ITALIA TV. Orcia Wine Festival: il vino più “bello” del mondo in festa in Val d’Orcia

italiatv.it – Dal 25 al 28 aprile a San Quirico d’Orcia (Si) torna il grande appuntamento dedicato alla Doc. “Francigena di Vino” sarà il tema della decima edizione della manifestazione dedicata ai vini della denominazione senese che per quattro giorni tra degustazioni guidate, banchi d’assaggio, cene tematiche e altri eventi collaterali animerà il territorio riconosciuto patrimonio Unesco. In programma una degustazione a cura di Simone Loguercio (miglior sommelier italiano Ais) e una conferenza di Giampietro Comolli (Osservatorio Vini Spumanti) in vista del cambio di disciplinare.

La manifestazione. Si tratta di una mostra mercato con in vetrina i vini dell’Orcia Doc promossa dal Comune di San Quirico d’Orcia, in collaborazione con il Consorzio del Vino Orcia e Onav Siena che curerà le degustazioni guidate, nelle suggestive sale seicentesche di Palazzo Chigi Zondadari dove per quattro giorni troveranno spazio degustazioni tecniche guidate, il banco d’assaggio di vini di oltre 20 aziende del territorio, oltre alla possibilità per tutti di visitare direttamente le cantine. Oltre alla mostra mercato dei vini della Doc (dalle 12 alle 19), tanti gli appuntamenti: si va dalle cene tematiche nei ristoranti del territorio, passando per il trekking urbano sulla Francigena, o ancora le visite alle cantine in bicicletta. Ancora cortometraggi sul tema del vino, laboratori per i più piccoli con tematiche culinarie e l’esposizione delle auto d’epoca lungo la Francigena. Da Siena si potrà raggiungere San Quirico anche con il treno a Vapore e la sera musica dal vivo. Gli appassionati e i turisti potranno assaggiare e acquistare direttamente dai produttori i vini Orcia oltre che apprezzarne le caratteristiche e la qualità, mentre si godono le decine di eventi collaterali (il programma è disponibile sul sito della manifestazione http://www.orciawinefestival.wordpress.com e per informazioni è possibile contattare l’ufficio turistico 0577.899728).

Orcia Doc: una denominazione targata Unesco. Le uve che danno i vini della denominazione sono in gran parte coltivate in un territorio, la Val d’Orcia, che da qualche anno è stato riconosciuto nel 2004 come patrimonio Unesco. Non è un caso che tra i principali temi portati avanti dai produttori e dal Consorzio vi sia proprio quello della salvaguardia del paesaggio agricolo, uno tra i più belli del mondo. Un paesaggio dove ogni anno in media si registrano circa 1,4 milioni di presenze turistiche, con un milione di escursionisti. Molti sono anche gli stranieri che hanno case di proprietà nella zona e non a caso il 65% delle aziende vitivinicole dell’Orcia Doc è impegnata anche nell’ospitalità con un agriturismo o un servizio di ristorazione. Senza contare che la maggior parte di queste strutture è come un museo all’aria aperta, un “museo del paesaggio” con punti panoramici unici al mondo.

I numeri della Doc. Nata nel febbraio del 2000, l’Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici comuni a sud di Siena (Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia, Trequanda, parte dei territori di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena). Il disciplinare di produzione prevede la tipologia “Orcia” (uve rosse con almeno il 60% di Sangiovese), l’”Orcia Sangiovese” (con almeno il 90% di Sangiovese) entrambe anche con la menzione Riserva in base a un prolungato invecchiamento (rispettivamente 24 e 30 mesi tra botte di legno e bottiglia). Fanno inoltre parte della Doc il bianco, il rosato e il Vin Santo. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400 ettari. La produzione media annua si attesta intorno alle 240 mila bottiglie realizzate dalle circa 60 cantine nel territorio di cui oltre 40 socie del Consorzio di tutela che dal 2014 ha l’incarico di vigilanza e promozione Erga Omnes nei confronti di tutti i produttori della denominazione. Il Consorzio di tutela si occupa di promuovere la denominazione attraverso azioni varie, dal web alla segnaletica sul territorio, passando per incoming di giornalisti e buyers da tutto il mondo. Sono ormai di riferimento eventi territoriali tra cui proprio l’Orcia Wine Festival.

ITALIA TV. Nobile di Montepulciano: un film celebra la Docg. (Trailer)

italiatv.it – “Vino Nobile di Montepulciano: A Timeless Wine”. E’ questo il titolo del cortometraggio sulla pregiata Docg toscana che andrà in onda in anteprima in versione integrale martedì 26 febbraio in prima serata (poi in repliche successive) su Gambero Rosso Channel (canale 412 di Sky). Un vero e proprio incrocio tra docufilm e corto della durate di 5 minuti con la produzione del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che ha voluto utilizzare la settimana arte per celebrare vigne e paesaggi che portano al grande rosso Docg toscano. «Uno strumento per noi finora inesplorato questo – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto – che apre le porte sicuramente a consumatori diversi, di profilo medio alto che normalmente consumano vino pregiato e che grazie a questo corto potranno in poco capire molto sul nostro territorio e d’altronde anche un omaggio a Montepulciano in senso ampio, una città che ha ospitato negli anni set di film internazionali». Il cortometraggio ha già partecipato a diversi concorsi nazionali, tra i quali quello promosso dal Gambero Rosso e dalla Mostra del Cinema di Roma.

A Timeless Wine.
Un vino senza tempo, una terra senza tempo. La vocazione vitivinicola di Montepulciano è radicata fin dall’epoca etrusca, blasonata nelle corti rinascimentali, rinomata tra gli statisti moderni, affermata nell’attualità tecnologica globale. Una città che si identifica con il suo prodotto principe: il Vino Nobile di Montepulciano, un vino che già nella dominazione declama l’appartenenza al suo territorio. E’ da questo concetto che parte il lavoro cinematografico che vede protagonista indiretto il Vino Nobile di Montepulciano insieme al suo territorio. La trama vede protagonista una ragazzina newyorkese che scopre la Toscana accompagnando il padre in un viaggio sorprendente. Una trasferta di lavoro per lui, reporter per un servizio di lifestyle sul Vino Nobile di Montepulciano; un’esperienza genuina per lei, millennial già navigata nella comunicazione multimediale che mantiene la curiosità di una bambina. La narrazione è affidata alla piccola protagonista: il vero reportage è il suo, un racconto di immagini e aneddoti trasmesso alla mamma che, dalla Grande Mela, riceve un diario di viaggio ora iconico, ora onirico.

Il regista è Riccardo Paoletti e ha scelto non a caso di affidare la cronaca al voice over della ragazzina al punto di consentire di tradurre il film nelle diverse versioni linguistiche, per una diffusione internazionale. Con l’intento di valorizzare le cantine monumentali, il vino, il suo territorio e la sua collettività, al contempo le bellezze architettoniche e paesaggistiche: perché, come ha imparato la bambina, “il vino non si fa da soli, serve l’impegno di un’intera comunità”.

Il trailer del cortometraggio è stato lanciato dal portale Winenews e visibile a questo link:

ITALIA TV. Rugby, 6 Nazioni: Banfi partner di Italia-Irlanda 2019


Cristina Mariani May, Dario Pettinelli

italiatv.it – Montalcino. Domenica 24 febbraio, alle ore 16, il fascino del 6 Nazioni di Rugby ed un palcoscenico unico quale è quello di Roma, saranno i protagonisti di un partecipatissimo match tra la Nazionale Italiana Rugby e i campioni in carica dell’Irlanda. In un Olimpico vestito a festa, si disputerà una delle grandi classiche del Torneo, in cui si riaccende una rivalità che affonda le proprie radici nella seconda metà degli anni ’90 del secolo scorso.
Banfi si avvicina, per la prima volta e con immenso piacere, al Rugby ed è orgogliosa di essere partner dello spettacolare evento Italia-Irlanda, con una selezione dei propri pregiati vini.
Uno sport di squadra, quello del rugby, praticato in molte parti del mondo, che vanta nobili origini e che, dietro un’apparenza violenta, nasconde una sportività straordinaria, che unisce giocatori e tifosi in un rispetto assoluto.

