascuno studente, pur nei diversi incarichi, si sente responsabile e parte integrante ai fini della realizzazione del prodotto finale pur differenziandosi nei ruoli”, dichiara la Professoressa Pini.
Lo spettacolo vede come protagonisti gli studenti che hanno partecipato all’intera produzione della pièce, dalla stesura del testo alla regia, dall’organizzazione teatrale, all’ufficio stampa che hanno partecipato al lavoro suddivisi in laboratori: Regia e Drammaturgia (12), Recitazione (27), Danza (45), Coro (40), Solisti (10), Creazione Musiche (5), Costumisti (41), Truccatori (10), Organizzazione Spettacolo (35), Scenografi (31), Ufficio Stampa (12), Fotografi (5), Video Maker (6), Pubbliche Relazioni (21), Grafica Locandine e Programmi di Sala (20).
All’iniziativa è stata conferita la medaglia Presidenziale del Capo dello Stato; il Comune di Roma e il Ministero degli Interni hanno dato il Patrocinio.
#UNITIFACCIAMOLADIFFERENZA
La battaglia contro il bullismo è diventata oggi di attualità e un monito che ha mosso molte personalità dello spettacolo, della cultura e della politica a unirsi alla battaglia contro il bullismo e alla serata inaugurale del musical.
Sono tanti i sostenitori dello spettacolo frutto del lavoro della Prof.ssa Giovanna Pini e dei giovani del Centro Nazionale contro il bullismo – BULLISTOP, come ad esempio Maria Grazia Cucinotta, madrina dell’evento, Max Gazzè e Paolo Genovese, ambasciatori dell’iniziativa, Amadeus e Paola Perego portavoce del lavoro del Centro. Molti sono i nomi illustri che sostengono Bullistop: Gianni Alemanno, Luca Barbareschi, Maurizio Battista, Paolo Calabresi, Antonio Calenda, Vincenzo Cantatore, Luca Casciani, Massimo Ciavarro, Marcello Cirillo, Lorella Cuccarini, Giovanna Civitillo, Alessandro D’Alatri, Samantha De Grenet, Luigi Di Fiore, Angelo Di Livio, Stefano Dionisi, Simone Di Pasquale, Luca Dotto, Pierfrancesco Favino, Gen.Luciano Garofano, Paolo Genovese, Matteo Guerra, Stefano Jurgens, Simona Izzo, Marco Liorni, Michele Maddaloni, Leopoldo Mastelloni, Maria Monsè, Marco Morandi, Antonella Mosetti, Franco Nero, Daniel Nilsson, Alessandro Nuccetelli, Asia Nuccetelli, Stefano Pantano, Paola Perego, Lucio Presta, Isabella Rauti, Alessandro Roja, Sydne Rome, Fiorella Rubino, Carmen Russo, Andrea Sartoretti, Souad Sbai, Giancarlo Scarchilli, Massimo Spano, Giorgio Tirabassi, Enzo Paolo Turchi, Emanuela Villa, Alessio Vinci, Araya Zeudi. Particolare menzione meritano Giorgio Albertazzi e a Fabrizio Trecca.
Trama:
Tutti i grandi sono cresciuti guardando i cartoni animati e sentendo le favole raccontate dai propri genitori. Non tutti sanno però, che in questi racconti si celano episodi nascosti veri e propri atti di bullismo. Da tutto questo nasce l’idea di portare in scena “C’era una volta un bullo…” trasformando le favole di ieri in un musical di oggi.
Le storie rielaborate e messe in scena sono tre: Dumbo, Cenerentola e Cappuccetto Rosso.
Dumbo tocca numerosi temi: l’emarginazione, la solitudine, il ruolo degli amici che accecati dal conformismo, scambiano la diversità per un diverso, in questa favola troviamo le principali caratteristiche del bullismo: la ripetitività, l’asimmetria di potere e l’intenzionalità. Cenerentola è la storia bullismo al femminile. Lei fanciulla è stata umiliata e frustrata nei suoi desideri, continuamente ostacolata dalle sorellastre e dalla matrigna. Infine Cappuccetto Rosso vuole dare un richiamo forte all’estremo legame fra giovani e nuove tecnologie. Questa fiaba infatti vuole rappresentare sul palco il cyberbullismo, perché nella sua storia esiste un significato nascosto confermato dalla morale, in cui c’è l’invito alle fanciulle a non dare confidenza agli sconosciuti.

