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ITALIA TV. Montepulciano, è Margherita Pellegrini la “cantiniera dell’anno”

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italiatv.it – E’ Margherita Pellegrini della Cantina Fanetti, la vincitrice del Premio Cantiniere dell’Anno promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La premiazione è avvenuta giovedì 11 maggio, nella tradizionale cena di apertura della Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva giunta quest’anno alla 36.a edizione.

Nata a Montepulciano nel 1952, Margherita Pellegrini è entrata a far parte dell’azienda Fanetti nel 1987. Si è sempre occupata, e ancora oggi continua a farlo, delle attività di imbottigliamento e confezionamento dei vini. Il premio è un riconoscimento alla carriera per essersi distinta in questa particolare attività per trent’anni nella stessa azienda vinicola.

Il cantiniere dell’anno. Giunto con il 2017 alla sedicesima edizione, il Premio ha l’obiettivo di premiare il professionista che si è particolarmente distinto nell’attività di cantiniere, una professione antica che possiede un fascino tutto suo, legata per tradizione al territorio poliziano e al Vino Nobile e che resiste nonostante la meccanizzazione delle tecniche di cantina. Il vino è un prodotto vivo e in quanto tale soggetto a cambiamenti, ecco perché la figura professionale tradizionale del cantiniere continua ad essere estremamente preziosa.

Il palmares. La vincitrice di quest’anno, Margherita Pellegrini, va a inserirsi in un albo d’oro di tutto rispetto che comprende Moreno Barbetti (Fassati), Fabrizio Savino (Salcheto), Roberta Vannozzi (Boscarelli), i fratelli Carmine e Orazio Capoccia (Avignonesi), Stefano Rubechini (Fattoria di Palazzo Vecchio), Primo Marinelli (Casale Daviddi), Marco Papini (Vecchia Cantina) Urano Carpini (Tenuta Valdipiatta), Fabrizio Dottori (Fattoria del Cerro), Dino Magi (Cantina Fanetti), Daniele Giani (Vecchia Cantina), Bruna Casagrande (Cantina Gattavecchi), Giorgio Laurini (Fassati), Enzo Barbi (Fattoria della Talosa) fino ad arrivare al primo vincitore del Premio, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.

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ITALIA TV. “Zero CO2”: La Docg del Nobile prima in Italia certificata “zero emission”

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italiatv.it – Una certificazione su ogni bottiglia per dimostrare l’impatto zero della produzione sul territorio d’origine. E’ il risultato che si raggiungerà alla fine del percorso che ha preso il via con il progetto che ha come presupposto la riduzione delle emissioni dei gas-serra e la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica e si pone come obiettivo la riduzione o la compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalle tre fasi su cui si articola la produzione della DOCG Vino Nobile (agricola, aziendale e di trasporto).

L’iniziativa, presentata questa mattina a Roma, nel corso di un appuntamento promosso dal Consorzio e dall’Amministrazione Comunale di Montepulciano durante il quale sono stati premiati anche tre studenti del corso dell’Università degli Studi di Roma UNITELMA-SAPIENZA “Gestione tecnico-economica della filiera bio-vitivinicola” che ha preso vita proprio da Montepulciano, ha come garante scientifico l’Università “G. Marconi” di Roma mentre i partner sono il Comune di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile e la sezione italiana dell’ISES (International Solar Energy Society, la principale associazione tecnico-scientifica del nostro paese per la promozione dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Obiettivi del progetto. Il principale scopo è quello di creare una Piattaforma Collaborativa per sostenere l’innovazione e il trasferimento tecnologico nelle aziende vitivinicole del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. In particolare la piattaforma collaborativa sarà caratterizzata da servizi materiali e virtuali che permetteranno l’integrazione degli organismi di ricerca, delle imprese agricole, delle tecnologie innovative, dei centri per l’innovazione del settore vitivinicolo in un sistema organizzato e strutturato della conoscenza, per incoraggiare il trasferimento dell’innovazione tecnologica e delle tecnologie sostenibile al sistema delle imprese agricole del settore vitivinicolo. Altro obiettivo è quello di migliorare il posizionamento delle aziende vitivinicole del Consorzio del Vino Nobile sul mercato internazionale in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Il progetto mira anche a favorire il processo di scambio delle conoscenze e del know how attraverso la qualificazione della piattaforma collaborativa come un servizio e una struttura di riferimento per le aziende del Consorzio. Infine sviluppare modelli di competitività nelle aziende vitivinicole basati sui principi dello sviluppo sostenibile attraverso la partecipazione alla piattaforma come nucleo centrale di una rete globale della produzione di conoscenza.