Banfi è di proprietà della famiglia Mariani che, tra il 1978 e il 1983, ha fondato Castello Banfi a Montalcino. Una tenuta di 2830 ha. in un’unica porzione di cui, circa un terzo, è coltivato a vigneto specializzato e il resto è ricoperto da boschi, olivi, susini e cereali. Nel 1979, i Mariani acquistano, inoltre, una storica cantina piemontese, oggi Banfi Piemonte, mentre negli anni più recenti, l’azienda si è sviluppata in altri territori toscani: Bolgheri, Maremma, Chianti, Chianti Classico.

ITALIA TV. 1° Festival italiano del Potatore

Il 9 marzo 2019 in Franciacorta il 1° Pruning Contest ideato e organizzato da Simonit&Sirch

italiatv.it – Una giornata di festa dedicata al “saper fare in vigna” aperta a tutti. La potatura delle viti è uno dei compiti più difficili e delicati del vignaiolo. Da essa può dipendere la salute, la robustezza e la durata delle piante e di conseguenza la produzione e la qualità dei vini. Gli specialisti italiani Simonit&Sirch, che hanno esportato il loro saper fare in tutto il mondo, hanno ideato il 1° Festival italiano del Potatore in Italia. Il Festival, una novità assoluta per l’Italia, si terrà ad Erbusco, nei vigneti della Franciacorta, dove alcune aziende come Bellavista, hanno sposato il metodo rivoluzionario di potatura.

Il Contest è aperto a tutti coloro che vorranno mostrare le proprie abilità in una competizione che premierà accuratezza dei tagli e velocità. Saranno ammessi 100 iscritti che potranno disputare gare individuali e a squadre. La giuria, costituita da tecnici Simonit&Sirch e da altri esperti internazionali di potatura, decreterà i migliori classificati nelle varie categorie. Il campo gara sarà il vigneto Le Brede di Erbusco ai piedi di Villa Lechi, una delle più scenografiche ville della Franciacorta.

Il Pruning Contest sarà il cuore di una giornata dedicata al “saper fare in vigna” aperta – con ingresso gratuito – a tutti, potatori, famiglie, amici e appassionati. Speaker della gara, che inizierà alle 9.00, sarà Federico Quaranta, noto autore e conduttore del programma radiofonico Decanter su Radio 2 e conduttore di Linea Verde su Rai 1, da sempre impegnato nella difesa e valorizzazione dei prodotti e dei saperi dell’agricoltura italiana. Il pubblico potrà osservare da vicino i concorrenti intenti a potare le piante.

A fare da contorno al Pruning Contest, musica, bancarelle a tema e una serie di attività collaterali legate al mondo agricolo, fra cui laboratori con artigiani intenti ai loro mestieri tradizionali e l’Atelier delle forbici tenuto dalla Felco, azienda leader del settore, Main Sponsor della manifestazione, che gode del Patrocinio del Consorzio Franciacorta, del Comune di Erbusco e dell’ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana. Saranno presenti fra gli altri un pastore con il suo gregge, lo scultore del legno Marco Mottetta alias Ul Barba, produttori artigianali. Il pubblico potrà assistere alla spettacolare performance di taglio con ascia, sega e motosega dei boscaioli Mattia Berbenni e Michael Del Pin, a dimostrazioni di dendrochirurgia (operazione con cui Simonit&Sirch “operano” le viti malate), a prove di legatura delle viti manuale e a macchina.

Sotto i portici di Villa Lechi saranno allestite postazioni dove degustare Franciacorta e food, mentre ai più piccini sarà riservato un angolo del vigneto con le teste dei filari contrassegnati da gigantesche matite colorate, dove verranno organizzati giochi e attività, come il Battesimo della sella in groppa agli asinelli e la decorazione di casette per gli uccellini in collaborazione con la Lipu di Brescia. Per loro, in programma il “Wannabe a pruninguy”: ciascun bambino sceglierà una barbatella di vite e la pianterà, contrassegnandola con il suo nome e la data, dando vita a un vigneto simbolico, di buon auspicio per il futuro.
Tutti i dettagli delle gare, iscrizioni, il programma degli eventi su: http://www.festivaldelpotatore.it

ITALIA TV. Il Gallo Nero presenta le sue nuove annate

italiatv.it – Il profilo di un grande gallo fatti di acini di Sangiovese che esce da una bottiglia di Chianti Classico accoglie il pubblico della XXVI edizione della Chianti Classico Collection alla Stazione Leopolda. Anche quest’anno i produttori del Gallo Nero presentano le nuove annate del Chianti Classico ai massimi esperti del settore, in un evento che rappresenta un’occasione unica per conoscere a fondo la denominazione, le sue etichette e le ultime novità da uno dei territori vinicoli più importanti del mondo.

Un evento che cresce di anno in anno, come dimostrano i suoi numeri: 197 le aziende presenti in questa edizione che segna il record di presenze di produttori nella storia della “Collection”. 721 le etichette in degustazione per un totale di oltre 9500 bottiglie che saranno aperte e servite direttamente dai produttori e da una squadra di 50 sommelier nella due giorni di manifestazione, alla presenza di oltre 250 giornalisti provenienti da 30 diversi paesi del mondo e più di 1800 operatori, italiani e stranieri. 61 le anteprime da botte dell’annata 2018 e oltre 90 le etichette di Chianti Classico Gran Selezione.

“Partecipo alla Collection dalla sua prima edizione ma è la mia prima da Presidente” afferma Giovanni Manetti, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico. “E’ un onore per me accogliere in questa veste i tanti amici della stampa nazionale e internazionale e del trade che passeranno a trovarci dalla Leopolda. In questi giorni avremo modo di presentare a un pubblico estremamente qualificato il risultato del nostro lavoro. Lo facciamo sempre con una certa emozione e sempre più con la consapevolezza che la strada della qualità e del rispetto del territorio che ci è stato affidato, sia l’unica possibile, non solo per ottenere grandi vini e i risultati straordinari che pubblico e critica ci attribuiscono ormai da molti anni, ma anche per trarre la massima soddisfazione da quello che facciamo ogni giorno”.

Il programma: lunedì 11 febbraio sarà dedicato, come di consueto, alla stampa e agli addetti ai lavori, il martedì alla stampa e, per la prima volta, al consumatore finale, che potrà accedere dalle 14.30 alle 19.30 comprando un biglietto al costo di 40€ (20€ la quota per i sommelier delle principali associazioni nazionali).

La Collection prevede anche alcuni momenti di approfondimento, come il seminario su alcune eccellenze toscane come le DOP dell’Olio Chianti Classico, del Prosciutto e del pecorino Toscano che si presenteranno al pubblico lunedì 11 alle ore 11.00 nella sala conferenze della Leopolda dove si svolgerà anche un seminario sul Vinsanto guidato da Daniele Cernilli lo stesso giorno alle ore 16.00.

Alla Leopolda sarà possibile, inoltre, assaggiare in degustazione anche gli oli delle aziende produttrici di DOP Chianti Classico, altro prodotto di punta del territorio del Gallo Nero insieme al vino.

