ITALIA TV

Mani e menti del Made in Italy per lo sviluppo economico

Archivio per internazionalizzazione

ITALIA TV. “Cina!” Gambero Rosso e Giglio Group portano il made in Italy sulla tv di Stato cinese

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Giglio Group S.p.A. e Gambero Rosso S.p.A. sono liete di comunicare di aver siglato un accordo per la trasmissione di contenuti del settore agroalimentare, enogastronomico e turistico italiano, da diffondere sulle TV di Stato cinesi CCTV e sulle principali piattaforme internet e mobile.

Giglio Group, network televisivo e multimediale globale, e Gambero Rosso, azienda leader del settore Wine, Travel & Food nel mondo, realizzeranno 100 servizi televisivi in HD nel 2016 per presentare i migliori vini, i prodotti e i territori della industria agroalimentare italiana, in costante crescita a livello globale, con grandi margini di espansione nel trade e fra i consumatori cinesi.

La partnership nasce dalla lunga esperienza di Gambero Rosso nel campo delle produzioni televisive dedicate all’enogastronomia e alla valorizzazione dei territori e dalla strategica ed esclusiva presenza multimediale di Giglio Group, che attraverso la controllata Giglio TV, è l’ unico gruppo televisivo italiano presente in esclusiva in Cina. L’accordo porterà vantaggi rilevanti ai due Gruppi nel medio periodo, grazie alla combinazione delle opportunità e delle efficienze delle strutture che contribuiranno, in maniera paritetica, a generare una importante nuova marginalità.

Grazie agli accordi raggiunti negli anni da Giglio TV, le nuove produzioni avranno infatti grande visibilità sia a livello televisivo, sia sulle principali piattaforme internet e mobile – Youku Tudou e IQIYI – su cui Giglio Tv ha lanciato canali dedicati all’Italia molto seguiti. Il principale veicolo di diffusione dei contenuti di Gambero Rosso e dei servizi sarà “Made In Italy”, il magazine settimanale co-prodotto da Giglio TV in onda sul canale di Stato CCTV, che rappresenta la più importante vetrina sull’Italia in Cina e racconta il meglio dell’“Italian Style of Life”, con ascolti medi superiori a 100 milioni di telespettatori a puntata.

Il grande pubblico tv cinese avrà l’occasione di conoscere nuovi contenuti e protagonisti dell’enogastronomia italiana, grazie all’esperienza e autorevolezza di Gambero Rosso, il primo in Italia -dal 1999-  a dedicare un canale televisivo al cibo di qualità e alla promozione dei territori. Grande attenzione nella definizione dei contenuti dei programmi verrà quindi rivolta anche alla crescente domanda di turismo cinese verso l’Italia, che apprezza notevolmente lo stile di vita italiano e sempre più guarda all’Italia come meta di turismo imprenditoriale e di alto livello, oltretutto non sempre con la consapevolezza delle innumerevoli destinazioni che il Bel Paese offre.

Alessandro Giglio – Presidente di Giglio Group – ha dichiarato: “Questa partnership, prestigiosa per la notorietà e lo standing che il brand Gambero Rosso rappresenta nel mondo, è molto significativa perché consolida il nostro Gruppo come primario interlocutore di riferimento per il broadcasting internazionale e, soprattutto, per la Cina, mercato su cui abbiamo investito qualche  anno fa, considerandone le immense potenzialità in termini di utenti e di ritorni, e dove oggi godiamo di un vantaggio competitivo unico dati i rapporti e gli accordi siglati con le principali piattaforme tv internet e mobile cinesi. Allo stesso tempo, in linea con la nostra mission, contribuiamo a far conoscere il meglio dell’Italia, diffondendo la cultura e l’informazione positiva sul nostro Paese nel mondo”.