L’impegno dei produttori di Vino Nobile. «L’impegno del Consorzio e del Comune in questa direzione – spiega il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini – non è nuovo e già in passato abbiamo dato vita a iniziative di questo tipo senza contare le tante attività che le singole cantine svolgono con investimenti mirati proprio al risparmio energetico e ambientale». Al termine dell’iter del progetto Montepulciano, con la DOCG Vino Nobile, sarà il primo distretto vitivinicolo in Italia a poter certificare l’impatto zero sull’atmosfera della propria produzione vinicola. Il fine è giungere entro il 2020 (scadenza indicata anche dal Patto europeo dei Sindaci, a cui Montepulciano aderisce) alla neutralità delle emissioni di gas clima – alteranti grazie all’utilizzo da parte degli Enti pubblici o di privati di buone pratiche quali rimboschimenti, impiego di pannelli fotovoltaici, produzione di energia da centrali alimentate a biomasse etc.

Verso un distretto ambientale. Le politiche pubbliche. Il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi così ricostruisce i passi compiuti in questi anni.

“Tutto nasce dal Seminario estivo della Fondazione Symbola, che Montepulciano ospitò nel 2011 e che proclamò valori e obiettivi che sembravano già tagliati su misura per il nostro territorio e le nostre politiche ambientali come l’affermazione della qualità come elemento di competitività, della cultura come motore dell’economia e come la possibilità di produrre vino mettendo al bando la CO2, e poi dall’iniziativa di una nostra azienda vinicola, Salcheto, di Michele Manelli, di concretizzare un’idea che sembrava un’utopia e cioè quella di basare l’intero ciclo produttivo del “Nobile” sull’impatto – zero”.

“L’Amministrazione Comunale – che aveva già nei propri programmi questi obiettivi – si è quindi attivata – prosegue Rossi – ha affidato all’Università Marconi di Roma il compito di realizzare la piattaforma che consente di misurare le emissioni di anidride carbonica derivanti dalla produzione di vino e ha messo il progetto gratuitamente a disposizione del Consorzio del Vino Nobile, ha attivato partnership significative su scala nazionale, creando un progetto-pilota, un modello esportabile e ha elaborato un’ulteriore evoluzione dell’idea”.

“Oggi lavoriamo avendo come obiettivo un intero distretto sostenibile che, misurato il consumo ambientale che questo prodotto richiede, mette a sistema energie rinnovabili, pubbliche e private. Ed il passaggio successivo sarà certificare la sostenibilità dell’altra fonte primaria di reddito di Montepulciano, il turismo, allargato anche alla ristorazione, al commercio e alle stesse cantine. Una politica che incentivi gli acquisti da fornitori che producono in maniera etica, che inviti al riuso dei materiali, riducendo al massimo i consumi che – in prospettiva – preveda la circolazione dei centri abitati di mezzi pubblici alimentati ad elettricità”.

“E’ una sfida importante e significativa – conclude il Sindaco Rossi – ma, come dicemmo nel 2011, il futuro è già qui e dobbiamo esserne protagonisti per preservare il grande patrimonio ambientale che ci è stato trasmesso”.

