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ITALIA TV. Con “Korea Week”alla scoperta della cultura e delle tradizioni coreane.

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italiatv.it – Alla presenza dell’Ambasciatore in Italia Bae Jae-hyun ha preso il via la “Korea Week”, la prima settimana di incontri, scambi e confronti organizzata dal neonato Istituto Culturale Coreano di Roma, il più grande in Europa. Oltre duemila metri quadrati in una palazzina liberty appena restaurata ospitano spazi espositivi, biblioteca, sale proiezioni e convegni a pochi metri da Porta Pia. La settimana di presentazione della cultura coreana in Italia si è aperta con l’appuntamento enogastronomico: “Siamo molto orgogliosi della nostra cucina e dei frutti della nostra terra; siamo convinti che questa nostra tradizione sarà apprezzata dagli italiani e speriamo che sia uno dei motivi per venire a conoscere il nostro Paese”. L’Ambasciatore, visibilmente emozionato, ha accolto così la folta platea di giornalisti ed ospiti invitati.
Dopo l’augurio dell’Ing. Paolo Cuccia, presidente del Gambero Rosso, si è aperto il carosello gastronomico con la presentazione al pubblico degli ingredienti e dei piatti preparati da quattro chef selezionati.
Come da tradizione i coreani hanno accolto gli ospiti con il vino e le bevande alcoliche di riso: al crisantemo, filtrato, non filtrato, alla banana, alla pesca, al pompelmo. Superata la prima prova gli avventori hanno potuto degustare tofu con salsa di soia abbinato ad un robusto Chianti Classico 2013 Lamole di Lamole (Greve in Chianti), ravioli vegetariani con Muller Thurgau Athesis – Kettmeir 2015, frittelle ripiene con Pinot Bianco Athesis – Kettmeir 2014 e la tartare di manzo con alghe. Deliziosa la vellutata di zucca con porro croccante ed alghe di chef Gianni Catani, perla della Gambero Rosso Academy e garanzia assoluta per gli amanti dell’oriental food.

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Poi gambetto di maiale bollito, stufato di manzo con funghi e per finire riso latte, cioccolato fondente, pera e crema di….. fagioli.
La settimana prevede, oltre agli incontri gastronomici, K-Beauty, con il make up artist Seu Su Jin; K-Paper, un approfondimento dedicato al’Hanji, la carta coreana realizzata dalla corteccia di gelso; K-Jazz con la formazione degli Eugmin Cho Quartet; K-Taekwondo e per finire K-Opera, un appuntamento all’insegna della musica classica con arie della Boheme di Puccini con i giovani Musicisti coreani in Italia.