Partner della manifestazione sono anche quest’anno importanti nomi dell’enogastronomia e dell’industria a questa legata, come alcuni dei migliori prodotti DOP italiani che, sotto il cappello istituzionale di AICIG (l’Associazione Italiana Consorzi  Indicazioni Geografiche), si presentano al pubblico della Collection attraverso incontri e degustazioni a cura di: Consorzio Tutela del Formaggio Parmigiano-Reggiano DOP, Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP, Consorzio di Tutela Oliva da Mensa La Bella della Daunia DOP, Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana DOP, Consorzio di Tutela Pecorino Toscano DOP, Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, Consorzio di Tutela del Pomodoro Pachino IGP, Consorzio per la Tutela del formaggio Gorgonzola DOP.

Tra i collaboratori storici della “Collection” anche RCR, Firenze Parcheggi, Fieramente, l’Acqua di Toscana® San Felice e Pulltex. Nuovi partner 2019 sono SI Soluzioni Impresa srl e PMP Firenze srl, azienda produttrice di oggetti preziosi che realizzerà una speciale bottiglia dedicata alla Chianti Classico Collection in esposizione alla Leopolda.

L’inaugurazione della Settimana delle Anteprime di Toscana 9-16 febbraio 2019  si tiene durante PrimAnteprima,  e si inserisce nella cornice della nona edizione di BuyWine (8-9 febbraio, Fortezza da Basso di Firenze), la più grande iniziativa commerciale per il settore vitivinicolo in Toscana promossa dalla Regione in collaborazione con PromoFirenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze

ITALIA TV. BuyWine e Anteprime di Toscana, al via le due grandi vetrine del vino toscano

"Sta per prendere il via un mese cruciale per la promozione dei vini toscani sui mercati internazionali. L'8 e il 9 febbraio torna BuyWine, a ruota si inaugura la settimana delle Anteprime di Toscana. Sono iniziative con le quali la Toscana si presenta al mondo per comunicare, attraverso suoi vini più pregiati, la sua cultura, la sua tradizione, la sua identità, la sua qualità, la sua genuinità, il saper fare dei suoi produttori".

FIRENZE – “Sta per prendere il via un mese cruciale per la promozione dei vini toscani sui mercati internazionali. L’8 e il 9 febbraio torna BuyWine, a ruota si inaugura la settimana delle Anteprime di Toscana. Sono iniziative con le quali la Toscana si presenta al mondo per comunicare, attraverso suoi vini più pregiati, la sua cultura, la sua tradizione, la sua identità, la sua qualità, la sua genuinità, il saper fare dei suoi produttori”.

Così l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi ha aperto la conferenza stampa con cui sono stati presentati i grandi eventi in arrivo (il BuyWine cioè la manifestazione che consentirà l’incontro alla Fortezza da Basso fra le aziende vitivinicole toscane e 200 buyer provenienti da 44 Paesi) e Anteprime di Toscana (cioè le iniziative di presentazione, sui territori, delle produzioni dei Consorzi) ma che è servita anche a dare un riconoscimento importante, ai cinque sommelier toscani che hanno conquistato tutti i gradini del podio di Miglior sommelier 2018.

“In questa giornata in cui si presentano le grandi vetrine mondiali del vino toscano – ha sottolineato Remaschi – abbiamo voluto dare un riconoscimento ufficiale a questi sommelier il cui valore e le cui competenze dimostrano come in tutti gli ambiti del mondo vitivinicolo la Toscana sappia esprimere le sue eccellenze. Il loro risultato ci riempie di orgoglio, e questo orgoglio lo abbiamo voluto esprimere premiandoli con una medaglia che raffigura il Pegaso, simbolo della Regione Toscana”.

L’assessore ha quindi introdotto l’intervento di Claudio Bianchi presidente di PromoFirenze, azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze con la quale la Regione organizza gli eventi in programma a febbraio: «BuyWine e Anteprime di Toscana – ha detto Bianchi – dimostrano che consorzi e istituzioni insieme possono davvero fare la differenza nella promozione del nostro vino nel mondo. Del resto, Firenze e la Toscana, per loro vocazione, sono i luoghi perfetti per far conoscere queste produzioni. Da qualche anno lo stiamo facendo con maggiore convinzione e i risultati si vedono. In questo quadro, PromoFirenze è pronta a fare sempre di più per far conoscere le nostre produzioni in sempre nuovi mercati e per consolidare la posizione in quelli già acquisiti».

BuyWine
La nona edizione di BuyWine, la più importante vetrina B2B dei vini a denominazione della Toscana è in programma l’8 e 9 febbraio 2019 alla Fortezza da Basso di Firenze. L’evento, promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con PromoFirenze, vedrà la presenza di 215 aziende vitivinicole selezionate tramite bando regionale. Queste avranno l’opportunità di interfacciarsi con 200 buyer provenienti da 44 Paesi, accuratamente selezionati da PromoFirenze, in base alla professionalità e competenza, nonché l’interesse commerciale espresso verso le aziende partecipanti. Oltre ai mercati consolidati, quali Germania, Scandinavia, USA, Canada e Giappone, si segnalano le new entry di quest’anno: Macao, Malesia, Argentina, Cile, Filippine, India, Albania, Slovenia e Spagna.

PrimAnteprima e Anteprima di Toscana
Nel contesto di BuyWine si inserisce l’altro grande appuntamento organizzato da Regione e PromoFirenze. Si tratta di “PrimAnteprima”, l’iniziativa in programma il 9 febbraio sempre alla Fortezza da Basso di Firenze (padiglione Cavaniglia), che inaugura ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana 2019 (9-16 febbraio).

PrimAnteprima offrirà la possibilità ad addetti ai lavori e stampa specializzata proveniente da tutto il mondo di degustare le annate appena immesse sul mercato da importanti Consorzi toscani quali: Carmignano, Colline Lucchesi, Maremma Toscana, Montecarlo, Montecucco, Orcia, Pitigliano e Sovana, Terre di Pisa, Val di Cornia e Valdarno di Sopra. L’evento clou è in programma alle ore 12 di sabato 9 febbraio: una tavola rotonda a cui parteciperà l’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi insieme ad illustri ospiti ed esperti moderati dal giornalista e sommelier Andrea Gori. Verranno presentati da ISMEA gli ultimi dati sulla produzione vitivinicola in Toscana e i trend di mercato, l’Università di Pisa illustrerà uno studio sull’efficacia del modello commerciale di BuyWine, si parler&agra ve; poi di cambiamenti climatici, del legame tra cantine e design, e di come e dove si parla di vino toscano online nel mondo grazie ad una ricerca realizzata ad hoc.

Il programma delle Anteprime proseguirà con Chianti Lovers a cura del Consorzio Vino Chianti (10 febbraio, Fortezza da Basso di Firenze), Chianti Classico Collection a cura del Consorzio Vino Chianti Classico (11-12, Stazione Leopolda di Firenze), Anteprima Vernaccia di San Gimignano a cura del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano (10 e 13 febbraio, San Gimignano), Anteprima Vino Nobile di Montepulciano (9-11 febbraio, Montepulciano), Benvenuto Brunello 2019 a cura del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino (15 e 16 febbraio, Montalcino).

Per avere maggiori info sui programmi delle Anteprime e sugli eventi aperti al pubblico consultare i siti http://www.buy-wine.it e http://www.anteprimetoscane.it.

Il tour per i buyer
L’offerta dedicata ai buyer non finisce con la due giorni di BuyWine. Domenica 10 febbraio verranno accompagnati in 7 educational tour alla scoperta del territorio toscano. L’obiettivo è di fargli conoscere il contesto in cui si produce il vino toscano, per avvicinarli alle eccellenze agroalimentari, artistiche, storiche e naturali della nostra regione in modo che tornino nei loro Paesi con un pezzo di Toscana nel cuore. I tour sono organizzati grazie alle Camere di Commercio di Firenze, Pisa, Lucca, Arezzo e Siena, Massa Carrara e grazie alla fondamentale collaborazione con i Consorzi del Chianti Classico, del Chianti, della Vernaccia di San Gimignano, del Consorzio Terre di Pisa, del Consorzio Vini Montecarlo, del Consorzio Vini Delle Colline Lucchesi e della Strada del vino dei colli di Candia e di Lunigiana.