Appuntamento:
Sabato 27 Maggio 2017 ore 20.15 al Teatro Olimpico P.zza Gentile da Fabriano 17, Roma
Repliche per le scuole 29-30 Maggio 2017

ITALIA TV. MONDIAL DES VINS EXTREMES – 25a EDIZIONE, APERTE ISCRIZIONI PER IL CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE DEDICATO AI VINI EROICI

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C’è tempo fino al 23 giugno per l’invio dei campioni. La premiazione il 26 novembre al Forte di Bard in Valle d’Aosta.
italiatv.it –  E’ l’unica manifestazione enologica mondiale interamente dedicata ai vini prodotti in zone caratterizzate da viticolture eroiche e taglia il prestigioso traguardo delle 25 edizioni.  Una selezione dei migliori vini frutto della viticoltura estrema con la finalità di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, tradizione e unicità, di grande valore ambientale e paesaggistico dove si coltivano soprattutto vitigni autoctoni.

Sono aperte le iscrizioni per la 25esima edizione del “Mondial des vins Extremes” il Concorso enologico internazionale organizzato dal Cervim, il Centro di Ricerca e Valorizzazione per la Viticoltura Montana, in collaborazione con l’Assessorato Agricoltura della regione Autonoma Valle d’Aosta, la Vival (Associazione Viticoltori Valle d’Aosta) e la sezione AIS Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) e la relativa autorizzazione del Ministero alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

«Il Mondial des Vins Extrêmes – sottolinea il presidente Cervim, Roberto Gaudio -, è ormai un evento di riferimento nel panorama vitivinicolo internazionale. Un concorso che quest’anno celebra 25 anni di storia e passione e punta a valorizzare e ad esaltare autentiche “isole della biodiversità viticola, nonché a salvaguardare dei paesaggi unici. La crescita costante dei partecipanti dimostra tutta la sensibilità nei confronti di un tema sul quale occorre il massimo impegno da parte di tutti i soggetti coinvolt. Un concorso che ha visto nel corso degli anni crescere l’interesse sia di aziende sia di addetti ai lavori. La passione, con cui il Cervim organizza il concorso è rimasta sempre la stessa della prima edizione, ed è stata premiata con i numeri da record dello scorso anno e che speriamo di migliorare». Il Concorso, per 23 edizioni, denominato “Concorso Internazionale Vini di Montagna”, ha visto crescere negli anni l’interesse da parte delle aziende, la media dei vini iscritti, infatti, nel 2016 ha fatto registrare il record assoluto 738, oltre a quello di aziende 300 e da 16 Paesi di tutto il mondo: oltre ad Italia e gran parte d’Europa, anche Argentina, Kazakistan e Armenia e per la prima volta dal Libano, dalla Georgia e dalla Croazia.

I vini ammessi – Sono ammessi al Mondial des Vins Extrêmes soltanto i vini prodotti da uve di vigneti che presentano almeno una delle seguenti difficoltà strutturali permanenti: altitudine superiore ai 500 m s.l.m., ad esclusione dei sistemi viticoli in altopiano, pendenze del terreno superiori al 30%, sistemi viticoli su terrazze o gradoni e viticolture delle piccole isole. La particolarità del Mondial des Vins Extrêmes è dovuta principalmente alla varietà dei vini in degustazione, prodotti per lo più da vitigni autoctoni, caratterizzati da terroir unici che segnano indelebilmente i profumi e i sapori e che rendono questo Concorso unico nel panorama dei concorsi enologici mondiali. Questa particolarità richiama l’interesse degli esperti che numerosi ogni anno si candidano per partecipare alle selezioni, che come ogni anno si tengono in Valle d’Aosta nel mese di luglio.

Al termine delle degustazioni viene stilata la classifica finale, in base al punteggio acquisito, i premi vengono suddivisi in Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro e Medaglia d’Argento, oltre a ulteriori premi speciali destinati al miglior vino e alla miglior cantina per Paese partecipante, il miglior vino in assoluto, il miglior vino biologico o biodinamico, il miglior Giovane produttore (al di sotto dei 35 anni), la miglior Donna produttrice, uno destinato alla Regione viticola partecipante con il maggior numero di vini e novità di questa edizione un premio riservato al miglior vino prodotto da uve franco di piede.