ITALIA TV. Il Nobile in festa. 50 anni di Denominazione e un patrimonio da 500 milioni

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italiatv.it – Una grande festa a Montepulciano, dal 7 al 9 ottobre, per celebrare i 50 anni dal primo riconoscimento in Italia di un vino a Denominazione di Origine, il Vino Nobile di Montepulciano. Il Consorzio del Vino Nobile, in collaborazione con la Fondazione Qualivita, ha voluto realizzare un evento per ripercorrere le fasi salienti di questo periodo durante il quale la denominazione è cresciuta fino a diventare uno dei vini italiani più conosciuti ed apprezzati al mondo. Lo farà per il pubblico, con varie attività all’interno di Montepulciano per tutto il fine settimana. Lo farà per la stampa e per tutta la cittadinanza che vorrà partecipare l’8 ottobre, al mattino, presso il Teatro Poliziano prima e poi spostandosi in Fortezza, dove saranno inaugurate le nuove sedi del Consorzio restaurate proprio con il contributo dei produttori tra cui, oltre gli uffici, l’avveniristica enoliteca che ospiterà non solo tutti i vini delle aziende di Montepulciano, ma anche i prodotti tipici di qualità del territorio. «Un evento che abbiamo voluto realizzare pensando a tutta la cittadinanza, ma anche a tutti coloro che non solo a Montepulciano, ma in Italia, hanno contribuito a far crescere la qualità del vino da allora in poi – spiega il presidente del Consorzio, Andrea Natalini – e quindi ci auguriamo che tutti coloro che vorranno possano prendervi parte».

Denominazione di Origine Controllata. E’ il 1966, un anno dopo la nascita del Consorzio dei produttori, precisamente a primavera, quando sul mercato per la prima volta in Italia esce il Vino Nobile di Montepulciano D.O.C. Mettendo in atto il Decreto del Presidente della Repubblica 930 del 1963 infatti, il pregiato vino toscano è tra i primi dieci vini italiani a dotarsi di questo marchio di qualità. Sono passati cinquanta anni da quel primo traguardo che segnò la crescita della denominazione fino ad arrivare, ancora una volta primo vino in Italia, a ottenere nel 1980 il massimo riconoscimento, la Docg. Da allora ad oggi il Consorzio dei produttori è cresciuto di pari passo con la qualità e la notorietà del Vino Nobile. Per tutto il 2016 sono in programma vari eventi per ricordare e ripercorrere la storia di uno dei vini italiani più apprezzati al mondo.
“Colore granato, sapore asciutto leggermente tannico, profumo di mammola, gradazione alcolica non inferiore ai 12 gradi”. E’ così che il primo disciplinare, firmato il 12 luglio 1966 dall’allora presidente della Repubblica Saragat, vuole il Vino Nobile di Montepulciano. Da allora ci saranno ulteriori modifiche a questo, a partire da quello del 1980 con il quale il presidente della Repubblica Sandro Pertini sancisce l’arrivo della DOCG; ancora quello del 1989 a firma Francesco Cossiga. Poi ancora il 1999 e infine il 2010, al momento ultima modifica al disciplinare.

Il patrimonio “Nobile”. Cinquecento milioni di euro. E’ questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Nello specifico in oltre 200 milioni di euro è stimato il valore patrimoniale delle aziende agricole che producono Vino Nobile, 150 milioni circa il valore patrimoniale dei vigneti (in media un ettaro vitato costa sui 150 mila euro) e 65 milioni di euro è valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, 2.200 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 76 associati al Consorzio dei produttori). Oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2015 sono state immesse nel mercato circa 7 milioni di bottiglie di Vino Nobile (in linea con l’anno precedente) e 2,8 milioni di Rosso di Montepulciano Doc.
Il mercato. In linea con gli ultimi anni, anche il 2015 si conferma anno dell’export con una quota destinata all’estero pari all’80% di prodotto, mentre il restante 20% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda il mercato nazionale le principali vendite sono registrate in Toscana per il 47%, dato al quale si aggiunge il 19 per cento delle vendite al Centro. Al Nord è stato venduto il 16% del totale, mentre è cresciuta del 4% toccando quota 17 per cento. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra UE. La Germania torna a crescere del 3 per cento con il 46% per cento della quota esportazioni e resta il primo paese per le vendite del Nobile. Strepitosa performance anche per la Svizzera (+7%) che con il 17 per cento rappresenta un importante sbocco. Il dato più significativo arriva ancora una volta dagli Stati Uniti che segnano un + 10% nel 2015 arrivando a rappresentare il 20 per cento dell’export del Nobile. Successo anche per i mercati asiatici ed extra UE con oltre il 7 per cento delle esportazioni.