www.culturacorea.it

ITALIA TV. È l’anno del caffè

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italiatv.it – Caffè e cornetto: scene di ordinaria quotidianità al bar. Da sempre anche se, da qualche tempo a questa parte, lo scenario è, per fortuna, molto cambiato. Se infatti una volta contavano più i gesti, le consuetudini, la familiarità piuttosto che il “contenuto”, ora le cose vanno diversamente. E non perché sia venuto meno il rapporto di fiducia con il barista, anzi la sua figura è sempre più fondamentale. Stiamo infatti assistendo a un vero e proprio “rinascimento del caffè”, un fenomeno che coinvolge tutti i professionisti del settore, piccoli torrefattori e grandi industrie, decisi a valorizzare un prodotto profondamente radicato nella nostra cultura. L’offerta è diventata articolata, complessa, e scegliere senza una guida adeguata non è semplice: ci si perde fra estrazioni e tipologie (singole origini o blend) lavorate con gradi e tempi di tostatura differenti. Ma il caffè non è che la punta di diamante di un “mondo bar” sempre più vitale e sorprendente con il quale tutti vogliono misurarsi. Pasticceri e ristoratori in primis, per mettere sul piatto una proposta di grande qualità, “easy”, divertente ed economicamente fruibile dal grande pubblico.
Basti dare uno sguardo ai cinque nuovi ingressi nell’Olimpo dei Tre Chicchi e Tre Tazzine: quattro locali (Roberto di Erbusco, Gino Fabbri di Bologna, Sal De Riso Costa d’Amalfi, e Pino Ladisa di Valenzano) portano la firma di grandi maestri dell’arte bianca che hanno investito molto per arrivare a un’offerta dolce e salata pressoché perfetta; il quinto, Marelet, è legato a storici ristoratori del bergamasco, i Colleoni.
I locali premiati con i tre chicchi e le tre tazzine, sono suddivisi tra bar finalisti del Premio illy Bar dell’Anno, caffè storici e bar dei grandi alberghi; oltre 80 novità e due nuove insegne (Colzani di Cassago Brianza e Murena Suite di Genova) nella categoria le stelle, i locali che per almeno dieci anni consecutivi hanno conquistato tre tazzine e tre chicchi.
Regione leader la Lombardia (10 locali premiati), seguono Emilia Romagna con 6 Piemonte e Veneto con 5, Sicilia con 4, Friuli Venezia Giulia e Toscana con 3, Liguria, Lazio e Puglia con 2. Un locale sul podio per Abruzzo, Marche, Campania.
Nona edizione per il premio Aperitivo dell’Anno assegnato da Sanbittèr&Gambero Rosso al bar che presenta la formula di aperitivo più originale e divertente. Vincitore per l’edizione 2017 è Zizzola di Noale (VE).
In apertura di guida oltre ai locali dove fare una colazione strepitosa, una sezione dedicata ai cocktail bar dell’anno.
Oggi nel corso della presentazione alla stampa, una giuria di esperti composta dai giornalisti Dominique Antognoni (Stile – Il Giornale), Emanuele Bompan (La Stampa), Silvia Frau (Corriere della Sera), Licia Granello (La Repubblica), Alessandra Moneti (Ansa) Luca Sessa (iFood), selezionerà tra i locali “tre chicchi e tre tazzine” finalisti bar dell’anno, il bar vincitore del Premio illy Bar dell’Anno.
Ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento il Marelet: il locale che meglio interpreta il bar del terzo millennio, accogliente e moderno con un’offerta gastronomica di alto profilo, modulata sulle esigenze più diverse.
Le due menzioni speciali vanno a Viennoiserie Gian e a 300mila Lounge. Il primo in una cittadina della campagna lombarda, un bar a misura d’uomo, guidato da un ragazzo di grande sensibilità e attenzione alla materia prima. Il secondo si conferma una delle eccellenze italiane nell’offerta a tutto campo di dolce, salato e mixology.
Il premio – giunto quest’anno alla XV edizione – si propone di valorizzare e promuovere la cultura del bar italiano e consiste in un viaggio a New York in occasione del Premio Internazionale sul caffè Ernesto Illy.

ITALIA TV. Gambero Rosso presenta la Guida 2017 dello street food

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italiatv.it – Testimone dei tempi, lo Street Food è un modo di mangiare fuori casa più social e in continua evoluzione, e sempre più attento a qualità e sostenibilità. Sono questi i tratti distintivi del multiforme mondo del cibo di strada messi in luce dalla guida Street Food 2017 del Gambero Rosso. Le nuove aperture dedicate al consumo facile e veloce nei mercati, la grande partecipazione agli eventi appositamente organizzati, gli chef che decidono di passare dai fornelli delle loro cucine al bancone di un furgoncino o di un negozio, confermano il grande successo dello street food made in Italy.
Per raccontarlo il Gambero Rosso ha compiuto un nuovo ed entusiasmante viaggio lungo tutto lo Stivale per scoprire le trasformazioni di una cucina che affonda le radici nella tradizione ma che sa guardare al futuro, coniugando felicemente ricette della memoria e grinta manageriale. 450 indirizzi selezionati, rappresentativi di un perfetto equilibrio tra precisione del dettaglio e atmosfera pop, e dell’attitudine a guardare al cibo come qualcosa di vitale, in costante trasformazione. Come sempre, la scelta tiene conto di qualità delle materie prime utilizzate, valorizzazione del territorio, originalità della formula. Venti nuove ricette di ogni regione, dedicate tutte al fritto, perché niente rappresenta meglio il cibo di strada di un cartoccio di polpette, pesce, supplì, crocchette, pizze fritte…
Anche quest’anno la guida Street Food del Gambero Rosso elegge i nuovi campioni regionali, insieme a due premi speciali: Street Food da chef, per la rielaborazione inedita di un piatto tipico dello street food nell’alta cucina, e Street Food on the road, dedicato alla migliore proposta di cibo di strada itinerante.
L’edizione 2017 della guida Street Food del Gambero Rosso, è stata realizzata in collaborazione con Generali Italia. Grazie alla sintonia tra i due brand, entrambi impegnati – ognuno nel proprio ambito – a promuovere e valorizzare le eccellenze territoriali italiane, Gambero Rosso darà il suo contributo a #Viviamopositivo – l’iniziativa organizzata da Generali e The Gira. Il tour che ha lo scopo di esaltare le bellezze del nostro paese, quest’anno sarà arricchito da un nuovo elemento: il cibo nella sua versione street food. Cuore del tour, saranno gli Aperitivi in Rosso: in ogni tappa gli Agenti di GeneraliItalia organizzano, con il supporto di Genagricola – holding agroalimentare di Generali – aperitivi studiati per coinvolgere oltre i clienti, anche la città con le persone e le attività commerciali e imprenditoriali locali.
Grazie al contributo progettuale ed organizzativo di Competitive Mind che coordina l’intero tour, a rendere l’evento ancora più speciale sarà la trasformazione di 10 tappe in altrettanti set con protagonista Max Mariola, uno dei talent più amati e seguiti di Gambero Rosso Channel. Mariola incontrerà in ogni tappa un’eccellenza dello street food italiano selezionato dalla Guida 2017 e lo farà conoscere al pubblico presente agli eventi e a tutti i numerosi fan che da settembre potranno seguire le gustose performance della nuova serie “Special Max: viaggio nello street food italiano”, sul canale 412 di Sky.