La cerimonia di premiazione si terrà il 26 novembre 2017 presso il Forte di Bard (Valle d’Aosta) in occasione di un’apposita manifestazione organizzata dal CERVIM, nell’ambito della kermesse dedicata ai vini eroici “Vins Extrêmes”.

ITALIA TV.Novità e numeri del Benvenuto Brunello 2017 a Montalcino

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Al via la seconda giornata del Benvenuto Brunello, edizione del cinquantesimo.del Consorzio e di alcune novità dedicate ai wine lovers di tutto il mondo. Questa mattina saranno assegnate le 5 stelle all’annata 2016 nella tradizionale cerimonia del sabato con posa della piastrella e assegnazione dei premi Leccio d’oro.
“Il 2017 è per noi un anno importante, non solo per l’elevata qualità dei vini che presentiamo – commenta il Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni – ma anche perché quest’anno ricorrono i 50 anni della nostra associazione. Era infatti il 1967, all’indomani del riconoscimento della D.O.C., quando il Consorzio si costituisce con lo scopo di tutelare il nostro grande vino. Da allora alcune cose sono cambiate, le generazioni si sono succedute, ma il vino, la passione e la dedizione dei nostri produttori restano sempre le stesse, così come la loro capacità di trasformare un’uva pregiata in quello che è un marchio riconosciuto nel mondo”.
Questa nuova edizione si apre anche all’insegna di una grande novità pensata per tutti gli appassionati di Brunello nel mondo: per la prima volta Benvenuto Brunello è infatti aperto anche ai privati. Nelle giornate di domenica 19 e lunedì 20 febbraio i visitatori potranno accedere alla manifestazione se in possesso del biglietto d’ingresso acquistato online sul sito http://www.consorziobrunellodimontalcino.it. Una novità che ha subito incontrato il favore del pubblico, in quanto i biglietti destinati agli operatori sono andati sold-out e le prenotazioni dei wine lovers stanno superando ogni aspettativa.
Ad accogliere i visitatori saranno anche quest’anno le storiche sale del Complesso di Sant’Agostino, che meno di un mese fa ha visto il trasferimento definitivamente della nuova sede del Consorzio. Con questa operazione di recupero e ristrutturazione, del valore di 1 milione di euro, Sant’Agostino mira a diventare il nuovo cuore pulsante per lo sviluppo di attività culturali della città e centro di aggregazione per i cittadini.
Gli occhi, ma soprattutto il naso e il palato di tutti gli accreditati all’anteprima, restano comunque puntati sul Brunello di Montalcino e sulle altre denominazioni del territorio: Brunello 2012, Riserva 2011, Rosso 2015, Moscadello e Sant’Antimo. Quella del 2012 è un’annata giudicata ottima – a 5 stelle – dalla giuria di esperti che ogni anno è chiamata a valutare la qualità della vendemmia.

I dati:
Stabile il dato sull’export rispetto allo scorso anno, che si attesta sul 70% delle produzione totale. A trainare il mercato estero si confermato i paesi target di USA (oltre 30%), seguiti da Europa (con UK, Germania e Svizzera in testa) al 20%, i mercati asiatici (Cina, Giappone, Hong Kong ecc.) che realizzano il 15%, il Canada (12%) e il centro e sud America (8%). Il restante 15% è occupato dagli altri mercati.
Per quanto riguarda la produzione, le bottiglie prodotte nel 2016 sono state 13.932.000, così suddivise: Brunello 9.100.000, Rosso 4.500.000, Sant’Antimo 300.000 e Moscadello 32.000. Una leggera contrazione rispetto all’anno scorso (-4,71%) dovuta al minor numero di bottiglie immesse sul mercato, a sua volta dovuto ad una minore produzione di uva nel 2011. Il giro d’affari del settore vitivinicolo a Montalcino si è attestato sui 170 milioni di euro.

