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ITALIA TV. Cantine in Piazza: dal 19 a Montepulciano musica e degustazioni

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Non si ferma l’estate a Montepulciano e le fresche serate estive sono tutte all’insegna del Vino Nobile. Con questo spirito il Consorzio propone come sempre il tradizionale appuntamento di “Cantine in Piazza”. Venerdì 19 agosto, a partire dalle 20, scenderanno in Piazza Grande oltre venti cantine di Montepulciano per presentare ad appassionati e ai tanti turisti il meglio delle loro produzioni. Il tutto in abbinamento ai prodotti tipici del territorio selezionati dal Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti, che è anche partner della manifestazione.

Il programma. A partire dalle ore 20 di venerdì 19 agosto come detto in Piazza Grande, cuore della città di Montepulciano, i produttori di Vino Nobile faranno degustare ai visitatori, agli appassionati ed ai turisti le migliori produzioni vitivinicole del territorio. Durante la serata, promossa dal Consorzio del Vino Nobile in collaborazione con il Magistrato delle Contrade, sarà possibile degustare il Nobile DOCG, ma anche gli altri prodotti come il Rosso di Montepulciano DOC e gli altri vini di qualità del territorio, in abbinamento a prodotti tipici. A guidare la degustazione e ad illustrare le caratteristiche delle diverse etichette e delle altre specialità locali, saranno gli stessi produttori. Il tutto sarà accompagnato dalla musica……

A tavola con il Nobile. Cantine in Piazza fa come sempre da prologo al fine settimana di A Tavola con il Nobile, il concorso enogastronomico giunto quest’anno alla quattordicesima edizione che quest’anno si svilupperà nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 agosto. E’ la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta che quest’anno avrà come testimonial d’eccezione il volto televisivo e voce radiofonica di Federico Quaranta, in arte Fede, conduttore dello storico programma di Radio 2 Rai Decanter e presentatore tra le altre cose di Linea Verde Orizzonti, oltre che giurato speciale della Prova del Cuoco di Rai 1.

L’obiettivo che dovranno centrare le contrade sarà quello di sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto per questa edizione. Dopo l’esperienza dei “pici”, della “nana” (anatra), della carne di cinta senese e delle verdure dell’orto, quest’anno le contrade si dovranno cimentare in secondi piatti a base di selvaggina, il tutto rispettando la tradizione gastronomica locale. In occasione di sabato 20 agosto con la prima sessione di degustazioni, alcune contrade apriranno le porte anche al pubblico per far degustare le ricette della tradizione. I menu potranno essere assaggiati anche durante l’arco di tutta la prossima settimana, nelle contrade, ma anche nei ristoranti di Montepulciano che per l’occasione abbineranno piatti della tradizione locale al Vino Nobile.

A giudicare il lavoro delle contrade in cucina saranno quattro commissioni composte da venti giornalisti provenienti da tutto il mondo. Domenica 21 agosto la giuria concluderà il giro di assaggi con le votazioni finali e alle ore 16.00, presso il Teatro Poliziano, sarà svelato il vincitore in occasione anche della presentazione del panno del Bravìo. La scorsa edizione era stata vinta per la terza volta consecutiva dalla contrada di Talosa.

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ITALIA TV. Montefalco vola a Londra per presentare i suoi gioielli enologici al “The Definitive Italian Wine Tasting” 2016

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italiatv.it – L’eccellenza vitivinicola montefalchese sarà presente a The Definitive Italian Wine Tasting, uno dei più attesi e importanti eventi d’oltremanica dedicati al vino italiano che si terrà martedì 28 giugno a Londra. Il Sagrantino sarà il protagonista della collettiva gestita dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, con la partecipazione delle 17 cantine aderenti: Antonelli, Benedetti&Grigi, Colle Ciocco, Colle del Saraceno, Di Filippo, Fattoria Colsanto, Il Colle di Saragan, Le Cimate, Tenute Novelli, Perticaia, Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura-Cecchi, Tenuta Rocca di Fabbri, Tenute del Cerro, Terre della Custodia, Tudernum, Viticoltori Broccatelli Galli. Le denominazioni presenti saranno Montefalco Bianco DOC, Trebbiano Spoletino, Grechetto, Montefalco Rosso DOC e Montefalco Sagrantino DOCG.