ITALIA TV. Cantine in Piazza: dal 19 a Montepulciano musica e degustazioni

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Non si ferma l’estate a Montepulciano e le fresche serate estive sono tutte all’insegna del Vino Nobile. Con questo spirito il Consorzio propone come sempre il tradizionale appuntamento di “Cantine in Piazza”. Venerdì 19 agosto, a partire dalle 20, scenderanno in Piazza Grande oltre venti cantine di Montepulciano per presentare ad appassionati e ai tanti turisti il meglio delle loro produzioni. Il tutto in abbinamento ai prodotti tipici del territorio selezionati dal Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti, che è anche partner della manifestazione.

Il programma. A partire dalle ore 20 di venerdì 19 agosto come detto in Piazza Grande, cuore della città di Montepulciano, i produttori di Vino Nobile faranno degustare ai visitatori, agli appassionati ed ai turisti le migliori produzioni vitivinicole del territorio. Durante la serata, promossa dal Consorzio del Vino Nobile in collaborazione con il Magistrato delle Contrade, sarà possibile degustare il Nobile DOCG, ma anche gli altri prodotti come il Rosso di Montepulciano DOC e gli altri vini di qualità del territorio, in abbinamento a prodotti tipici. A guidare la degustazione e ad illustrare le caratteristiche delle diverse etichette e delle altre specialità locali, saranno gli stessi produttori. Il tutto sarà accompagnato dalla musica……

A tavola con il Nobile. Cantine in Piazza fa come sempre da prologo al fine settimana di A Tavola con il Nobile, il concorso enogastronomico giunto quest’anno alla quattordicesima edizione che quest’anno si svilupperà nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 agosto. E’ la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta che quest’anno avrà come testimonial d’eccezione il volto televisivo e voce radiofonica di Federico Quaranta, in arte Fede, conduttore dello storico programma di Radio 2 Rai Decanter e presentatore tra le altre cose di Linea Verde Orizzonti, oltre che giurato speciale della Prova del Cuoco di Rai 1.

L’obiettivo che dovranno centrare le contrade sarà quello di sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto per questa edizione. Dopo l’esperienza dei “pici”, della “nana” (anatra), della carne di cinta senese e delle verdure dell’orto, quest’anno le contrade si dovranno cimentare in secondi piatti a base di selvaggina, il tutto rispettando la tradizione gastronomica locale. In occasione di sabato 20 agosto con la prima sessione di degustazioni, alcune contrade apriranno le porte anche al pubblico per far degustare le ricette della tradizione. I menu potranno essere assaggiati anche durante l’arco di tutta la prossima settimana, nelle contrade, ma anche nei ristoranti di Montepulciano che per l’occasione abbineranno piatti della tradizione locale al Vino Nobile.

A giudicare il lavoro delle contrade in cucina saranno quattro commissioni composte da venti giornalisti provenienti da tutto il mondo. Domenica 21 agosto la giuria concluderà il giro di assaggi con le votazioni finali e alle ore 16.00, presso il Teatro Poliziano, sarà svelato il vincitore in occasione anche della presentazione del panno del Bravìo. La scorsa edizione era stata vinta per la terza volta consecutiva dalla contrada di Talosa.

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ITALIA TV. Un’elegante e fascinosa signora di 50 anni: il Nobile e Montepulciano tra storia, mito e futuro

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di Dario Pettinelli (direzione@italiatv.it) – Nobili erano i suoi più antichi produttori. Nobili erano coloro che ne lasciarono le più antiche testimonianze. Oggi lo producono circa 200 aziende nel territorio di Montepulciano e in 70 lo imbottigliano. I numeri ci dicono che è una delle eccellenze italiane meno godute in Italia, dagli italiani. L’80% del Nobile va all’estero, di una produzione di 10 milioni di bottiglie. Per capire il grande lavoro fatto in questi 50 anni di denominazione basti pensare che negli anni ’60 le bottiglie di Nobile ogni anno erano solo 600 mila. Oltre alla nuova sede in quest’anno miliare anche il restyling al marchio. Intervento opportuno e coronato da successo: il nuovo simbolo è piaciuto, è rispettoso della tradizione e vestito di contemporaneità.