ITALIA TV. Guida Roma 2017 del Gambero Rosso e la novità “30 anni della nostra storia” con Poste Italiane

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italiatv.it – Heinz Beck, Massimo Riccioli, Francesco Apreda solo per citarne alcuni dei grossi calibri presenti, hanno introdotto quest’anno la Guida con la moderazione della direttrice Laura Mantovano. Dove sta andando la Capitale, quali sono le nuove tendenze, i nuovi format dell’enogastronomia romana sono stati i temi del dibattito che ha preceduto la presentazione della Guida alla presenza del Presidente Paolo Cuccia.

30 anni di Gambero Rosso, 27 di guida Roma: una storia parallela di crescita, evoluzione, cambiamenti. La long seller della casa editrice (seconda soltanto a Vini d’Italia) dal 1990 racconta tutto il buono della città: ristoranti, trattorie, botteghe, enoteche. In questo quarto abbondante di secolo i cambiamenti non sono davvero mancati. E non si tratta solo di numeri. A mutare nel tempo, e in modo incredibile negli ultimi mesi, è stata la “testa” della Capitale. Per antonomasia da sempre città globale, Roma sembra davvero alla vigilia di un’ulteriore svolta internazionale grazie a imprenditori decisi a investire in progetti di largo respiro complice – è importante sottolinearlo – una domanda sempre più pressante e un’inarrestabile “fame” di novità.
Basti pensare a quanto avvenuto nell’ultimo anno dalla riqualificazione dei mercati rionali all’avventura messa in campo da Mario Sansone insieme alla squadra di Marzapane: la gestione di tutti i servizi di food&beverage del Teatro dell’Opera. Esemplare, infine, il caso di Rainer Becker, che ha scelto la Capitale e non Milano per il debutto italiano di
Zuma, il suo marchio di cucina Izakaya che vanta locali in piazze come Londra, Miami, New York, Dubai e San Francisco. Ma Roma non rinuncia neppure a progetti a misura di cliente, vedi il caso delle nuove avventure di Giulio Terrinoni con Per me, premiato come Novità dell’anno, e di Adriano Baldassarre che torna con il suo Tordomatto, per la guida tra le migliori tavole come rapporto Qualità/Prezzo.

Ma non basta: a Roma e nel Lazio l’alta cucina (alta ma comprensibile e in sintonia con sostenibilità e non–spreco) è in continua crescita. Prova ne è l’ingresso nelle Tre Forchette delle Colline Ciociare di Acuto e di Pascucci al Porticciolo di Fiumicino che si aggiungono a La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri e alla Trota di Rivodutri. Roma 2017, inoltre, assegna un solo Tre Gamberi a Sora Maria e Arcangelo di Olevano Romano; tre invece i wine
bar che si aggiudicano le Tre Bottiglie (Roscioli e Trimani di Roma e Del Gatto di Anzio), mentre l’unica birreria meritevole dei Tre Boccali rimane l’Open Baladin. E ancora: Miglior servizio di sala a Il Pagliaccio e Miglior servizio di sala in albergo al Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal.

Grande novità di questa edizione i premi “30 anni della nostra storia” ovvero i riconoscimenti assegnati in collaborazione con Poste Italiane, main sponsor della guida, ai ristoranti, ai negozi e alle enoteche che hanno accompagnato la crescita enogastronomica della città e rappresentano un esempio di qualità nel tempo. Tra i ristoranti figurano quei locali presenti nella prima edizione (1990) e ancora oggi felicemente in attività. Stesso
discorso per le enoteche. Tra le botteghe di specialità alimentari ci sono altresì negozi con qualche anno in meno di presenza in guida ma sulla breccia da moltissimi anni al punto da essere considerate insegne “storiche”.