Il premio ai migliori sommelier d’Italia
Una Toscana che è sempre più terreno fertile per il sistema vino, come dimostrano gli astri nascenti nell’ambito della sommellerie: sono tutti toscani, infatti, i cinque sommelier che hanno conquistato i gradini più alti del podio del Miglior Sommelier d’Italia 2018. Un record che la Regione ha deciso di riconoscere assegnando loro una medaglia raffigurante il Pegaso. L’assessore all’Agricoltura Marco Remaschi ha premiato il campione italiano in carica Simone Loguercio di Firenze, il secondo classificato Valentino Tesi di Pistoia (sarà lui a tenere le due degustazioni guidate in programma a PrimAnteprima), i due terzi a pari merito Massimo Tortora di Livorno e Simone Vergamini di Lucca e Clizia Zuin di Firenze, sesta assoluta e prima tra le donne a livello nazionale. Cinque alfieri della Sezione Toscana dell’Associazione Italiana Sommelier, articolata in 13 delegazioni territoriali, che a livello regionale conta circa 4 mila soc i.

La Toscana del vino
La nostra regione può vantare quasi 60.000 ettari di vigneti, infiniti filari di viti che disegnano colline e panorami famosi in tutto il mondo. Il 92% di tali vigneti fornisce vini DOP (DOCG e DOC) per un totale di 1.600.000 ettolitri (93% è rosso). Importante anche il volume dell’IGP: 666.000 ettolitri (75% rosso). Le province con maggiore superficie coltivata a vite sono Siena (19.870 ettari), Firenze (16.850 ettari) e Grosseto (8.890 ettari).

Massimo Orlandi

ITALIA TV. CONTO ALLA ROVESCIA PER LA 27° EDIZIONE DI BENVENUTO BRUNELLO. TITOLO: “ELEGANZA ALLA PROVA”

Benvenuto Brunello 2018 - #BenvenutoBrunello2018

italiatv.it – Conto alla rovescia per l’edizione numero 27 di Benvenuto Brunello, l’anteprima del grande rosso toscano che si svolgerà dal 15 al 18 febbraio a Montalcino. Al centro di tutto, come sempre, saranno le degustazioni che si svolgeranno nella suggestiva cornice del Complesso di Sant’Agostino e che vedranno protagonisti il Brunello di Montalcino 2014, la Riserva 2013, il Rosso di Montalcino 2017, Moscadello e Sant’Antimo.

Quest’anno, per la prima volta, l’evento sceglie un titolo che caratterizza l’annata che andrà sul mercato: per il 2014 si è scelto “Eleganza alla prova” attorno al quale si sviluppa un calendario di incontri a tema che si svolgeranno nelle giornate di venerdì e sabato. Il primo appuntamento si terrà venerdì alle 11 al Teatro degli Astrusi e sarà la tavola rotonda condotta da Luciano Ferraro dal titolo “Super Vini e Super Prezzi – Il Brunello e i Francesi” a cui parteciperanno il giornalista Federico Quaranta, Giampiero Bertolini della Tenuta Biondi Santi Il Greppo, l’enologo di Chateau Giscours Chateau Du Tertre Lorenzo Pasquini e Jerome Gautheret, corrisponde dall’Italia per Le Monde e proprietario di Maison Louis Latour. Sabato 16 febbraio, sempre alle 11 al Teatro, sarà la volta dell’incontro condotto da Ferraro dal titolo “Il racconto del vino in TV” insieme agli storici volti nazionali Marcello Masi e Rocco Tolfa di Rai2 e Gioacchino Bonsignore del Tg5, e a Monique Soltani dell’emittente americana Wine Oh TV.

Grazie alla collaborazione con Vivaticket, partner per i servizi di accredito e prevendita dei biglietti per gli operatori e i privati, gli appassionati di vino potranno accedere all’anteprima nelle giornate di sabato 16, domenica 17 e lunedì 18 acquistando il biglietto al costo di 40 Euro, evitando code e attese. I biglietti sono disponibili sul sito del Consorzio http://www.consorziobrunellodimontalcino.it.

Confermati poi i tradizionali appuntamenti di sabato mattina, a partire dalle 10.30 al Teatro degli Astrusi, con l’assegnazione del Premio Leccio d’Oro e del Giulio Gambelli 2019, la presentazione della vendemmia 2018 e della formella celebrativa.

Benvenuto Brunello è social con gli # ufficiali #bb2019 e #BenvenutoBrunello2019 e i profili Facebook @brunellodimontalcino, Twitter @ConsBrunello e Instagram @brunellodimontalcino.

Info sul sito http://www.consorziobrunellodimontalcino.it

ITALIA TV. Tour negli USA per i Grandi Marchi del vino italiano

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italiatv.it – Saranno Houston, Boston e New York le tappe del prossimo tour istituzionale dell’Istituto Grandi Marchi negli Stai Uniti programmato dal 15 al 19 ottobre. Come tradizione per gli eventi istituzionali saranno presenti tutti i titolari delle 19 aziende associate all’Istituto che saranno protagonisti di degustazioni guidate, walk around tasting e pranzi volti a testimoniare e promuovere la produzione del vino italiano di qualità e le sue declinazioni territoriali.

“La scelta di Houston e Boston” dice Piero Mastroberardino, Presidente dell’Istituto Grandi Marchi, “è scaturita dalla volontà di presidiare, in un mercato vasto e importante per il vino italiano come quello degli USA, aree a volte meno battute, ma di sicuro potenziale di crescita. C’è una generazione di nuovi professionals che opera in varie aree del Paese, e che mostra grande attenzione per il movimento dei vini di pregio ad alta vocazione territoriale”. “Infatti”, prosegue Mastroberardino, “nel panorama di mercato USA questi due Stati, rappresentano rispettivamente il 4° e il 6° Stato per consumi, hanno fatto registrare negli ultimi cinque anni una forte espansione nelle importazioni e nei consumi di vini italiani con un incremento del 60,7% il Texas e del 30% il Massachusetts. Inoltre il vino italiano a valore occupa in entrambi gli Stati il primo posto tra i vini importati seguito dal vino francese con una quota di mercato, sempre a valore, rispettivamente del 38% in Texas e del 34% in Massachusetts”. (Dati Wine Monitor)

Il tour si concluderà venerdì 19 ottobre con un gran finale a New York dove le aziende dell’Istituto Grandi Marchi ed i loro vini saranno protagonisti del Wine Pairing Lunch della Wine Experience di Wine Spectator.
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Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi:
Alois Lageder, Argiolas, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Col d’Orcia, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.

ITALIA TV. Annata ricca per la Grappa del Trentino

Bicchiere Tridente

italiatv.it – Sarà un’annata positiva sia per la quantità sia per la qualità. A circa un mese dall’accensione degli alambicchi l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino fa il punto della situazione sull’annata in corso. «Naturalmente è presto per tirare una somma complessiva, ma da un sondaggio sulle nostre distillerie possiamo senz’altro dire che siamo di fronte a un’annata positiva sia dal punto di vista della qualità che della quantità che naturalmente è legata alla produzione di uva e quindi di vinacce – spiega il presidente dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, Mirko Scarabello – in questo momento siamo ancora in piena distillazione, come noto il nostro disciplinare rispetto agli altri in Italia prevede la chiusura degli alambicchi entro il 31 dicembre, ma per novembre le vinacce trentine saranno senz’altro già distillate».