Montepulciano gode di rinnovata attenzione sia da parte di investitori internazionali, comprensibilmente interessati a cercare la proprietà di aziende decisamente più note da loro all’estero che dal grande pubblico italiano, sia del Credito locale. L’investimento di 5 milioni di Euro da parte del Credito Cooperativo di Montepulciano è un segnale concreto;
soldi freschi per agricoltura e turismo. Eccellente il lavoro consortile anche in questo; oltre alla crescita della denominazione ha il merito di aver reso “sexy”, come dicono gli amici americani, un territorio e la sua principale espressione.

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Vino ma anche turismo. A Montepulciano crescono il numero delle strutture ricettive e più in generale i programmi di sviluppo del turismo; un vento nuovo che soffia già con Montalcino Bio in Val d’Orcia, ovvero valorizzare il territorio e i suoi prodotti partendo dal vino ma abbracciando tutte le attività in un circolo virtuoso che va dall’approccio rispettoso verso l’ambiente all’eco-sostenibilità, dall’inclusione per “essere squadra” al sostegno della cultura locale, per una crescita armonica e proficua di tutta la comunità.

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Il rapporto con Storia e Cultura qui ha pochi rivali. Dell’arte di fare vino a Montepulciano se ne ha notizia fin dagli Etruschi e se ne inizia a parlare da una pergamena datata 714 d.C. dove il monte viene citato come “Castrum Politianum”. Dal 770 in poi Montepulciano viene descritta come una comunità indipendente e pacifica, basata sulla coltivazione dei cereali, delle vigne e dello zafferano. Nelle sue note, il Cantiniere di Papa Paolo III Farnese Sante Lancerio riferisce che sulla via Francigena Montepulciano era una tappa “con buoni vini” (1536).
Carlo Salustri meglio noto come Trilussa era appassionato del vino di Montepulciano e Primo Tiradritti ne ricorda un aneddoto quando il poeta arrivò con carrozza e vetturino a chiedere informazioni su quale fosse la zona col miglior vino, per acquistarne damigiane da portare a Roma.
Luigi Veronelli nella celebre Guida del 1970 ricorda che anche il medico personale di Papa Sisto V elogia le virtù del vino di Montepulciano e ricorda che l’ultimo verso del celebre sonetto del Redi è “Montepulciano, d’ogni vino è il Re”.
La prima fascetta DOCG d’Italia fu per un Nobile di Montepulciano.

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Il Nobile, a differenza dei fratelli Chianti Classico e Brunello di Montalcino, è l’unico dei tre grandi rossi toscani ad avere dalla sua l’omogeneità del suolo e del clima. L’annata 2015 sarà ricordata tra le più importanti per la grande piovosità invernale e per i temporali estivi che hanno impedito la disidratazione verificatasi in altre annate meno fortunate come la 2003 o la stessa 2011, con dei mesi di Luglio eccezionalmente caldi e asciutti. Anche la temperatura non ha mai sforato i 33 gradi di giorno e i 18-20 la notte. Sono state condizioni memorabili per la natura di questo Sangiovese (Prugnolo Gentile) che richiede una maturazione lenta e progressiva.

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Con cosa “è fatto” il Nobile?
L’articolo 2 del Disciplinare di Produzione recita: “Il vino Nobile di Montepulciano deve
essere ottenuto dalle uve provenienti dai vitigni presenti nelle seguenti proporzioni: Prugnolo Gentile dal 50 al 70%; Canaiolo Nero dal 10 al 20%; Malvasia del Chianti e Trebbiano Toscano dal 10 al 20%. Possono concorre alla produzione anche le uve provenienti dal vitigno pulcinculo (Grechetto Bianco) e Mammolo presenti nei vigneti nella misura massima del 5% del totale delle viti”.