Il premio Gruppo del gusto dell’Associazione Stampa Estera in Italia è stato assegnato a cinque locali: Il Pagliaccio, Osteria del Tempo Perso di Casalvieri, Spizzala, Antico Forno del Ghetto e Gelateria dei Gracchi. Ma Roma del Gambero Rosso 2017 non finisce qui: sono infatti oltre 1600 gli indirizzi fra cui scegliere per mangiare a ogni ora del giorno e per acquisti golosi. A tale proposito sono state selezionate 11 botteghe a prova di vero
buongustaio, indirizzi da tenere a portata di mano per una spesa davvero speciale.

ITALIA TV. Parma, pronti al “Gola Gola!” col Gambero Rosso

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“Gola Gola! Food and People Festival” è una manifestazione che nasce già grande, perché è lo sforzo di un territorio, un progetto inclusivo, che si realizza con l’apporto di tutti e “smuove” tutte le energie della città e della provincia: dai piccoli produttori ai grandi imprenditori, alle istituzioni fino ad arrivare ai volontari – che oggi sono oltre 400, è alle porte della sua prima edizione: dal 10 al 12 giugno 2016.
E’ un Festival dell’esperienza, dove il cibo non è il fine ultimo, ma l’affinità elettiva di una cultura, di un territorio, di un people. Un festival enogastronomico che coinvolgerà non solo l’intera città di Parma, con il suo meraviglioso patrimonio, ma anche la natura e la capacità produttiva del territorio parmense e le province limitrofe con degustazioni, laboratori, show cooking e approfondimenti per celebrare la buona tavola e l’eccellenza agroalimentare del territorio.
Gola Gola ! Food and People Festival è l’inizio di una relazione : tra persone, storie e saperi. Il racconto di uno stile di vita che era, è e deve restare, un elemento identitario distintivo della cultura italiana e mette assieme tutte le sfaccettature che rendono il cibo centrale nella qualità della vita.
L’obiettivo è quello di intercettare il turismo di settore, portando a Parma chi è disposto a viaggiare per soddisfare la propria passione per cibo e cultura contando sulle buone forchette italiane, ma anche sull’arrivo di visitatori stranieri da Austria, Svizzera, Germania, Francia Meridionale. E certo il festival non sarà solo una celebrazione dei prodotti dei locali, ma anche un’opportunità per omaggiare l’agroalimentare italiano e la buona tavola, “da qui nasce il respiro internazionale di cui il festival potrà beneficiare”.
Gli eventi sono almeno 100: perché al Gola Gola ! Food and People Festival il turista arriva attratto dal gusto, dalla possibilità di assaggiare prodotti, di imparare cose riguardo ai cibi, ma viene poi trattenuto da un’offerta di momenti, in cui la cultura, la storia, la musica combinate con il cibo gli consentono di divertirsi e gli assicurano l’esperienza del
bel vivere.
Gambero Rosso, media partner d’eccellenza del Festival è azienda leader nel settore wine travel food e punto di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo. Gambero Rosso che quest’anno festeggia il trentennale, ha in sé un patrimonio di esperienze e competenze investito nella formazione d’eccellenza, nella conoscenza, valorizzazione e
promozione dei territori e dell’arte culinaria. A Gola Gola! Gambero Rosso sarà presente con un calendario di Tavole Quadrate – non “rotonde” per sottolineare l’approccio meno accademico e più conviviale degli incontri – a cura della prestigiosa Gambero Rosso Food & Wine Academy.
Degustazioni di Parmigiano Reggiano e aceto balsamico tradizionale, focus su Lambrusco e Sangiovese, sfide tra salumi e abbinamenti con birra e pane di grani antichi del territorio, saranno per il pubblico occasioni speciali durante le quali incontrare qualità enogastronomica e specificità territoriali, grazie alla partecipazione degli esperti delle
redazioni di Gambero Rosso, di chef e produttori di vini e specialità alimentari, di giornalisti, opinion leader e grandi conoscitori di enogastronomia.
Appuntamento per tutti dal 10 al 12 giugno alla Galleria di San Ludovico.