Il Regno Unito, come riportato da WineMonitor, è tra i maggiori mercati di destinazione dell’export di vino italiano, al terzo posto con il 14% dopo gli Stati Uniti (24%) e Germania (18%).
“La strada intrapresa verso l’internazionalizzazione delle nostre denominazioni sta portando risultati considerevoli, e la Gran Bretagna rappresenta uno di quei bacini di importazione in cui continuare a investire per promuovere l’eccellenza vinicola umbra – dichiara Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco.

Arrivato alla sua 18° edizione, The Definitive Italian Wine Tasting è l’appuntamento immancabile per tutte le agende del settore, un’occasione unica per conoscere da vicino i vini italiani e un importante punto di incontro tra i rivenditori specializzati e la stampa di categoria.
L’appuntamento è per il 28 giugno a Londra, presso la Lindley Hall della Royal Horticultural Halls, dalle 11.00 alle 18.00.

(www.italiatv.it)

ITALIA TV. A Radda in Chianti torna il Rinascimento

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italiatv.it – Tutto pronto a Radda in Chianti per rivivere due giorni all’epoca del Rinascimento ed accogliere il podestà Francesco Ferrucci, detto Ferruccio. Sabato 25 e domenica 26 giugno al via la V edizione di “Radda Rinascimentale nel segno del Ferrucci” la manifestazione folkloristica promossa dalla ProLoco del delizioso borgo chiantigiano, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.
Si parte sabato alle 10 con l’apertura del mercatino rinascimentale in Via Roma; dalle 15 “ficattole” (pasta fritta) e birra artigianale del Birrificio Lilium di Signa. Dalle 16 giochi antichi in Via Dietro le Mura e cerimonia di giuramento del nuovo podestà con benedizione delle squadre per il gioco della “Palla in Botte” in Piazza Ferrucci.
Durante la giornata intrattenimento a cura di Compagnia storica Francesco Ferrucci – museo Ferrucciano Gavinana, Alfieri e musici della Valmarina, Associazione culturale Contrada Alfiere e La barraca.
Alle 18 si terrà l’attesissima partita di “Palla in Botte” e alle 19 apertura degli stand gastronomici a cui seguiranno lo spettacolo di sbandierate e premiazione della squadra vincitrice della “Palla in botte” in Piazza Ferrucci e alle 22 spettacolo di fuoco a cura de La barraca.
Durante tutta la durata della festa, ai giardini Tenda saranno allestite fogge militari, e una zona poligono per le balestre. Inoltre ci saranno attività per i bambini a cura di Compagnia storica Francesco Ferrucci – museo Ferrucciano Gavinana.
Domenica si terrà il corteo storico con lo scontro armato tra la compagnia storica Francesco Ferrucci e l’Associazione culturale Scannagallo in Piazza Ferrucci. Ulteriori informazioni presso la ProLoco al numero 0577/738494.

ITALIA TV. Guida Roma 2017 del Gambero Rosso e la novità “30 anni della nostra storia” con Poste Italiane

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italiatv.it – Heinz Beck, Massimo Riccioli, Francesco Apreda solo per citarne alcuni dei grossi calibri presenti, hanno introdotto quest’anno la Guida con la moderazione della direttrice Laura Mantovano. Dove sta andando la Capitale, quali sono le nuove tendenze, i nuovi format dell’enogastronomia romana sono stati i temi del dibattito che ha preceduto la presentazione della Guida alla presenza del Presidente Paolo Cuccia.