Mirko Scarabello, presidente Ist Tutela Grappa del Trentino

L’annata che verrà. Come detto maggiore produzione rispetto al 2017 quando la vendemmia era stata compromessa dalla siccità storica. In Trentino si parla di un 20 per cento in più di grappa alla fine della distillazione. I presupposti per un’ottima annata ci sono, ma come è noto è l’importanza del lavoro del distillatore che trasforma un’ottima materia prima in un ottimo distillato per questo motivo la certezza si potrà avere tra circa un mese e mezzo quando la grappa si sarà “riarmonizzata”. L’annata è particolarmente favorevole per le uve a bacca rossa, visto l’andamento climatico e il buon grado di maturazione raggiunto, ma anche nelle valli dove si vendemmiano in prevalenza vitigni a bacca bianca le rese sono buone e la qualità della vinaccia notevole, con profumi di grande livello.

Distillazione

Le 4 “T” della Grappa del Trentino, il segreto del successo. Territorio. Tempestività. Tradizione. Tutela. Sono le 4 “T” che sintetizzano la ricetta per una grappa di qualità. La ricetta è scritta nel disciplinare di produzione delle grappe marchiate con il Tridente. A garantire questa qualità e la messa in atto del disciplinare è l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino. Il KM “0”, segreto della qualità delle grappe del Trentino, sarà ancora una volta un elemento fondamentale per la qualità del prodotto del 2018. Questo elemento permette di distillare la materia prima in tempi rapidi non rischiando di perdere gli aromi principali.
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L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 25 soci dei quali 22 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,7 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 150 mila quintali di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.

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ITALIA TV. Chianti diventa “Shiandi”, registrato il marchio in caratteri cinesi

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italiatv.it – Firenze, 25 settembre – Il Chianti parla e scrive cinese. Dopo una lunghissima trafila burocratica, il marchio vino Chianti docg è stato registrato in caratteri cinesi e verrà utilizzato per le etichette esportate in Oriente. La traslitterazione ha una fonetica molto simile all’originale: si pronuncia “Shiandi”.
Un risultato importante ottenuto dopo un lungo lavoro sul posto e dopo una difficile fase istruttoria legata alla particolare complessità amministrativa delle istituzioni cinesi.
Il marchio, nella sua traduzione, ha un significato molto positivo, soprattutto per le sensazioni che riesce a evocare: il primo carattere è utilizzato per indicare una attività a favore di terzi, il secondo è la pace e il terzo carattere è quello utilizzato per indicare le radici di un fiore.
“E’ un passo epocale per il marchio – commenta il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi – che sancisce il radicamento nel mercato cinese. Grazie ad un inteso lavoro di promozione, il vino Chianti docg è amato e da oggi sarà ancora più apprezzato in un paese che conta 1,3 miliardi di persone, con un mercato dalle potenzialità enormi. Con questa registrazione abbiamo realizzato uno step importante del nostro progetto a lungo termine di internazionalizzazione a favore delle imprese toscane. Le aziende associate interessate all’utilizzo sulle proprie etichette ne potranno fare richiesta direttamente al Consorzio Vino Chianti docg”.
Il mercato cinese si conferma un terreno favorevole per il vino. Secondo i dati Nomisma si parla di una crescita del 3,3% rispetto allo scorso anno dell’export del vino italiano. Per i rossi DOP della Toscana l’aumento è addirittura dell’11,3%.

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ITALIA TV. “Grandi Marchi”: Col d’Orcia sostituisce Biondi Santi

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italiatv.it – Col d’Orcia entra a far parte dell’Istituto Grandi Marchi a rappresentare una denominazione ed un territorio, il Brunello di Montalcino, tra le più conosciute, apprezzate e rappresentative dell’enologia italiana sui mercati internazionali. Col d’Orcia subentra alla Società Agricola Greppo – Biondi Santi che, in seguito ai nuovi assetti societari, ha deciso di lasciare l’Istituto nei mesi scorsi.

Col d’Orcia ha iniziato a produrre il Brunello di Montalcino oltre 100 anni fa e, a partire dal 1973, la famiglia Marone Cinzano ha contribuito allo sviluppo e al successo di Montalcino e del suo Brunello in tutto il mondo. La tenuta si estende per oltre 520 ettari di cui 140 sono vitati e 108 destinati alla produzione di Brunello. Dal 1992 Col d’Orcia è presieduta dal Conte Francesco Marone Cinzano il quale, in continuità con la grande attenzione all’ambiente naturale che ha sempre caratterizzato l’azienda, ha guidato e supervisionato una graduale conversione di tutta l’azienda all’agricoltura biodinamica avviando il processo di certificazione organica che costituisce un aspetto molto importante e distintivo del proprio metodo di coltivazione.

Nel corso degli anni, inoltre, Col d’Orcia ha collezionato più di 50.000 bottiglie di vecchie annate di Brunello di Montalcino, attentamente conservate e perfettamente custodite che rappresentano un tesoro unico e inestimabile.

Piero Mastroberardino, Presidente dell’Istituto Grandi Marchi dice ” Sono lieto di poter annunciare, a nome di tutti gli amici soci dell’Istituto Grandi Marchi, l’ingresso di un’altra famiglia di grande prestigio nella nostra compagine. Ci unisce all’amico Francesco Marone Cinzano e alla sua azienda l’affinità di vedute sulla viticoltura di pregio e sulla sua espressione in chiave territoriale, sulla rilevanza dei valori familiari in quanto catalizzatori di processi virtuosi di sviluppo dei nostri territori a custodia dei legami con le antiche e possenti radici culturali. Sono certo che tale innesto sarà foriero di ulteriori opportunità di crescita del nostro sodalizio, che si fa da sempre portatore di un messaggio di valore delle produzioni viticole, a beneficio dell’intero movimento del vino italiano di pregio.
“Da parte sua il Conte Francesco Marone Cinzano dichiara “siamo felici ed onorati di far parte di questo gruppo prestigioso, con l’intenzione di poter contribuire alla continua crescita e diffusione dei vini italiani nel mondo”.

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ITALIA TV. The Gin Corner: cinque anni di gin e un nuovo barman

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italiatv.it – Il primo gin bar d’Italia, inaugurato a giugno del 2013, all’interno dell’Hotel Adriano, ha spento le sue prime cinque candeline attorniato da amici e gin lovers, ma anche dai partner che da anni lo considerano come uno dei riferimenti del bartending italiano. A cominciare da Schweppes, che dall’anno scorso ha scelto The Gin Corner per il suo primo flagship.

Nella serata del 20 giugno, quattro etichette di gin, oltre alla tonica più famosa, hanno risposto alla chiamata della padrona di casa, Barbara Ricci, titolare insieme alla famiglia dell’Hotel Adriano e del The Gin Corner. I gin presenti sono stati Bombay Sapphire, VII Hills, Hendrick’s e Citadelle, a cui si aggiunge naturalmente Schweppes, con le sue toniche Premium Mixer.

Tutte le etichette erano rappresentate dai loro brand ambassador in cinque differenti station, una per ogni anno del The Gin Corner, oltre al bancone del The Gin Corner. Innumerevoli i cocktail preparati nella serata, a partire dai miscelati che hanno fatto la storia del gin: naturalmente il Gin&Tonic, passando per sua maestà il Martini e l’altrettanto nobile Negroni. E non sono mancati i signature drink proposti dai singoli brand, come l’Eastern Collins e il North Sea Lemonade presentati da Schweppes.

Barbara Ricci

Come ogni anniversario che si rispetti, la festa è stata anche un’occasione di riflessione, per ripercorrere i successi e i traguardi inanellati in questi cinque anni dal The Gin Corner. Innanzitutto i premi e i riconoscimenti: 2° posto al Premio Barawards 2017 come miglior bar d’albergo, 1° posto nella medesima classifica nel 2015, nel 2013 Premio Innovazione Horeca24, ma anche l’esser stati scelti quest’anno come case history virtuosa da Federalberghi Roma, che ha chiesto a Barbara Ricci di raccontare la storia del The Gin Corner all’Albergatore Day. Inoltre, afferma Barbara Ricci, “come non citare l’obiettivo 100 gin in bottigliera raggiunto e superato, l’avvicendarsi al nostro bancone di grandi professionisti della miscelazione, senza contare la soddisfazione di veder felici i propri amici e clienti, che quotidianamente ci scelgono per un momento di distensione”.