Continua invece a crescere di anno in anno il flusso turistico a Montalcino, che nel 2016 ha registrato +20% di presenze, passando dal milione dell’anno scorso ai 1.200.000 di persone di quest’anno, mentre i pernottamenti a Montalcino sono stati oltre 135.000, sui quali ci si attende un incremento a seguito dell’unione dei comuni di Montalcino e San Giovanni d’Asso. Questi numeri confermano che l’aumento dei turisti, trainato dal settore enogastronomico, genera un effetto positivo per tutto l’indotto.

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ITALIA TV. Anteprime Toscane 2017. Conto alla rovescia per la presentazione del Nobile a Montepulciano

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italiatv.it – Da ventiquattro anni è il grande evento del territorio dedicato al Vino Nobile di Montepulciano. L’Anteprima torna dall’11 al 13 febbraio nella Fortezza di Montepulciano con 45 aziende, oltre la metà dell’intera denominazione, per far conoscere le nuove annate di vini in commercio da quest’anno, il Vino Nobile 2014 e la Riserva 2013. Una passerella internazionale per il pregiato rosso Docg, e il Consorzio del Vino Nobile ha voluto, per il terzo anno consecutivo, aprire le porte anche al pubblico dei wine lovers, oltre che degli operatori e dei buyer. «L’anno scorso abbiamo accolto oltre 3 mila operatori, ma soprattutto tanti appassionati da fuori regione che hanno raggiunto Montepulciano con la buona scusa di degustare il Nobile – spiega il Presidente del Consorzio, Andrea Natalini – segno evidente che questo è ormai da considerarsi a tutti gli effetti uno dei maggiori eventi della città».

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Il programma. L’Anteprima 2017 si aprirà come detto l’11 febbraio, nell’ormai consueta sede dell’antica Fortezza, con i wine-tasting riservati ai professionisti del settore ed agli enoappassionati, dalle 14 alle 18.30 e proseguirà domenica 12 dalla 11 alle 18.30, mentre lunedì 13 dalle 11 alle 17.

Le attività collaterali. In linea con la sua identità di manifestazione che esprime la forte vocazione di un territorio, anche quest’anno l’Anteprima del Vino Nobile sarà accompagnata da una serie di iniziative che hanno coinvolto la cittadinanza ed i visitatori, attribuendo al periodo anche il carattere di una festa dell’intera comunità. Sabato 11 e domenica 12 febbraio, al di fuori della Fortezza, nelle enoteche e nei bar che hanno aderito all’iniziativa “Aperitivo in Rosso”, protagonista sarà in questo caso il Rosso di Montepulciano DOC, vino pregiato quanto il Nobile ma di più facile approccio, particolarmente amato dal pubblico più giovane ed in generale dai consumatori per il suo eccellente rapporto qualità – prezzo. Dalle 18.00 alle 20.00 la clientela ha potuto gustare, al prezzo di 8,00 Euro, un aperitivo con tre assaggi di Rosso accompagnati da prodotti locali (bruschetta con olio extravergine, salumi, formaggi e pane toscano).

Nell’ambito del premio “Le belle vetrine”, poi, i commercianti e gli artigiani del centro storico e delle sue immediate vicinanze sono stati invitati ad allestire le proprie vetrine e botteghe ispirandosi all’Anteprima e al Vino Nobile. E’ stato anche assegnato un tema, l’arte, più nel dettaglio il vino nelle arti figurative, richiamando così la grande mostra “Il buon secolo della pittura senese – Dalla maniera moderna al lume caravaggesco” che avrà luogo dal 18 Marzo al 30 Giugno nei musei di Montepulciano, Pienza e S.Quirico d’Orcia. Entrambe le iniziative sono state organizzate e coordinate dalla Pro Loco di Montepulciano.

Lunedì 13 alle 11 si svolgerà il seminario “I menù del cuore ed il Nobile: un matrimonio possibile” a cura del medico nutrizionista Dott. Giorgio Ciacci, nell’ambito di “Cardiologie aperte”, la Settimana della prevenzione delle malattie cardiovascolari indetta dalla USL Toscana Sud Est presso gli Ospedali Riuniti della Valdichiana Senese – Montepulciano.