30 anni di Gambero Rosso, 27 di guida Roma: una storia parallela di crescita, evoluzione, cambiamenti. La long seller della casa editrice (seconda soltanto a Vini d’Italia) dal 1990 racconta tutto il buono della città: ristoranti, trattorie, botteghe, enoteche. In questo quarto abbondante di secolo i cambiamenti non sono davvero mancati. E non si tratta solo di numeri. A mutare nel tempo, e in modo incredibile negli ultimi mesi, è stata la “testa” della Capitale. Per antonomasia da sempre città globale, Roma sembra davvero alla vigilia di un’ulteriore svolta internazionale grazie a imprenditori decisi a investire in progetti di largo respiro complice – è importante sottolinearlo – una domanda sempre più pressante e un’inarrestabile “fame” di novità.
Basti pensare a quanto avvenuto nell’ultimo anno dalla riqualificazione dei mercati rionali all’avventura messa in campo da Mario Sansone insieme alla squadra di Marzapane: la gestione di tutti i servizi di food&beverage del Teatro dell’Opera. Esemplare, infine, il caso di Rainer Becker, che ha scelto la Capitale e non Milano per il debutto italiano di
Zuma, il suo marchio di cucina Izakaya che vanta locali in piazze come Londra, Miami, New York, Dubai e San Francisco. Ma Roma non rinuncia neppure a progetti a misura di cliente, vedi il caso delle nuove avventure di Giulio Terrinoni con Per me, premiato come Novità dell’anno, e di Adriano Baldassarre che torna con il suo Tordomatto, per la guida tra le migliori tavole come rapporto Qualità/Prezzo.

Ma non basta: a Roma e nel Lazio l’alta cucina (alta ma comprensibile e in sintonia con sostenibilità e non–spreco) è in continua crescita. Prova ne è l’ingresso nelle Tre Forchette delle Colline Ciociare di Acuto e di Pascucci al Porticciolo di Fiumicino che si aggiungono a La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri e alla Trota di Rivodutri. Roma 2017, inoltre, assegna un solo Tre Gamberi a Sora Maria e Arcangelo di Olevano Romano; tre invece i wine
bar che si aggiudicano le Tre Bottiglie (Roscioli e Trimani di Roma e Del Gatto di Anzio), mentre l’unica birreria meritevole dei Tre Boccali rimane l’Open Baladin. E ancora: Miglior servizio di sala a Il Pagliaccio e Miglior servizio di sala in albergo al Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal.

Grande novità di questa edizione i premi “30 anni della nostra storia” ovvero i riconoscimenti assegnati in collaborazione con Poste Italiane, main sponsor della guida, ai ristoranti, ai negozi e alle enoteche che hanno accompagnato la crescita enogastronomica della città e rappresentano un esempio di qualità nel tempo. Tra i ristoranti figurano quei locali presenti nella prima edizione (1990) e ancora oggi felicemente in attività. Stesso
discorso per le enoteche. Tra le botteghe di specialità alimentari ci sono altresì negozi con qualche anno in meno di presenza in guida ma sulla breccia da moltissimi anni al punto da essere considerate insegne “storiche”.

Il premio Gruppo del gusto dell’Associazione Stampa Estera in Italia è stato assegnato a cinque locali: Il Pagliaccio, Osteria del Tempo Perso di Casalvieri, Spizzala, Antico Forno del Ghetto e Gelateria dei Gracchi. Ma Roma del Gambero Rosso 2017 non finisce qui: sono infatti oltre 1600 gli indirizzi fra cui scegliere per mangiare a ogni ora del giorno e per acquisti golosi. A tale proposito sono state selezionate 11 botteghe a prova di vero
buongustaio, indirizzi da tenere a portata di mano per una spesa davvero speciale.

