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Mani e menti del Made in Italy per lo sviluppo economico

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ITALIA TV. Gambero Rosso presenta la Guida 2017 dello street food

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italiatv.it – Testimone dei tempi, lo Street Food è un modo di mangiare fuori casa più social e in continua evoluzione, e sempre più attento a qualità e sostenibilità. Sono questi i tratti distintivi del multiforme mondo del cibo di strada messi in luce dalla guida Street Food 2017 del Gambero Rosso. Le nuove aperture dedicate al consumo facile e veloce nei mercati, la grande partecipazione agli eventi appositamente organizzati, gli chef che decidono di passare dai fornelli delle loro cucine al bancone di un furgoncino o di un negozio, confermano il grande successo dello street food made in Italy.
Per raccontarlo il Gambero Rosso ha compiuto un nuovo ed entusiasmante viaggio lungo tutto lo Stivale per scoprire le trasformazioni di una cucina che affonda le radici nella tradizione ma che sa guardare al futuro, coniugando felicemente ricette della memoria e grinta manageriale. 450 indirizzi selezionati, rappresentativi di un perfetto equilibrio tra precisione del dettaglio e atmosfera pop, e dell’attitudine a guardare al cibo come qualcosa di vitale, in costante trasformazione. Come sempre, la scelta tiene conto di qualità delle materie prime utilizzate, valorizzazione del territorio, originalità della formula. Venti nuove ricette di ogni regione, dedicate tutte al fritto, perché niente rappresenta meglio il cibo di strada di un cartoccio di polpette, pesce, supplì, crocchette, pizze fritte…
Anche quest’anno la guida Street Food del Gambero Rosso elegge i nuovi campioni regionali, insieme a due premi speciali: Street Food da chef, per la rielaborazione inedita di un piatto tipico dello street food nell’alta cucina, e Street Food on the road, dedicato alla migliore proposta di cibo di strada itinerante.
L’edizione 2017 della guida Street Food del Gambero Rosso, è stata realizzata in collaborazione con Generali Italia. Grazie alla sintonia tra i due brand, entrambi impegnati – ognuno nel proprio ambito – a promuovere e valorizzare le eccellenze territoriali italiane, Gambero Rosso darà il suo contributo a #Viviamopositivo – l’iniziativa organizzata da Generali e The Gira. Il tour che ha lo scopo di esaltare le bellezze del nostro paese, quest’anno sarà arricchito da un nuovo elemento: il cibo nella sua versione street food. Cuore del tour, saranno gli Aperitivi in Rosso: in ogni tappa gli Agenti di GeneraliItalia organizzano, con il supporto di Genagricola – holding agroalimentare di Generali – aperitivi studiati per coinvolgere oltre i clienti, anche la città con le persone e le attività commerciali e imprenditoriali locali.
Grazie al contributo progettuale ed organizzativo di Competitive Mind che coordina l’intero tour, a rendere l’evento ancora più speciale sarà la trasformazione di 10 tappe in altrettanti set con protagonista Max Mariola, uno dei talent più amati e seguiti di Gambero Rosso Channel. Mariola incontrerà in ogni tappa un’eccellenza dello street food italiano selezionato dalla Guida 2017 e lo farà conoscere al pubblico presente agli eventi e a tutti i numerosi fan che da settembre potranno seguire le gustose performance della nuova serie “Special Max: viaggio nello street food italiano”, sul canale 412 di Sky.

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ITALIA TV. Pasticceri&Pasticcerie 2016, la guida “dolce” del Gambero Rosso

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Da quando l’Italia ha conquistato la medaglia d’oro nella finale della Coppa del mondo di pasticceria lo scorso gennaio a Lione niente è più come prima. La pasticceria italiana torna a fare testo. A giusta ragione. I nostri maestri non si sono seduti sugli allori: continuano a studiare, a migliorarsi, ad aprirsi a nuove sfide. Prima fra tutte quella del buono, del naturale e del sano. La pasticceria punta sempre più ad alleggerire. Con creatività, passione e precisione tecnica si gioca sui volumi per regalare a parità di gusto meno pesantezza.

Una realtà che si tocca con mano girando l’Italia con la quinta edizione di Pasticceri&Pasticcerie del Gambero Rosso, la guida nata con l’intento di valorizzare il mestiere del pasticcere. Un pasticcere sempre meno chiuso in se stesso ma impegnato a fare squadra e a confrontarsi con il mondo della ristorazione. Non a caso il locale che quest’anno si aggiudica il premio novità dell’anno è la Farmacia del Cambio di Torino, “laboratorio” di cose buone affidato alle mani di Fabrizio Galla che crea un interessante ponte fra la figura del pasticcere e quella del pastry chef.