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Le Aziende partecipanti all’edizione 2017:
Antico Colle, Avignonesi, Barbanera, Bindella, Boscarelli, Canneto, Cantina Del Giusto, Carpineto, Casa Vinicola Triacca, Casale Daviddi, Contucci, Croce di Febo, Dei, Fanetti, Fassati, Fattoria del Cerro, Fattoria della Talosa, Fattoria La Braccesca, Gattavecchi, Godiolo, Icario, Il Conventino, Il Macchione, Il Molinaccio, La Ciarliana, Le Badelle, Le Berne, Le Bertille, Lombardo, Lunadoro, Metinella, Montemercurio, Nottola, Palazzo Vecchio, Podere della Bruciata, Poliziano, Priorino, Romeo, Salcheto, Tenuta Gracciano della Seta, Tenuta Tre Rose – Bertani Domains, Tenuta Valdipiatta, Tiberini, Vecchia Cantina, Villa Sant’Anna.

ITALIA TV. “Zero CO2”: La Docg del Nobile prima in Italia certificata “zero emission”

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italiatv.it – Una certificazione su ogni bottiglia per dimostrare l’impatto zero della produzione sul territorio d’origine. E’ il risultato che si raggiungerà alla fine del percorso che ha preso il via con il progetto che ha come presupposto la riduzione delle emissioni dei gas-serra e la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica e si pone come obiettivo la riduzione o la compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalle tre fasi su cui si articola la produzione della DOCG Vino Nobile (agricola, aziendale e di trasporto).

L’iniziativa, presentata questa mattina a Roma, nel corso di un appuntamento promosso dal Consorzio e dall’Amministrazione Comunale di Montepulciano durante il quale sono stati premiati anche tre studenti del corso dell’Università degli Studi di Roma UNITELMA-SAPIENZA “Gestione tecnico-economica della filiera bio-vitivinicola” che ha preso vita proprio da Montepulciano, ha come garante scientifico l’Università “G. Marconi” di Roma mentre i partner sono il Comune di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile e la sezione italiana dell’ISES (International Solar Energy Society, la principale associazione tecnico-scientifica del nostro paese per la promozione dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Obiettivi del progetto. Il principale scopo è quello di creare una Piattaforma Collaborativa per sostenere l’innovazione e il trasferimento tecnologico nelle aziende vitivinicole del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. In particolare la piattaforma collaborativa sarà caratterizzata da servizi materiali e virtuali che permetteranno l’integrazione degli organismi di ricerca, delle imprese agricole, delle tecnologie innovative, dei centri per l’innovazione del settore vitivinicolo in un sistema organizzato e strutturato della conoscenza, per incoraggiare il trasferimento dell’innovazione tecnologica e delle tecnologie sostenibile al sistema delle imprese agricole del settore vitivinicolo. Altro obiettivo è quello di migliorare il posizionamento delle aziende vitivinicole del Consorzio del Vino Nobile sul mercato internazionale in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Il progetto mira anche a favorire il processo di scambio delle conoscenze e del know how attraverso la qualificazione della piattaforma collaborativa come un servizio e una struttura di riferimento per le aziende del Consorzio. Infine sviluppare modelli di competitività nelle aziende vitivinicole basati sui principi dello sviluppo sostenibile attraverso la partecipazione alla piattaforma come nucleo centrale di una rete globale della produzione di conoscenza.

L’impegno dei produttori di Vino Nobile. «L’impegno del Consorzio e del Comune in questa direzione – spiega il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini – non è nuovo e già in passato abbiamo dato vita a iniziative di questo tipo senza contare le tante attività che le singole cantine svolgono con investimenti mirati proprio al risparmio energetico e ambientale». Al termine dell’iter del progetto Montepulciano, con la DOCG Vino Nobile, sarà il primo distretto vitivinicolo in Italia a poter certificare l’impatto zero sull’atmosfera della propria produzione vinicola. Il fine è giungere entro il 2020 (scadenza indicata anche dal Patto europeo dei Sindaci, a cui Montepulciano aderisce) alla neutralità delle emissioni di gas clima – alteranti grazie all’utilizzo da parte degli Enti pubblici o di privati di buone pratiche quali rimboschimenti, impiego di pannelli fotovoltaici, produzione di energia da centrali alimentate a biomasse etc.

Verso un distretto ambientale. Le politiche pubbliche. Il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi così ricostruisce i passi compiuti in questi anni.