ITALIA TV. Parma, pronti al “Gola Gola!” col Gambero Rosso

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“Gola Gola! Food and People Festival” è una manifestazione che nasce già grande, perché è lo sforzo di un territorio, un progetto inclusivo, che si realizza con l’apporto di tutti e “smuove” tutte le energie della città e della provincia: dai piccoli produttori ai grandi imprenditori, alle istituzioni fino ad arrivare ai volontari – che oggi sono oltre 400, è alle porte della sua prima edizione: dal 10 al 12 giugno 2016.
E’ un Festival dell’esperienza, dove il cibo non è il fine ultimo, ma l’affinità elettiva di una cultura, di un territorio, di un people. Un festival enogastronomico che coinvolgerà non solo l’intera città di Parma, con il suo meraviglioso patrimonio, ma anche la natura e la capacità produttiva del territorio parmense e le province limitrofe con degustazioni, laboratori, show cooking e approfondimenti per celebrare la buona tavola e l’eccellenza agroalimentare del territorio.
Gola Gola ! Food and People Festival è l’inizio di una relazione : tra persone, storie e saperi. Il racconto di uno stile di vita che era, è e deve restare, un elemento identitario distintivo della cultura italiana e mette assieme tutte le sfaccettature che rendono il cibo centrale nella qualità della vita.
L’obiettivo è quello di intercettare il turismo di settore, portando a Parma chi è disposto a viaggiare per soddisfare la propria passione per cibo e cultura contando sulle buone forchette italiane, ma anche sull’arrivo di visitatori stranieri da Austria, Svizzera, Germania, Francia Meridionale. E certo il festival non sarà solo una celebrazione dei prodotti dei locali, ma anche un’opportunità per omaggiare l’agroalimentare italiano e la buona tavola, “da qui nasce il respiro internazionale di cui il festival potrà beneficiare”.
Gli eventi sono almeno 100: perché al Gola Gola ! Food and People Festival il turista arriva attratto dal gusto, dalla possibilità di assaggiare prodotti, di imparare cose riguardo ai cibi, ma viene poi trattenuto da un’offerta di momenti, in cui la cultura, la storia, la musica combinate con il cibo gli consentono di divertirsi e gli assicurano l’esperienza del
bel vivere.
Gambero Rosso, media partner d’eccellenza del Festival è azienda leader nel settore wine travel food e punto di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo. Gambero Rosso che quest’anno festeggia il trentennale, ha in sé un patrimonio di esperienze e competenze investito nella formazione d’eccellenza, nella conoscenza, valorizzazione e
promozione dei territori e dell’arte culinaria. A Gola Gola! Gambero Rosso sarà presente con un calendario di Tavole Quadrate – non “rotonde” per sottolineare l’approccio meno accademico e più conviviale degli incontri – a cura della prestigiosa Gambero Rosso Food & Wine Academy.
Degustazioni di Parmigiano Reggiano e aceto balsamico tradizionale, focus su Lambrusco e Sangiovese, sfide tra salumi e abbinamenti con birra e pane di grani antichi del territorio, saranno per il pubblico occasioni speciali durante le quali incontrare qualità enogastronomica e specificità territoriali, grazie alla partecipazione degli esperti delle
redazioni di Gambero Rosso, di chef e produttori di vini e specialità alimentari, di giornalisti, opinion leader e grandi conoscitori di enogastronomia.
Appuntamento per tutti dal 10 al 12 giugno alla Galleria di San Ludovico.

 

ITALIA TV. Artigiani d’Italia. Dulcinea, la fabbrica del cioccolato

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italiatv.it – (di Dario Pettinelli) Nel cuore verde d’Italia c’è un laboratorio artigianale dove i prodotti simbolo di Umbria e Toscana si sposano col cioccolato di alta qualità. Birra artigianale maremmana, olio extravergine umbro, Brunello di Montalcino, zafferano di Città della Pieve volano in tutto il mondo avvolti da un cioccolato col corpo africano e l’anima sudamericana.
Dulcinea si fa notare non solo per le sue creazioni particolari e fatte a mano; ci incuriosisce anche perché la ritroviamo nelle farmacie, dove generalmente ci si va per curarsi. Questo perché a monte della produzione c’è un grosso lavoro di ricerca medico-scientifica. Come per il “cioccolato fortificato”, la prossima frontiera, progetto che ci preannunciano in anteprima.

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Negli ultimi anni, per la precisione dal 2009 con la nascita del “Distretto del Cioccolato”, a Perugia si punta sul cioccolato artigianale e proprio la rete delle piccole imprese artigiane rappresenta cuore e motore del progetto promosso dalla Camera di Commercio. Questo perché l’intento del Distretto è quello di valorizzare tutti quei laboratori che realizzano prodotti genuini e di qualità, promuovendo un’identità comune e un immediato riconoscimento tra prodotto e territorio. Perugia non solo come sede della Perugina della Nestlé, del cioccolato industriale e dei versi di Fedez ma soprattutto centro con Torino e Modica della produzione di alta qualità, tutta italiana e artigianale.