E, in attesa del nuovo menù, con un’esclusiva carta dei Martini, Barbara Ricci ha presentato ufficialmente il nuovo head bartender Angelo De Valeri, che ha sostituito Andrea Cardinale, il quale, dopo esser stato per tre anni e mezzo il volto del bancone del The Gin Corner ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura.

Angelo De Valeri

The Gin Corner ha puntato sulla solidità di un professionista che ha calcato i banconi più famosi, in quarantanni di carriera. L’esperienza di Angelo De Valeri è un mix di viaggi, incontri, passione per il bartending. Ha vinto importanti concorsi come il Martini Gran Prix e ha lavorato con i migliori professionisti del mondo. Alla fine degli anni ’80 è tornato a Roma e ha iniziato a lavorare per i migliori hotel della Capitale. “Il bancone – dice De Valeri – è come il palcoscenico di un teatro, ma spesso il barman non è il personaggio principale, bensì lo spettatore di ciò che sta accadendo dall’altra parte del banco”.

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ITALIA TV. Mps rinnova il sostegno al Nobile di Montepulciano

Basagni - Di Betto firma convenzione MPS
(In foto Paola Basagni e Piero Di Betto alla firma dell’accordo)

italiatv.it – Banca Monte dei Paschi di Siena rinnova il sostegno ai produttori del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con un pacchetto di misure dedicate specificatamente alle esigenze della filiera vitivinicola. L’accordo è stato firmato a Montepulciano, nella sede del Consorzio all’interno dell’Antica Fortezza poliziana, da Paola Basagni, area manager retail Siena di Banca Mps, e Piero Di Betto, presidente del Consorzio del Vino Nobile.

«Banca Monte dei Paschi è da sempre attenta alle imprese del territorio e al settore agroalimentare – ha dichiarato Paola Basagni – e continua a seguirlo con impegno per le ricadute positive dirette nell’indotto e nell’ambiente. Il mercato del vino, in particolare, richiede prodotti di sempre maggior qualità e le misure individuate da Mps sono pensate in un’ottica di sostegno all’innovazione per un mercato attivo ed esigente. Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano rappresenta un’eccellenza in questo settore e un simbolo dello stile italiano. Per questo vogliamo continuare ad accompagnare i produttori per aiutarli a crescere ed offrire vini di qualità».

«Un vino importante lo fa il territorio, una banca importante la fa il territorio, la sinergia tra istituzioni come Banca Monte dei Paschi di Siena e come il nostro Consorzio per quanto riguarda il vino rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo sostenibile dell’economia locale – ha commentato il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto – negli anni l’interesse per questa terra di Mps e la collaborazione con il Consorzio hanno dato vita a un sistema virtuoso che ha contribuito alla crescita qualitativa non solo del Vino Nobile di Montepulciano, ma della cultura di questo territorio».

La convenzione prevede una serie di prodotti dedicati alle esigenze della filiera vitivinicola in un momento cruciale per la vitivinicoltura italiana, e toscana in particolare, caratterizzato da alta competizione sui mercati internazionali, nei quali è necessario essere presenti con prodotti di sempre maggior qualità e che, quindi, presuppongono innovazione e attenzione crescente in tutte le fasi, dalla vigna alla cantina fino alla fondamentale azione promozionale e di marketing. Nello specifico, l’accordo prevede finanziamenti per i programmi aziendali di reimpianto vigneti; finanziamenti per sostenere le spese di produzione, invecchiamento e riserva, affinamento dei vini di qualità prodotti (durata massima complessiva 7 anni); finanziamenti di durata massima di 18 mesi per sostenere le spese di produzione, affinamento, pubblicità e commercializzazione della produzione aziendale destinata all’imbottigliamento ed alla vendita con il proprio marchio aziendale o come finanziamento per le scorte di cantina. Prevede inoltre un anticipo per l’erogazione di finanziamenti agrari per gli investimenti effettuati in caso di dichiarazione di stato di calamità naturali oggetto di interventi pubblici.

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è nato nel 1965 con l’obiettivo di tutelare e promuovere l’immagine del Vino Nobile di Montepulciano (successivamente anche quella del Rosso e del Vin Santo) in Italia e nel mondo. Conta attualmente 230 soci viticoltori, che rappresentano oltre il 90% della superficie vitata, e 76 imbottigliatori. Cinquecento milioni di euro circa è invece il valore del Vino Nobile di Montepulciano tra patrimoni, fatturato e produzione, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite.

ITALIA TV. L’estate di Montepulciano si apre col ritorno de “I mercoledì del Nobile”

MERCOLEDI DEL NOBILE GIUGNO 2018 LOCANDINA

italiatv.it – Da domani, 13 giugno, e per tutti i mercoledì fino al 25 luglio, torna il ciclo di incontri de “I Mercoledì del Nobile” promosso dal Consorzio del Vino Nobile in collaborazione con la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese.   La 12esima edizione de ‘I Mercoledì del Nobile’ apre così l’estate enoturistica di Montepulciano: ogni mercoledì, fino alla fine di luglio, infatti, nella suggestiva Enoliteca del Consorzio del Vino Nobile, all’interno della Fortezza di Montepulciano, tutti gli appassionati di vino avranno l’opportunità di scoprire storia, filosofia produttiva e caratteristiche dei vini di Montepulciano in abbinamento ad alcuni dei migliori prodotti gastronomici locali presentati a loro volta dalle aziende o dai ristoranti del territorio.

Gli appuntamenti. Fino al 25 luglio, le aziende di Montepulciano si alterneranno per presentare le proprie etichette di Vino Nobile accompagnate a diversi prodotti del territorio. Per il programma del ciclo “I Mercoledì del Nobile” sarà possibile consultare il sito del Consorzio dove si potranno anche prenotare le degustazioni che avranno un costo di 15 euro a persona. Il primo appuntamento sarà inaugurato dalla Tenuta di Gracciano della Seta e Villa S.Anna in abbinamento con la ricetta preparata dal ristorante Tiziana. ‘I Mercoledì del Nobile’ sono un’occasione unica per incontrare i produttori in un’atmosfera rilassante per farsi raccontare la loro storia, i metodi di lavorazione dei proprio prodotti, gli obiettivi, le ambizioni ed i sogni.

 L’Enoliteca, la casa del Vino Nobile e delle eccellenze territoriali. Proseguono con successo le attività promosse all’interno dell’Enoliteca del Consorzio del Vino Nobile, struttura realizzata nella Fortezza di Montepulciano fortemente voluta dal Consorzio del Vino Nobile ed è il frutto di un importante intervento di restauro che ha visto impegnati il Comune, gli stessi produttori di Nobile ed un partner straniero, la Kennesaw University della Georgia (USA), che nell’edificio ha insediato il suo primo campus all’estero. Grazie alle risorse raccolte (in totale circa 3 milioni di euro), tramite la Regione Toscana, anche in sede europea, la Fortezza è stata restituita ad una piena fruibilità pubblica. Ospita infatti anche mostre d’arte, spettacoli, incontri, corsi e altre attività, rappresentando, sia per gli abitanti sia per i turisti, un punto di riferimento che ora avrà tra le sue attrattive anche la possibilità di degustare il Vino Nobile in un ambiente favoloso, caratterizzato dal pavimento di cristallo che consente di ammirare i ritrovamenti archeologici situati del sottosuolo, oltre a un giardino con uno splendido affaccio sul Tempio di San Biagio e sulla Valdorcia.