Paolo Cuccia – Presidente di Gambero Rosso – ha commentato: “Siamo entusiasti per questa collaborazione fra due aziende italiane leader, entrambe quotate in Borsa nell’ultimo anno. Da tempo Gambero Rosso ha investito sulla Cina realizzando la Guida Vini d’Italia in cinese, eventi promozionali B2B, fra cui i Tre Bicchieri, che anche quest’anno si terranno a Shanghai e a Pechino. La partnership con Giglio Group si aggiunge ad altre collaborazioni strategiche attivate con alcuni dei più importanti Media del settore Food, Wine e Leasure nel mondo. La determinazione a perseguire lo sviluppo internazionale della piattaforma multimediale e multicanale è dimostrata, inoltre, dagli oltre 50 eventi che nel 2016 accompagneranno i migliori vini e specialites nelle maggiori capitali estere. Questa nuova collaborazione va vista anche come occasione di cooperazione e integrazione culturale tra i due Paesi, in grado di migliorare la conoscenza e la fiducia reciproca.”

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ITALIA TV. 200 imprese italiane alla scoperta del Vietnam

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italiatv.it – Una delegazione di oltre 200 imprenditori italiani, rappresentanti di quasi 130 aziende, sarà in Vietnam, dal 23 al 27 novembre, per la stipula di accordi commerciali, nei settori legati a meccanica, biomedicina, energie rinnovabili, infrastrutture e connettività. Ad annunciarlo, l’ambasciatore del Vietnam in Italia, Hoang Long Ngueyn, all’edizione 2014 del Sorrento International Meeting, l’evento economico internazionale organizzato dall’Osservatorio Banche-Imprese, in cui il Vietnam è stato ospite d’onore. “Questa missione di sistema – ha dichiarato l’ambasciatore Long- è un segnale della volontà di collaborazione tra i due Paesi, soprattutto in vista della firma di un accordo di libero scambio tra Vietnam ed Unione Europea. Si stima che con la sottoscrizione dell’accordo di libero scambio il valore degli interscambi commerciali tra Vietnam ed Unione Europea aumenteranno da 33 a 100 miliardi di dollari, nei prossimi cinque anni”.

A un anno e mezzo dall’avvio, il progetto “Destinazione Vietnam” si è dimostrato efficace per il coinvolgimento diretto del sistema produttivo, associativo e istituzionale dell’Emilia-Romagna: ha infatti fornito assistenza specialistica a oltre 200 imprese, un numero doppio di aziende ha partecipato a momenti formativi/informativi, 37 i report di pre-fattibilità realizzati e 21 visite di check-up aziendale sono stati 200 gli incontri di affari con buyer vietnamiti organizzati dal sistema camerale, Regione e in collaborazione con le associazioni di categoria.

E’ stata anche realizzata una guida specialistica al mercato dell’industria meccanica in Vietnam, un utile supporto per le imprese.
“Il Vietnam ha l’obiettivo di diventare entro il 2020, un Paese industrializzato rimanendo attento alla sostenibilità ambientale. Per questo tutte le maggiori filiere vietnamite necessitano di tecnologia e know how per innalzare la qualità delle produzioni – ha sottolineato Maily Anna Maria Nguyen– Come risulta dalla banca dati Trade Catalyst, in un anno l’export italiano verso il Vietnam è cresciuto del 32 per cento. Tra i partner europei, l’Italia è al quinto posto con lo 0,6 per cento come quota di mercato assieme ai Paesi Bassi, in una classifica guidata dalla Germania con il 2,2 per cento. Ci sono ampi margini di crescita per le imprese italiane e notevoli potenzialità di collaborazione anche tenendo conto che il 95% del tessuto produttivo locale è costituito da piccole medie imprese e quindi costituisce un interfaccia ideale per le PMI italiane, anche puntando sulla formazione come leva strategica”.

La missione imprenditoriale plurisettoriale che toccherà le città di Hanoi e Ho Chi Minh City,e si concluderà con la visita della provincia di Bin Duong, e del parco tecnologico, organizzata da Unioncamere Emilia-Romagna e Regione. I negoziati di libero scambio hanno creato molte aspettative e questo accordo viene siglato in un momento particolare.

“E’ positivo che l’Unione Europea abbia stabilito una camera di commercio in Vietnam – ha evidenziato Tran Annh Vu – e vi sono già 1.400 progetti di collaborazione, avviati da imprese, che saranno attuati entro il 2015. Grazie all’accordo di libero scambio, il Vietnam diventerà un centro nevralgico delle attività economiche del Sud Est asiatico”.