Dulcinea Perugia prende la sua denominazione dall’immaginifico amore di Don Chisciotte della Mancia, Dulcinea Del Toboso, la contadina sublimata in splendida principessa, cui dedicò folli e mirabili gesta eroiche.
Giampiero Cossi, CEO Dulcinea: “Il nostro progetto ha due concetti-chiave: produzione rigorosamente artigianale e “cioccolato del territorio”. I nostri liquidi, le nostre creme, sono le eccellenze di questa zona, come l’olio, il vino, il tartufo, lo zafferano di Città della Pieve. Ad Expo abbiamo avuto conferma che è quando puntiamo sulle eccellenze locali e sul fatto a mano che ci distinguiamo nel mondo. E’ per questo che abbiamo voluto riprendere le prime ricette della storia della pralina, quella del “Cazzotto”, l’antesignano del “Bacio”, in chiave artigianale e abbiamo dato vita al “Mitico”. Abbiamo anche ripreso la tradizione artigiana umbra del cioccolatino al liquore, con whisky, cognac, rum, Strega e quella del cioccolatino alla banana. Con un birrificio toscano, di Grosseto, facciamo i ripieni alla birra artigianale.

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D. Piedi ben piantati nella tradizione; e l’innovazione?
Cossi: “Proprio la settimana scorsa abbiamo presentato sul mercato la “Farretta”, una creazione frutto di una lunga ricerca medico-scientifica e destinata in esclusiva al circuito delle farmacie. E’ una galletta al farro ricoperta al cioccolato senza zucchero. Le dico di più: innovazione ed unicità. E’ Dulcinea a produrre “Chocolat – I colori del Brunello”. Sono dei batons di fondente pregiato al 77% ripieni con un sorso di Brunello. “Chocolat – I Colori del Brunello” è una delle nostre realizzazioni d’eccellenza, ed in questo caso come vede la parola non è spesa alla leggera. Per la precisione Dulcinea avvolge il Brunello di Montalcino con il cioccolato: per realizzare i batons col Brunello usiamo addirittura la tecnica degli anni ’20, quando non c’erano gli stampi. Modelliamo l’amido disidratato al 97% così quando viene a contatto con lo zucchero lo cristallizza. Questo consente di avere una guaina di zucchero cristallizzato per il Brunello che all’interno resta perfettamente liquido. Il tutto poi si completa con la macchina ricopritrice che riveste completamente il baton con una miscela segreta di cioccolato sudamericano.

Davide Guarnaccia, Qualità e Sviluppo: “Le molecole polifenoliche note per le loro proprietà salutari scientificamente documentate si rinvengono in tutto il mondo vegetale. Vino rosso e cioccolato ne sono due alfieri: quando il cioccolato di pregio incontra il vino di massima eccellenza il matrimonio è assolutamente perfetto”.
Cossi: “Dulcinea sta lavorando anche ad un terzo progetto molto innovativo, sempre nella scia di questo percorso virtuoso che sposa gusto e salute: il “cioccolato fortificato”. E’ la prima volta che ne parliamo: con il “fortificato” proporremo un cioccolato addizionato con elementi nutrizionali importanti per la salute”.

D. Quali sono le fasi della produzione di un cioccolatino artigianale?
Guarnaccia: “Si parte sempre dalla pasta di cacao che arriva in pani da cinque chili; è il prodotto nativo che si ottiene dopo la tostatura e spremitura delle fave da cui poi si ottiene il liquor. Questo, dopo essere stato sgrassato, quindi dopo avergli tolto una certa percentuale di burro di cacao, viene personalizzato con la miscelazione e nasce il blend unico. Il cioccolato è un prodotto di formulazione, altrimenti parliamo di cacao; cioccolato diventa quando aggiungiamo almeno un altro ingrediente, come lo zucchero. Poi ci sono agenti di emulsionamento come la lecitina di soia ricca di Omega 3 e Omega 6 che ha benefiche proprietà per la regolazione del colesterolo nel sangue. Consideri sempre che noi mangiamo cioccolato vanigliato; Aztechi e Maya consumavano cacao prevalentemente con aggiunta di spezie, peperoncino in primis, ma fin dall’arrivo del cacao in Spagna alla fine del sedicesimo secolo abbiamo notizie certe di aggiunta di stecche di vaniglia che stemperavano l’amaro.