ITALIA TV. La Russia torna a bere italiano

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Solo Italiano Grandi Vini Russia 2018

4 giugno Mosca – 6 giugno San Pietroburgo

italiatv.it – Il vino italiano di qualità torna protagonista a Mosca e San Pietroburgo. Lunedì 4 e mercoledì 6 giugno l’ottava edizione di Solo Italiano Grandi Vini Russia raggiunge le due città simbolo della Russia, dove il trade è pronto ad accogliere i produttori del Bel Paese. L’evento organizzato da I.E.M. – International Exhibition Management per promuovere la nostra enologia nel mondo consente alle aziende vinicole italiane di incontrare direttamente i professionisti locali (importatori, distributori, sommelier, canale ho.re.ca.), la stampa e i consumatori di alto profilo, grazie a un ricco programma di seminari, degustazioni guidate e workshop.
Solo Italiano 2018 si preannuncia un’edizione di grande successo, forte del crescente interesse registrato anche nel 2017. Il Lotte Hotel di Mosca (2 Bld., 8 Novinskiy Blvd) ospita il primo appuntamento, con due degustazioni guidate a cura del Consorzio Vino Chianti (ore 13-14) e dell’Istituto Grandi Marchi (ore 16-17.30), mentre al Sokos Hotel Palace Bridge di San Pietroburgo (Birzhevoy pereulok 4) sono in programma tre wine tasting a cura del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco, del Consorzio Vino Chianti e dell’Istituto Grandi Marchi (ore 13-14, 14.30-15.30, 16-17). In parallelo per entrambe le tappe, dalle ore 14 alle 18, avrà luogo il grande walk-around tasting delle Cantine protagoniste.
«Il mercato russo sta reagendo molto positivamente alla crisi economica e dei consumi che ha attanagliato il Paese negli ultimi anni», spiega Marina Nedic, Managing Director di I.E.M. «Fra gennaio e novembre 2017 le importazioni di vino sono aumentate del +12,2% in quantità e addirittura del +37,6% in valore rispetto al 2016: poco più di 779 milioni di euro per 3.990 mila ettolitri totali».
Ancora più incisiva è la crescita del vino italiano, che guida la ripresa del settore con il +37,9% in quantità e addirittura il +41% in valore. Da gennaio a novembre 2017 il Bel Paese ha venduto oltre 716 mila ettolitri di vino, pari a 222,58 milioni di euro: quasi il 29% del valore complessivo delle importazioni enoiche. Lo Stivale si conferma primo partner commerciale del Paese, ma non deve abbassare la guardia: al secondo gradino la Francia sta recuperando terreno, con 141,26 milioni di euro (+38%) per 358 mila ettolitri (+35,1%), mentre la concorrenza spagnola paga ancora lo scotto di un prezzo medio davvero basso (1,15 euro al litro contro i 3,11 dell’Italia), ma resta primo esportatore indiscusso per quantità (1,133,22 mila ettolitri per 130,86 milioni di euro). Il nostro asso nella manica si conferma la ristorazione: la cucina italiana, molto amata dai consumatori russi, costituisce un canale privilegiato per valorizzare la qualità delle etichette made in Italy.
La sfida si gioca nel rilancio del comparto spumanti. L’import totale di bollicine fra gennaio e novembre 2017 vale 118 milioni di euro (+39,9%) per 279 mila ettolitri (+31,2%), con un prezzo medio al litro di 4,25 euro (+6,7%).
I rossi Dop sono un altro cavallo di battaglia su cui puntare. I toscani si confermano i più amati (6,9 milioni di euro per 16,3 mila ettolitri), mentre il Piemonte registra una crescita imponente in valore (+90% con 2,2 milioni di euro) e un prezzo medio da competizione: 7,2 euro al litro. Cresce anche l’interesse per i vini veneti a denominazione: rossi (+45%, 1,9 milioni di euro) ma soprattutto bianchi (+77,4%, 2 milioni di euro).
(dati Wine Monitor – Nomisma)

I Protagonisti di Solo Italiano 2018
Partecipano all’evento: Agriment Italia (Piemonte), Cantina Valpolicella Negrar (Veneto), Cantine San Marco (Lazio), Caruso e Minini (Sicilia), Consorzio di Tutela della DOC Prosecco (Veneto), Dp Trade (importatore), Fort (importatore), Ladoga Group (importatore), Luca Menicucci (Toscana), Luding (importatore), Ornella Molon (Friuli Venezia Giulia), Pr.as.co (Veneto), Ruffino (Toscana), Simple (importatori), Val D’Oca (Veneto), Wine Discovery (importatore), Zeni 1870 (Veneto).

Con il Consorzio Vino Chianti (Toscana): Camperchi, Cantina Sociale Colli Fiorentini – Valvirginio, Casa Catelli, Casa Vinicola Bartali, Cavalierino Organic Winery, Chianti Trambusti, Conte Guicciardini, Fattoria l’Arco, Fattoria Montellori, Ficomontanino, Gratena, Grignano, Guidi 1929, Il Palazzo, La Cignozza, Lanciola, Le Chiantigiane, Piandaccoli, Podere di Marcialla, Poggio Salvi, Tenuta di Artimino, Tenuta San Jacopo, Tree Plus, Val di Botte, Villa Travignoli.

Con l’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi: Argiolas (Sardegna), Jermann (Friuli Venezia Giulia), Lungarotti (Umbria), Marchesi Antinori (Toscana), Masi Agricola (Veneto), Mastroberardino (Campania), Michele Chiarlo (Piemonte), Pio Cesare (Piemonte), Rivera (Puglia), Tasca d’Almerita (Sicilia) e Umani Ronchi (Marche).

 

ITALIA TV. Jazz & Wine Montalcino 2018. Tutto ciò che c’è da sapere

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italiatv.it – Parata di stelle nelle terre del Brunello: dal 12 al 22 luglio torna Jazz & Wine in Montalcino il festival, che unisce la grande musica jazz e il Brunello Banfi in un cartellone davvero imperdibile.

Nel borgo ilcinese la nuova edizione di una delle rassegne più longeve e conosciute nel panorama musicale italiano che nasce dalla collaborazione tra Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino.

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Anteprima giovedì 12 luglio con DAYNA STEPHENS GROUP protagonista dello straordinario concerto di “aspettando Jazz&Wine” che, come consuetudine, avrà luogo all’interno delle mura di Castello Banfi. Sassofonista e compositore tra i più stimati della nuova generazione, Dayna Stephens torna in Italia con un gruppo stellare che vede Taylor Eigsti (piano), Micha Barañski (d.bass) e Greg Hutchinson (drums) e propone uno spettacolo trascinante, dove le trame acustiche si fondono a quelle elettroniche.

Martedì 17 luglio il festival apre a Castello Banfi con il “contemporary jazz” dei DIRTY SIX la formazione che vede raggruppato un ensamble del meglio offerto dal jazz italiano in questi ultimi anni: Daniele Scannapieco (sax), Claudio Filippini (piano), Lorenzo Tucci (drums),Tommaso Scannapieco (bass), Gianfranco Campagnoli (trumpet) e Roberto Schiano (trombone).

Immancabile mercoledì 18 luglio l’appuntamento con la Jazz & Wine Orchestra diretta da Mario Corvini, che come ogni anno dà il via ai concerti nella Fortezza di Montalcino con un grande ospite internazionale. L’energica big band di quasi 20 elementi nata per celebrare il matrimonio tra vino e jazz, che ha reso questo festival famoso nel mondo, ospiterà il sassofonista e compositore argentino Javier Girottoall’insegna di un tango jazz come non l’abbiamo mai sentito.
Una scommessa vinta quella della Jazz & Wine Orchestra: tra i primissimi credere in un progetto come questo, oggi l’orchestra, che si è aggiudicata il premio SIAE, è presente nei migliori festival nazionali ed è resident orchestra al festival di Montalcino dal 2015.