“La rimozione delle barriere al libero scambio con l’Ue – ha affermato Vu Viet Ngoan – è un ulteriore tassello del percorso di apertura del Vietnam al mercato estero, che tra il 1991 e il 2013 ha permesso una crescita del 170% delle esportazioni, che rappresentano il 30% del Pil. Vettori di questo cambiamento sono stati il migliorato quadro istituzionale, la formazione delle risorse umane, e il potenziamento delle piattaforme logistiche infrastrutturali”.

Per Daniel Kraus, vicedirettore generale di Confindustria, “l’avvicinamento dell’economia vietnamita deve svilupparsi attraverso l’incremento degli investimenti italiani e del surplus commerciale. Siamo consapevoli – ha aggiunto – che ancora molto deve essere fatto per informare le imprese italiane delle nuove possibilità offerte dal Vietnam. Un paese che sta dimostrando grande vitalità e voglia di progredire, come attesta lo scarso impatto della crisi globale sulla sua economia”. (https://italiatv.wordpress.com/)

ITALIA TV. Appuntamenti. Opportunità in Cina per le aziende Italiane del Greentech

 

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Per far fronte alle problematiche ambientali, la Cina prevede di investire 1,5/2 trilioni di USD nelle Greentech.Sebbene la Cina possieda già buone tecnologie, le nuove stringenti normative aprono possibilità per il know-how e le tecnologie Made in Italy, apprezzate in termini di innovazione, flessibilità e ingegneria.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con In3act e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Cina, intende presentare le opportunità che la Cina offre nel settore Greentech, le azioni governative a supporto delle aziende italiane, i settori prioritari e le strategie d’inserimento.
Partecipazione gratuita sino ad esaurimento posti previa conferma a events@china-italy.com
Rimini, 7/11/2014. Dalle 14 alle 18 presso Ecomondo  – Sala D1 padiglione D1 – Rimini Fiera, Via Emilia 155

Programma completo: http://imprese.regione.emilia-romagna.it/internazionalizzazione/eventi/2014/allegati/novembre/OpportunitinCinaperleaziendeitalianedelGreentech_7Novembre_Ecomondo.pdf/at_download/file/Opportunità%20in%20Cina%20per%20le%20aziende%20italiane%20del%20Greentech_7%20Novembre_Ecomondo.pdf

 

ITALIA TV. Turismo. Cibo e vino secondi solo all’Arte

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italiatv.it – di Donatella Cinelli Colombini –  Ormai è evidente: cibi e vini sono le star della nostra offerta turistica! Sono al secondo posto, dopo l’arte, fra le attrazioni dell’Italia e in cima alla lista delle cose gradite di chi riparte dal nostro Paese. Un apprezzamento che si estende anche ai vacanzieri italiani e vale, nel 2013, la cifra enorme di 11,7 miliardi di Euro, il 16% di tutta la spesa turistica.

Oltre a pasti e spuntini tipici che, se accompagnati da spiegazioni, assumono il carattere di esperienze culturali al pari della visita ai musei, c’è poi lo shopping turistico. Per il visitatore l’acquisto di prodotti locali mira a prolungare l’esperienza di viaggio portando a casa un pezzetino autentico dei luoghi, quasi un simulacro delle emozioni vissute. Comprando alimenti tipici il piacere può essere condiviso con altre persone e accreditare il racconto del viaggio, per questo è apprezzato da un crescente numero di turisti come ha sottolineato Cronache di gusto, in un recente delizioso post.

La torre di Pisa con brillantini luminescenti, la gondola con carillon, i finti cestini fatti a mano, così come i finti merletti a tombolo dalle vecchiette del posto … hanno i giorni contati. Troppi prodotti d’importazione spacciati come tipici, un taroccamento che ha danneggiato in primo luogo i veri artigiani e poi ha fatto scadere l’offerta turistica.
L’ apprezzamento per i souvenir gastronomici rivela ovviamente, in primo luogo, che i nostri “giacimenti gastronomici” (per dirla come Davide Paolini) piacciono. Questo è il punto principale ma non il solo. C’è anche un bisogno di manualità, di racconto, di diversità, di autenticità … che si esalta nella visita dei luoghi di produzione, nelle lezioni di cucina …
Quindi la crescita dello shopping turistico è da esaminare da più lati ma sempre come un’enorme opportunità. E’ la porta dell’export perché divulga DOP, IGP all’estero, è un mercato in crescita ed ha urgente bisogno di nuovi addetti qualificati per cui darà molti nuovi posti di lavoro: “le guide del gusto”, assaggiatori di formaggi e di olio extravergine, esperti di salumi e di pane…..