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In conferenza stampa durante l’Anteprima di quest’anno s’è detto che “Montepulciano ha tirato fuori le unghie”; si, il concetto si può intuire, ma è un’immagine forte per un vino così elegante e muliebre. Certamente il riferimento è al grifo ma anche questo nuovo marchio posa i ruggiti ed incontra l’autorevolezza con sinuosità, trasmettendo una rinnovata regale e femminea sovranità.

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Il Nobile è un vino affascinante. Profuma di faticose salite dalle Porte a valle fino in Fortezza; conserva i silenzi ventosi dei vicoli; rimbomba delle grida del Bravio delle Botti. E’ vestito del rosso delle unghie delle donne contemporanee. Un calice di Nobile è evocare il magnifico film con Diane Lane, “Sotto il sole della Toscana” girato nella DOC confinante. E’ immaginare la villetta “Bramasole” e tutta la magia che questa campagna sa creare.
E’ faticoso arrivare fin su in piazza Grande, ma poi c’è il premio.

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Il Nobile è come una donna preziosa che per essere conquistata e
abbandonarsi richiede tempo, pazienza, attenzioni ed eleganza d’animo. (DP)

ITALIA TV. La Docg del vino Nobile prima ad essere certificata “zero emission”

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italiatv.it – Una certificazione su ogni bottiglia per dimostrare l’impatto zero della produzione sul territorio d’origine. E’ il risultato che si raggiungerà alla fine del percorso che ha preso il via con il progetto che ha come presupposto la riduzione delle emissioni dei gas-serra e la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica e si pone come obiettivo la riduzione o la compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalle tre fasi su cui si articola la produzione della DOCG Vino Nobile (agricola, aziendale e di trasporto).

L’iniziativa, presentata nel corso della giornata conclusiva della ventesima edizione dell’Anteprima, ha come garante scientifico la Università “G. Marconi” di Roma mentre i partner attuali sono già il Comune di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile e la sezione italiana dell’ISES (International Solar Energy Society, la principale associazione tecnico-scientifica del nostro paese per la promozione dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili). A questi si aggiungeranno presto altre importanti Istituzioni, dalle quali stanno arrivando le adesioni, prime tra tutte la Regione Toscana, la Provincia di Siena e la Camera di Commercio di Siena.

«L’impegno del Consorzio e del Comune in questa direzione – spiega il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini – non è nuovo e già in passato abbiamo dato vita a iniziative di questo tipo senza contare le tante attività che le singole cantine svolgono con investimenti mirati proprio al risparmio energetico e ambientale». Il Consorzio del Vino Nobile proprio recentemente era stato premiato dalla guida Vini Buoni del Touring Club come realtà associativa “green”. Senza contare poi iniziative pilota, come quella della cantina Salcheto, che negli ultimi anni ha investito molto sul progetto “carbon free”, riconosciuto tra gli altri anche dalla guida del Gambero Rosso che quest’anno l’ha premiata come cantina “eco friendly”.

Al termine dell’iter Montepulciano, con la DOCG Vino Nobile, sarà il primo distretto vitivinicolo in Italia a poter certificare l’impatto zero sull’atmosfera della propria produzione vinicola. Il fine è giungere entro il 2020 (scadenza indicata anche dal Patto europeo dei Sindaci, a cui Montepulciano aderisce) alla neutralità delle emissioni di gas clima – alteranti grazie all’utilizzo da parte degli Enti pubblici o di privati di buone pratiche quali rimboschimenti, impiego di pannelli fotovoltaici, produzione di energia da centrali alimentate a biomasse etc.