“Tutto nasce dal Seminario estivo della Fondazione Symbola, che Montepulciano ospitò nel 2011 e che proclamò valori e obiettivi che sembravano già tagliati su misura per il nostro territorio e le nostre politiche ambientali come l’affermazione della qualità come elemento di competitività, della cultura come motore dell’economia e come la possibilità di produrre vino mettendo al bando la CO2, e poi dall’iniziativa di una nostra azienda vinicola, Salcheto, di Michele Manelli, di concretizzare un’idea che sembrava un’utopia e cioè quella di basare l’intero ciclo produttivo del “Nobile” sull’impatto – zero”.

“L’Amministrazione Comunale – che aveva già nei propri programmi questi obiettivi – si è quindi attivata – prosegue Rossi – ha affidato all’Università Marconi di Roma il compito di realizzare la piattaforma che consente di misurare le emissioni di anidride carbonica derivanti dalla produzione di vino e ha messo il progetto gratuitamente a disposizione del Consorzio del Vino Nobile, ha attivato partnership significative su scala nazionale, creando un progetto-pilota, un modello esportabile e ha elaborato un’ulteriore evoluzione dell’idea”.

“Oggi lavoriamo avendo come obiettivo un intero distretto sostenibile che, misurato il consumo ambientale che questo prodotto richiede, mette a sistema energie rinnovabili, pubbliche e private. Ed il passaggio successivo sarà certificare la sostenibilità dell’altra fonte primaria di reddito di Montepulciano, il turismo, allargato anche alla ristorazione, al commercio e alle stesse cantine. Una politica che incentivi gli acquisti da fornitori che producono in maniera etica, che inviti al riuso dei materiali, riducendo al massimo i consumi che – in prospettiva – preveda la circolazione dei centri abitati di mezzi pubblici alimentati ad elettricità”.

“E’ una sfida importante e significativa – conclude il Sindaco Rossi – ma, come dicemmo nel 2011, il futuro è già qui e dobbiamo esserne protagonisti per preservare il grande patrimonio ambientale che ci è stato trasmesso”.

ITALIA TV. È l’anno del caffè

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italiatv.it – Caffè e cornetto: scene di ordinaria quotidianità al bar. Da sempre anche se, da qualche tempo a questa parte, lo scenario è, per fortuna, molto cambiato. Se infatti una volta contavano più i gesti, le consuetudini, la familiarità piuttosto che il “contenuto”, ora le cose vanno diversamente. E non perché sia venuto meno il rapporto di fiducia con il barista, anzi la sua figura è sempre più fondamentale. Stiamo infatti assistendo a un vero e proprio “rinascimento del caffè”, un fenomeno che coinvolge tutti i professionisti del settore, piccoli torrefattori e grandi industrie, decisi a valorizzare un prodotto profondamente radicato nella nostra cultura. L’offerta è diventata articolata, complessa, e scegliere senza una guida adeguata non è semplice: ci si perde fra estrazioni e tipologie (singole origini o blend) lavorate con gradi e tempi di tostatura differenti. Ma il caffè non è che la punta di diamante di un “mondo bar” sempre più vitale e sorprendente con il quale tutti vogliono misurarsi. Pasticceri e ristoratori in primis, per mettere sul piatto una proposta di grande qualità, “easy”, divertente ed economicamente fruibile dal grande pubblico.
Basti dare uno sguardo ai cinque nuovi ingressi nell’Olimpo dei Tre Chicchi e Tre Tazzine: quattro locali (Roberto di Erbusco, Gino Fabbri di Bologna, Sal De Riso Costa d’Amalfi, e Pino Ladisa di Valenzano) portano la firma di grandi maestri dell’arte bianca che hanno investito molto per arrivare a un’offerta dolce e salata pressoché perfetta; il quinto, Marelet, è legato a storici ristoratori del bergamasco, i Colleoni.
I locali premiati con i tre chicchi e le tre tazzine, sono suddivisi tra bar finalisti del Premio illy Bar dell’Anno, caffè storici e bar dei grandi alberghi; oltre 80 novità e due nuove insegne (Colzani di Cassago Brianza e Murena Suite di Genova) nella categoria le stelle, i locali che per almeno dieci anni consecutivi hanno conquistato tre tazzine e tre chicchi.
Regione leader la Lombardia (10 locali premiati), seguono Emilia Romagna con 6 Piemonte e Veneto con 5, Sicilia con 4, Friuli Venezia Giulia e Toscana con 3, Liguria, Lazio e Puglia con 2. Un locale sul podio per Abruzzo, Marche, Campania.
Nona edizione per il premio Aperitivo dell’Anno assegnato da Sanbittèr&Gambero Rosso al bar che presenta la formula di aperitivo più originale e divertente. Vincitore per l’edizione 2017 è Zizzola di Noale (VE).
In apertura di guida oltre ai locali dove fare una colazione strepitosa, una sezione dedicata ai cocktail bar dell’anno.
Oggi nel corso della presentazione alla stampa, una giuria di esperti composta dai giornalisti Dominique Antognoni (Stile – Il Giornale), Emanuele Bompan (La Stampa), Silvia Frau (Corriere della Sera), Licia Granello (La Repubblica), Alessandra Moneti (Ansa) Luca Sessa (iFood), selezionerà tra i locali “tre chicchi e tre tazzine” finalisti bar dell’anno, il bar vincitore del Premio illy Bar dell’Anno.
Ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento il Marelet: il locale che meglio interpreta il bar del terzo millennio, accogliente e moderno con un’offerta gastronomica di alto profilo, modulata sulle esigenze più diverse.
Le due menzioni speciali vanno a Viennoiserie Gian e a 300mila Lounge. Il primo in una cittadina della campagna lombarda, un bar a misura d’uomo, guidato da un ragazzo di grande sensibilità e attenzione alla materia prima. Il secondo si conferma una delle eccellenze italiane nell’offerta a tutto campo di dolce, salato e mixology.
Il premio – giunto quest’anno alla XV edizione – si propone di valorizzare e promuovere la cultura del bar italiano e consiste in un viaggio a New York in occasione del Premio Internazionale sul caffè Ernesto Illy.