Saper vendere il pecorino a Pienza significa essere in grado di spiegare le differenze fra le forme anche in inglese. Allo stesso modo come accompagnare un turista russo a vedere un’acetaia di balsamico a Modena significa avere ben chiaro il processo produttivo oltre che la grammatica russa.
C’è un aspetto che non dovrebbe mai essere dimenticato: il turismo falsifica. Perché il successo dei souvenir enogastronomici sia duraturo e crei sviluppo è indispensabile che l’autenticità sia salvaguardata come un bene prezioso. I veri prodotti tipici vanno divisi dall’altra offerta commerciale (esposti su scaffali diversi e muniti di contrassegni) così come i piatti 100% locali vanno segnalati nei menù dei ristoranti inoltre gli addetti alla vendita, così come i camerieri dovrebbero curare la loro formazione professionale come fosse un’assicurazione sul futuro, per ora non è molto richiesta ma presto diventerà un’arma vincente. Chi sa che fra 20 anni, un diploma ONAF o di assaggiatore d’olio, assicuri una vecchiaia serena molto più dell’INPS!

Ma attenzione i souvenir tarocchi sono la campana a morto del turismo di qualità.  Per impedirli non servono NAS, ASL, Repressione Frodi, perchè non si tratta di sofisticazioni o adulterazioni … per contrastare  il falso tipico ci vogliono accordi di autoregolazione  che uniscano chi produce e vende tipico. Basta solo non lasciarsi tentare  dai veloci guadagni del taroccato. – http://www.cinellicolombini.it/blog/forum/un-turista-su-tre-porta-a-casa-un-souvenir-enogastronomico

 

ITALIA TV. Salone di Genova 2014: i 4 obiettivi

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italiatv.it – All’insegna di quattro obiettivi il Salone Nautico di Genova di quest’anno. Scopi primari restano valorizzare il Made in Italy, dare respiro internazionale al Salone e mettere al centro le barche come prova dell’eccellenza italiana nel mondo, della cantieristica nautica, ma anche in settori come il design o l’arredamento.
Uno degli obiettivi primari che il Salone si è dato, per questa sua 54esima edizione, è stato quello di arrivare a una vera e sostanziale internazionalizzazione della manifestazione. A questo scopo, in collaborazione con ITA, Italian Trade Agency (ex ICE) si è lavorato seguendo quattro linee guida principali.
La prima è stata quella di assicurarsi una consistente presenza di operatori esteri. Saranno quindi più di 250 i rappresentanti della stampa e gli operatori accreditati, di cui circa 70 i giornalisti di testate straniere, specializzate e di life-style.
Ovviamente è preponderante la provenienza dall’Europa, ma la partecipazione è davvero globale, con media in rappresentanza dei quattro continenti e in particolare Stati Uniti, Brasile, India, Cina e Paesi dell’Area Golfo. Per gli operatori e i giornalisti stranieri è stata allestita un’apposita lounge nel padiglione B.
La seconda iniziativa è l’attività di “press matching” con invito riservato ai giornalisti esteri della stampa di settore a cura di ITA e Salone Nautico per i primi tre giorni della manifestazione, che prevede l’organizzazione di incontri stampa con gli espositori presso gli stand. In questo caso, l’obiettivo è dare supporto a tutte le realtà nazionali, anche le più giovani o meno strutturate, perché possano entrare in diretto contatto con i più importanti media internazionali.
Terza azione: mettere a disposizione di espositori e operatori i prestigiosi palazzi antichi di Genova inseriti nel “Circuito dei Palazzi dei Rollii” nell’ambito di GenovaInBlu, il “fuorisalone” di Genova, per presentazioni e dealer meeting. Un’esperienza esclusiva e coinvolgente per gli ospiti, anche stranieri, che potranno davvero vivere il salone in un’atmosfera all’insegna dell’eccellenza e dello stile italiani.
Infine, l’ultima iniziativa a sostegno dell’internazionalizzazione del Salone è stata la realizzazione di una campagna stampa orientata all’estero che per la prima volta è riuscita a coprire la promozione in 26 Paesi, con 43 riviste specializzate di riferimento. https://italiatv.wordpress.com/