Il vero focus della giornata conclusiva dell’Anteprima è comunque stato sulle ultime annate di Vino Nobile (la 2011 e la Riserva 2010), degustate dai circa 200 giornalisti provenienti da tutta Italia e tutto il mondo. Assegnate come da tradizione anche le stelle all’ultima vendemmia, la 2013, che secondo Fabio Marchi, enologo che ha presieduto la commissione di assaggio, composta da tecnici del settore, ha raggiunto il punteggio di quattro su cinque che in una annata climaticamente complessa, come appunto quella che ha riguardato l’ultima vendemmia, rappresenta un grande risultato ottenuto dal lavoro dei produttori. – Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – https://italiatv.wordpress.com/

ITALIA TV. Il Nobile di Montepulciano: numeri e poesia

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italiatv.it – di Dario Pettinelli. Salendo verso la Fortezza di Montepulciano, magari sospinti da un vento freddo e sbarazzino, si può sentire quel pieno silenzioso che abita in queste valli, e che tanto innamora soprattutto gli amici inglesi ed americani. E’ pace, si, ma è l’armonia delle forme, dei colori, dei profumi che rende questi silenzi pieni, ricolmi. Proseguendo la salita c’è il ramaio e le curve lucide dei suoi manufatti. Cotti e tettoie sembrano mischiarsi come in uno di quei giochi optical e lo sguardo all’improvviso trova una fuga tra gli archi medicei: vigne abbracciate alle colline; a perdita d’occhio. E’ così che Montepulciano ti accoglie.

Rimandando le note degustative ad altro scritto, quest’anno festeggiamo le venti edizioni dell’Anteprima del Vino Nobile. Il contatto diretto con il produttore resta il caposaldo della cultura del vino. E’ andando in azienda che si stabilisce il rapporto. La cantina, le botti grandi allineate, ma mi permetto di suggerire che è fermandosi tra i filari che “succede qualcosa”. A Montepulciano la lingua d’asfalto che porta da Chianciano fin verso Pienza divide vigneti bellissimi anche d’inverno. Torna alla mente quella sensazione di trovarsi “dentro” l’evento come gli spettatori del calcio inglese, a bordo campo, li, quasi dentro. Ecco: l’importanza di queste anteprime per la stampa specializzata e poi anche per il pubblico è questa, mirata ad introdurre ad un’esperienza che vada al di la del calice. Perchè qui la storia reclama il suo spazio al centro.

“Bella Arianna con bianca mano
versa la manna di Montepulciano,
colmane il tonfano, e porgilo a me.
Questo liquore, che sdrucciola al core,
oh, come l’ugola e baciami e mordemi!
oh, come in lacrime agli occhi disciogliemi!
Me ne strasecolo, me ne strabilio
e fatto estatico vo in visibilio.
Onde ognun che di Lieo riverente il nome adora,
ascolti questo altissimo decreto,
che Bassareo pronuncia e gli dia fé:
Montepulciano d’ogni vino è Re!”

Francesco Redi, insigne non solo come medico e naturalista, ma anche come poeta, scrisse l’ormai celeberrismo ditirambo “Bacco in Toscana” del 1685, con tanta efficacia immaginando Bacco e Arianna celebrare il vino di Montepulciano. Volando per i secoli fino al novecento, il 1 luglio 1980 il Nobile è divenuto il primo vino in Italia a potersi fregiare delle fascette della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.), che lo ha classificato tra i vini più prestigiosi nel nostro Paese e nel mondo. La prima serie di “fascette” statali è custodita a Montepulciano presso il Consorzio del Vino Nobile. Secondo il Disciplinare di produzione le caratteristiche fondamentali del Vino Nobile di Montepulciano devono essere: Vitigno Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, per un minimo del 70%; come recita il Consorzio poi “possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, purchè i vitigni a bacca bianca non superino il 5%”. La resa massima per ettaro di vigneto è di 80 quintali con una resa in vino effettiva del 70% e il vino può essere immesso in commercio soltanto dopo due anni di maturazione (tre per la Riserva). La vinificazione e la maturazione devono avvenire obbligatoriamente nel Comune di Montepulciano.

Qualche numero del Nobile. 500 milioni di euro è la stima tra valori patromoniali, fatturato e produzione. 7 milioni e mezzo le bottiglie di Nobile e 2 milioni e mezzo quelle di Rosso di Montepulciano. L’export segna +8%. Tre quarti delle bottiglie da Montepulciano volano all’estero. Il 50% delle bottiglie che vanno all’estero è acquistato in Germania, prima grande amante del Nobile. Il 40% del consumo in Italia è nelle Regioni a nord del Po. https://italiatv.wordpress.com/

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