ITALIA TV – La Bonarda bio “La Piotta” trionfa nella Top Hudred di Golosaria

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italiatv.it – La cantina La Piotta di Montalto Pavese entra nella classifica Top Hundred a rappresentare l’Oltrepò Pavese e lo fa con il vino della tradizione. “La Piotta Bonarda bio 2015” è infatti l’unico vino dell’Oltrepò fra i cento migliori di tutta Italia selezionati quest’anno dagli esperti Paolo Massobrio e Marco Gatti nella prestigiosa classifica di Golosaria, appena pubblicata. Un autorevole riconoscimento al duro lavoro della famiglia Padroggi che da più trent’anni produce vini da agricoltura biologica nel rispetto della terra che ama, senza l’utilizzo di diserbanti e prodotti chimici.

La Bonarda bio La Piotta, vino rosso frizzante da uve 95% Croatina e 5% Barbera e Uva rara, di colore rosso rubino carico con riflessi violacei, brillante, ha un profumo fine con piacevoli e chiare note di piccoli frutti di bosco. Al palato è amabile con buona persistenza e note di ciliegia, conservando una piacevole tannicità. Accompagna molti cibi della tradizione pavese ed è ottimo con salumi, primi piatti a base di carne (agnolotti), brasati, arrosti e carni rosse; interessante con piatti di pesce come il cacciucco.
Sotto l’occhio attento del fondatore Luigi Padroggi, i figli Gabriele e Mario, a cui si sono aggiunti negli ultimi anni i nipoti Enrico e Luca, proseguono il lavoro in vigna e in cantina. L’attaccamento al bellissimo territorio dell’Oltrepò e l’amore per le cose semplici e genuine sono alla base della scelta della famiglia di proseguire nella produzione di vini con un basso impatto ambientale per i quali dieci anni fa è arrivata la certificazione ufficiale “da agricoltura biologica” e a cui lo scorso anno si è aggiunta quella “vegan”.
Con una produzione totale di circa 70mila bottiglie fra vini e spumanti Metodo Classico e Charmat, “La Piotta” è considerata la piccola perla dell’Oltrepò Pavese e le sue porte sono sempre aperte per chi volesse visitare i vigneti e la cantina o degustare ottimi vini in compagnia.
http://www.padroggilapiotta.it

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