ITALIA TV. A Parma giornate B2B per “Destinazione Vietnam” e “Meccanica in Russia II”

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italiatv.it – Promec Modena propone, all’interno dei due progetti regionali “Destinazione Vietnam” e “Meccanica in Russia II”, co-finanziati dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma “Bricst Plus 2013-2015”, alle imprese regionali l’opportunità di partecipare gratuitamente agli “Incontri B2B” con buyer russi e vietnamiti del settore tecnologie agroalimentari (tecnologie per prodotti dell’ortofrutta fresco e lavorato, Vine & Wine, cereali). Evento Tech Agrifood c/o Fiera Cibus Tec – FoodPack, Parma, 29-30 ottobre 2014. Per partecipare agli incontri d’affari è richiesta l’iscrizione entro il 13 ottobre 2014 al sito http://www.b2match.eu/techagrifood2014. L’iscrizione è aperta a tutte le aziende del settore, non solo agli espositori.
Dettagli dell’evento: dal  29/10/2014 alle 09:30 al  30/10/2014 alle 17:30 a Parma. Persona di riferimento: Barbara Bisi, recapito telefonico per contatti: 059208269.  https://italiatv.wordpress.com/

Lazio, Bando per l’internazionalizzazione del vino

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italiatv.it – Nuova iniziativa della politica regionale di internazionalizzazione dell’economia laziale. E’ stato, infatti, pubblicato un Bando rivolto ai produttori vitivinicoli laziali e destinato a promuovere la loro partecipazione alla fiera internazionale del vino, dedicata al B2B, Vinòforum Trade 2014 che si terrà alla Fiera di Roma dal 12 al 14 novembre. ADN Kronos rende noto che l’Avviso publico è stato messo a punto da Fiera di Roma nel quadro dell’accordo stretto nei mesi scorsi con la Regione Lazio – che prevede la possibilità per i due enti di cofinanziare eventi e manifestazioni che promuovano il sistema produttivo e il territorio del Lazio – ed è la seconda azione che si concretizza in questo ambito, dopo la partecipazione alla Wine Expo, in Cina, dello scorso luglio.

Il bando, che rimarrà aperto fino al prossimo 10 ottobre, è rivolto alle aziende vitivinicole e ai consorzi della Regione Lazio che producano vini certificati Dop, Igp e biologici. Le aziende che saranno selezionate (in tutto i posti sono 25) dovranno pagare solo i 300 euro di quota d’iscrizione, mentre saranno a titolo gratuito lo spazio espositivo completo di allestimento (di 16 mq) e l’organizzazione di un’agenda di incontri di business (minimo di 7 incontri calendarizzati ad azienda) con buyer nazionali ed internazionali.

Scopo dell’iniziativa per la Regione Lazio – che sarà presente al Vinòforum Trade con un suo stand istituzionale nel quale si promuoveranno congiuntamente i percorsi enogastronomici e le bellezze paesaggistiche del territorio – è quello di sostenere, in una logica di progressivo sviluppo e accompagnamento del tessuto produttivo regionale, il processo di apertura ai mercati internazionali del settore vinicolo laziale, aiutando i produttori ad ampliare i propri canali commerciali, soprattutto in direzione dei Paesi europei e del Mediterraneo allargato e dei mercati nordamericano e cinese. In particolare, per quanto riguarda quest’ultimo mercato, la Regione intende accompagnare le imprese laziali che prenderanno, durante il Vinòforum Trade, contatti commerciali significativi con buyer cinesi – buona parte dei quali sono stati contattati durante il Wine Expo di luglio – fornendo loro assistenza e formazione in ambito fiscale, legale e commerciale. (https://italiatv.wordpress.com/)

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