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D. I tipi di cacao che avete scelto da quali zone di produzione arrivano?
Vinicio Chiavini, maestro cioccolatiere e responsabile prodotto: “Sud America e Africa centrale. Il nostro blend ha il corpo africano che poi viene impreziosito con cacao del nord del Sud America, ovvero Venezuela, Colombia ed Ecuador. La miscelazione avviene nello scioglitore: la camicia d’acqua viene portata a 45 gradi, non uno di più ne uno di meno. I cilindri hanno le pale che grazie alla lenta rotazione consentono la corretta miscelazione. Poi con il temperaggio portiamo il tutto a 27 gradi velocemente e poi nuovamente tra i 29 e i 31 gradi. Questi sbalzi di temperatura servono a bloccare burro di cacao e zuccheri in strutture omogenee. Poi si va negli stampi dove nasce la camicia del cioccolatino che viene raffreddata per poi aggiungerci la farcitura.
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ITALIA TV. Equalitas. Il mondo del vino italiano verso la sostenibilità

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In un’affollatissima sala delle conferenze presso il MIPAAF al Vinitaly il Ministro Martina ha lanciato Equalitas e il relativo standard di sostenibilità del vino insieme al Presidente di Equalitas Riccardo Ricci Curbastro. Equalitas nasce dopo quasi tre anni di lavoro fra Federdoc, Unione Italiana Vini, il gruppo CSQA-Valoritalia, 3A vino e Gambero Rosso; raccoglie le esperienze di una vasta platea di produttori e di programmi di ricerca scientifica sviluppato in questi anni in seno a Unione Italiana vini e al Forum per la Sostenibilità del vino.
Equalitas propone un modello di sostenibilità unico per il settore vitivinicolo italiano, condiviso fra i rappresentanti della filiera; si propone ai mercati internazionali in modo proattivo. Lo standard “Equalitas – Vino sostenibile” sarà volontario e risponde a una serie di parametri ben misurabili: biodiversità, consumi, impronta carbonica, gestione fitosanitaria, ma anche interazione con le comunità locali e quindi impatto sociale delle aziende. La sostenibilità è approcciata secondo i pilastri sociale, ambientale ed economico.
“Abbiamo pensato ai consumatori e alle aziende” spiega Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Equalitas “i primi vogliono vini buoni ma anche certezze quando si parla di sostenibilità; le seconde avevano necessità di uno strumento in grado di raccontare
con immediatezza e semplicità il proprio impegno su questo tema fondamentale. Si tratta di una iniziativa privata che ha un grande valore pubblico. L’Italia si pone, con i propri produttori, in modo proattivo, con un approccio omogeneo, coordinato e rappresentativo della produzione vitivinicola italiana”.
L’iniziativa ha ottenuto un decisivo imprimatur da parte del Ministro. “Questo appuntamento” dichiara il Ministro Martina “rappresenta bene il percorso fatto dai nostri produttori in direzione della qualità. C’è un grande lavoro di squadra dietro questo
progetto, con soggetti cruciali dell’esperienza vitivinicola italiana uniti sotto la chiave della sostenibilità. Equalitas interpreta bene il binomio sostenibilità-competitività, come elemento distintivo. Ci sono mercati, come ad esempio quello degli Stati Uniti, dove la certificazione della sostenibilità può diventare un fattore determinante per la scelta dei consumatori. L’Italia più di altri paesi deve spingere in questa direzione, come abbiamo dimostrato anche in Expo Milano 2015. C’è una sfida da vincere per avere modelli agricoli e agroalimentari a basso impatto ambientale. Noi siamo più avanti degli altri e questo progetto lo dimostra. Siamo sulla strada giusta.”
L’auspicio adesso è che lo straordinario lavoro di sintesi fatto dalla filiera vitivinicola, che ha portato alla nascita di “Equalitas – Vino sostenibile”, possa essere preso come base dal Ministero delle Politiche Agricole per definire un quadro normativo generale che porti al riconoscimento pubblico di questo standard.

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