Giovedì 19 luglio ecco il primo di due grandi appuntamenti di blasone mondiale a cui Jazz & Wine ci ha abituato: sul palco l’eleganza, il carisma e l’energia di Billy Hart Quartet ft Joshua Redman. Joshua Redman, uno degli artisti più acclamati del panorama jazz internazionale, considerato fra i più importanti sassofonisti del mondo, sale sul palco al fianco del trio del batterista Billy Hart, leggenda del jazz statunitense, dando vita a una vera e propria all stars band, con Ethan Iverson al pianoforte, e Ben Street al contrabbasso. Un appuntamento assolutamente da non perdere.

Nella volontà di celebrare il miglior jazz italiano, il festival propone “Around Gershwin” lo spettacolo che venerdì 20 luglio vede sul palco Giovanni Tommaso (c.bass), Rita Marcotulli (piano) due interpreti che vantano collaborazioni con star internazionali accompagnati da Alessandro Paternesi(drums). Il trio darà vita a un appuntamento trascinante con un repertorio dedicato a celebri standard di George Gershwin e ad alcune composizioni originali di Giovanni Tommaso.

Il festival prosegue sabato 21 luglio con “In Motion Beat”, la band che raggruppa musicisti di cinque diversi paesi e che porta in Europa il meglio del melting pot newyorkese, città dove vivono e lavorano da anni. Il sound del gruppo, rappresenta l’eterogeneo background culturale dei musicisti che lo compongono e che sono Juana Luna (vocals), Erin Bentlage(vocals), Daniel Rotem (saxophone), Mike Bono (guitar), Christian Li (piano), Luca Alemanno (bass), Roberto Giaquinto (drums).

Gran finale domenica 22 luglio con l’altra grande star internazionale di questa edizione. Alla Fortezza di Montalcino arriva Christian McBride’s New Jawn.
McBride è uno dei musicisti più autorevoli e rispettati del mondo musicale contemporaneo. Vincitore di ben cinque Grammy Awards ha partecipato alla registrazione di più di 300 dischi di ogni genere.
Il suo contrabbasso è il pilastro su cui hanno poggiato gli equilibri di innumerevoli band. Con lui Josh Evans (trumpet), Marcus Strickland (saxophone) e Nasheet Waits (drums).

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45
Info: Banfi 0577 840111 – marketing@banfi.it (anche prenotazioni per i concerti di Castello Banfi)

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ITALIA TV. Enogastronomia, tre video e un libro per raccontare le tipicità toscane

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italiatv.it – Tre video realizzati dalla Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti, nell’ambito del progetto di Vetrina Toscana. E un libro, ‘Ricettario Toscano’. Il tutto con l’obiettivo di raccontare come opera il progetto Vetrina Toscana, che raccoglie ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio, valorizzando l’intera filiera economica, fatta da produttori, ristoratori e botteghe che utilizzano e difendono tipicità e qualità. Stamattina la presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze.

“Questo – ha spiegato l’assessore regionale alle attività produttive, al turismo e al commercio Stefano Ciuoffo – non solo consente di tutelare l’identità del territorio e di dare un’immagine di qualità, ma anche di incrementare l’economia locale. Nell’Anno del cibo è un modo di focalizzare interventi e promozione sul connubio tra l’enogastronomia e la nostra tradizione, motivazione di viaggio sempre più importante per il turismo del futuro”.

Il primo filmato, dal titolo ‘A tavola niente fiction’, ha come testimonial d’eccezione l’attrice Daniela Morozzi e tratta del sempre attuale tema dell’anticontraffazione. Il video si apre con Daniela che fa la spesa e alla domanda se sia al mercato per girare una nuova fiction, magari enogastronomica, Daniela replica: “no niente fiction, quando si tratta di mangiare voglio che tutto quello che è nel mio piatto sia autentico!” Da qui partono tutta una serie di contributi (tra cui l’Osservatorio anticontraffazione e l’Ispettorato centrale repressione frodi del Ministero delle politiche agricole) che informano il consumatore sull’importanza dei marchi e su come tutelarsi e orientarsi.

Nel secondo, ‘Circolo virtuoso’, il focus è sulla ristorazione, in particolare su quella che utilizza prodotti tipici del territorio. L’intervista che fa da filo conduttore è con Aimo Moroni che, con la moglie Nadia, ha fatto la storia della ristorazione Italiana. Aimo parla di quanto sia importante l’enogastronomia per la cultura, l’economia e la storia e di quanto contribuisca all’identità territoriale. Non mancano consigli per i giovani cuochi, anche su come si fa la spesa. La chiacchierata si chiude con una battuta su quanto sia importante tutelare i piatti della tradizione anche a livello culturale. Il video raccoglie anche le testimonianze di alcuni ristoratori della rete in tema di promozione, economia, filiera corta e salvaguardia del territorio.

Il terzo, ‘Tipico è bello’, invece tratta dei prodotti a denominazione di origine e parte con un’intervista alla giornalista Annalisa Bruchi, conduttrice di Night Tabloid su Raidue, che racconta dell’importanza economica dei prodotti tipici e di come l’economia del futuro vada sempre più sul ‘glocal’. Nel video ci sono poi interventi di diversi Consorzi che spiegano che cosa garantisce la denominazione di un prodotto e quale sia il valore aggiunto per il consumatore e di come valorizzare il prodotto tipico e tutelarlo sia un modo di proteggere il consumatore da ciò che autentico non è.

Infine il volume, ‘Ricettario Toscano 2018′, che raccoglie alcune ricette della tradizione toscana e schede di prodotti che caratterizzano il territorio della provincia di Firenze. Attraverso la storia di un piatto, spesso si raccontano tradizione, storia personale e sapienza ‘materiale’ di chi lo realizza. E’ il risultato di un’evoluzione che racchiude cultura, economia, arte e paesaggio che insieme determinano l’identità del territorio stesso e la sua unicità.

Il libro, in formato e-book, e i tre video sono disponibili gratuitamente sul sito di Vetrina Toscana

ITALIA TV. Mondial du Rosé. Medaglia d’argento al “Rosato” Placido-Volpone

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italiatv.it – A pochi mesi dal debutto delle etichette dell’azienda Placido-Volpone è arrivato un altro importante riconoscimento per questa realtà che mira alla rivalutazione del territorio pugliese attraverso la produzione dei suoi prodotti autoctoni d’eccellenza.

Il “Rosato” – ottenuto da uve Sangiovese e Aglianico, caratterizzato da un colore rosa brillante e gradevolissimo per le sue delicate note fruttate, armoniche ed eleganti, con sentori di frutti rossi – si è aggiudicato l’ambita medaglia d’argento al Mondial du Rosé, competizione nata nel 2004 a cura dell’Unione degli Enologi Francesi.

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Questo prestigioso concorso non mira solo alla valorizzazione del rosato, vino già da qualche anno alla ribalta, ma vuole principalmente operare una seria ed attenta selezione di etichette d’eccellenza, affidata ad una giuria di esperti, che interpretino al meglio le caratteristiche ed i valori del rosé.

L’ottenimento di questo riconoscimento rappresenta per l’azienda un valore aggiunto per l’etichetta premiata, ed è un importante incentivo per la neonata Placido Volpone a perseguire gli obiettivi di innovazione tecnologica che si coniugano con quelli di riscoperta e valorizzazione delle tradizioni del territorio.

Un vero successo in rosa, quindi, sia per il Rosato della Placido Volpone, che per tutto il mondo del rosé vista la grande mole di nuovi clienti, le innumerevoli nuove occasioni di degustazione e lo sviluppo dell’offerta sul mercato vinicolo.

Possiamo proprio dirlo: il rosa è tornato di moda.