 

Calcio e cibo. Il nuovo programma tv del Gambero Rosso dal 3 maggio

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In Italia solo due cose vengono prese in modo tremendamente serio: il calcio e il cibo.
Football’s Kitchen le racconta entrambe e, in ogni puntata, lo fa incontrando una star del pallone e la sua compagna.
Ad accompagnare lo spettatore alla scoperta di questo speciale “dietro le quinte” del mondo dello sport, saranno un giornalista sportivo e uno chef. Al giornalista sportivo, Massimo Ugolini (Sky), il compito di scoprire le passioni e il lato più umano del campione, vivendo con lui una giornata lontano dai campi di gioco. Allo chef Maurizio Rosazza Prin, finalista dell’edizione 2012/13 di MasterChef Italia, spetta invece il compito di incontrare la fidanzata/moglie a casa e di preparare insieme la ricetta perfetta per il campione di
turno.
Per farlo dovranno farsi descrivere i gusti, raccogliere indizi ed esplorare la città alla ricerca dei migliori ingredienti. E dopo una giornata così particolare, ecco che arriva il momento tanto atteso di mettere a tavola la specialissima cena preparata per il proprio partner ma aperta anche agli amici e, in alcuni casi, a qualche compagno di squadra.
Naturalmente ci saranno anche gli allenatori che, come sul campo da gioco, si sistemeranno però a bordo tavola, raccontando i piatti come farebbe un giornalista sportivo, pietanza dopo pietanza, per una divertente telecronaca della cena.
Ad emergere sarà un racconto intimo e inedito dell’uomo e dello sportivo, del suo rapporto con la città, con la propria famiglia, gli amici e i compagni di squadra attraverso il rito quotidiano del cibo.

Gambero Rosso Channel (Sky 412)
10 puntate di 30’, in onda dal prossimo 3 maggio al 10 luglio 2016, tutti i martedì alle 21.30.
In replica, il venerdì alle 22.20, il sabato e la domenica alle 19.00.
Disponibile anche su Video on Demand.

ITALIA TV. Equalitas. Il mondo del vino italiano verso la sostenibilità

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In un’affollatissima sala delle conferenze presso il MIPAAF al Vinitaly il Ministro Martina ha lanciato Equalitas e il relativo standard di sostenibilità del vino insieme al Presidente di Equalitas Riccardo Ricci Curbastro. Equalitas nasce dopo quasi tre anni di lavoro fra Federdoc, Unione Italiana Vini, il gruppo CSQA-Valoritalia, 3A vino e Gambero Rosso; raccoglie le esperienze di una vasta platea di produttori e di programmi di ricerca scientifica sviluppato in questi anni in seno a Unione Italiana vini e al Forum per la Sostenibilità del vino.
Equalitas propone un modello di sostenibilità unico per il settore vitivinicolo italiano, condiviso fra i rappresentanti della filiera; si propone ai mercati internazionali in modo proattivo. Lo standard “Equalitas – Vino sostenibile” sarà volontario e risponde a una serie di parametri ben misurabili: biodiversità, consumi, impronta carbonica, gestione fitosanitaria, ma anche interazione con le comunità locali e quindi impatto sociale delle aziende. La sostenibilità è approcciata secondo i pilastri sociale, ambientale ed economico.
“Abbiamo pensato ai consumatori e alle aziende” spiega Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Equalitas “i primi vogliono vini buoni ma anche certezze quando si parla di sostenibilità; le seconde avevano necessità di uno strumento in grado di raccontare
con immediatezza e semplicità il proprio impegno su questo tema fondamentale. Si tratta di una iniziativa privata che ha un grande valore pubblico. L’Italia si pone, con i propri produttori, in modo proattivo, con un approccio omogeneo, coordinato e rappresentativo della produzione vitivinicola italiana”.
L’iniziativa ha ottenuto un decisivo imprimatur da parte del Ministro. “Questo appuntamento” dichiara il Ministro Martina “rappresenta bene il percorso fatto dai nostri produttori in direzione della qualità. C’è un grande lavoro di squadra dietro questo
progetto, con soggetti cruciali dell’esperienza vitivinicola italiana uniti sotto la chiave della sostenibilità. Equalitas interpreta bene il binomio sostenibilità-competitività, come elemento distintivo. Ci sono mercati, come ad esempio quello degli Stati Uniti, dove la certificazione della sostenibilità può diventare un fattore determinante per la scelta dei consumatori. L’Italia più di altri paesi deve spingere in questa direzione, come abbiamo dimostrato anche in Expo Milano 2015. C’è una sfida da vincere per avere modelli agricoli e agroalimentari a basso impatto ambientale. Noi siamo più avanti degli altri e questo progetto lo dimostra. Siamo sulla strada giusta.”
L’auspicio adesso è che lo straordinario lavoro di sintesi fatto dalla filiera vitivinicola, che ha portato alla nascita di “Equalitas – Vino sostenibile”, possa essere preso come base dal Ministero delle Politiche Agricole per definire un quadro normativo generale che porti al riconoscimento pubblico di questo standard.

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