Ma non basta. Non meno significativa l’attenzione sempre più generalizzata alle intolleranze con la creazione di linee specifiche di grande qualità. È per questo che è nato il premio gusto&salute assegnato a Golosi di Salute di Luca Montersino, vero caposcuola del genere, e Marra Pane Pasticceria Pausa e Delizie

Sempre tra i premi speciali, il Pasticcere emergente 2016 è la giovane Giulia Cerboneschi della pasticceria Dolce Locanda di Verona: venticinque anni, vero talento entrato a far parte della squadra di Giancarlo Perbellini.
Miglior packaging alla pasticceria D&G di Selvazzano Dentro (PD) di Denis Dianin che ha recentemente ampliato la gamma delle offerte con un interessante panettone in vasocottura
Miglior sito web a Pavè di Milano che ha dato vita ad un sito agevole nella fruizione e costantemente aggiornato, con il plus del servizio di e-commerce e spedizioni anche oltre confine.
Veniamo, infine, ai vertici. Quindici Tre Torte, personalità diversissime fra loro, ciascuna espressione dell’incredibile varietà della pasticceria italiana. New entry Cortinovis di Ranica (BG), e Rinaldini di Rimini.

ITALIA TV. Mangiare (bene) a Roma. Gambero Rosso presenta “Roma 2016”

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(di Dario Pettinelli) italiatv.it – La Guida Roma 2016 del Gambero Rosso celebra Heinz Beck re incontrastato e racconta una Capitale in fermento, come se stesse scaldando i motori per entrare in pista e dominare appena Milano col suo anno di EXPO le restituirà la scena. Roma e il Lazio si stanno rivelando una palestra assai interessante per giovani cuochi decisi a dire la loro. Basti pensare a Marco Martini di Stazione di Posta, Davide Del Duca dell’Osteria Fernanda, Daniele Usai del Tino di Ostia, Simone Nardoni di Essenza di Pontinia e Max Cotilli del Satricvm di Latina: tutti giovani che segnano notevoli passi avanti dallo scorso anno. Tutto senza dimenticare che Roma e il Lazio presentano alcuni degli esempi più alti di tavole d’albergo, prima fra tutti la Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri, oggi uno dei modelli più importanti di ristorazione internazionale grazie al genio culinario di Heinz Beck. Ed è questa la Roma che il Gambero Rosso ha voluto fotografare. Una città sfaccettata che ha allargato moltissimo l’offerta in tema di locali “aperti”, dinamici e veloci (tantissime le alternative in fatto di street food e pause gourmet) ma non ha certo trascurato un’intelligente proposta creativa e la difesa dei sapori della tradizione. I numeri. Nell’Olimpo delle Tre Forchette La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri seguita da La Trota di Rivodutri (RI) e l’Enoteca La Torre a Villa Laetitia. A un passo dal vertice con 88/100 si confermano Aminta di Genazzano (RM) e The Cesar dell’Hotel La Posta Vecchia a Ladispoli (RM); seguono ad 87/100 Oliver Glowig all’Aldrovandi Villa Borghese che conquista anche il premio per il miglior servizio di sala in albergo, Metamorfosi di Roy Caceres e La Parolina di Acquapendente (VT). Miglior servizio di sala va invece a Glass Hostaria. Due i nuovi premi speciali. Il primo riservato alla novità dell’anno, al debutto più interessante che è stato assegnato al Giuda Ballerino dell’Hotel Bernini Bristol di Andrea Fusco. Il secondo è quello dedicato alle “trattorie moderne” alias bistrot oggi di gran moda (è stata creata in guida un’apposita categoria): ad aggiudicarsi il titolo di bistrot dell’anno è Mazzo format goloso e divertente ideato da Marco Baccanelli e Francesca Barreca Confermati tutti i Tre Gamberi, le Tre Bottiglie, i Tre Mappamondi e i Tre Boccali. Novità anche fra il locali premiati per il miglior rapporto qualità/prezzo: confermati il Satricvm di Latina e Le Tre Zucche di Roma, entrano Bistrot 64 di Roma, Le delizie di Maria di Arpino (FR) ed Essenza di Pontinia (LT). Il Premio del Gruppo del gusto assegnato dall’Associazione Stampa Estera in Italia è stato assegnato a quattro locali: Enoteca Corsi, Panella, Stazione di Posta e Pastasciutta. Ma Roma del Gambero Rosso 2016 non finisce qui: sono infatti oltre 1500 gli indirizzi fra cui scegliere per mangiare a ogni ora del giorno e per acquisti golosi. A tale proposito, sono state selezionate 10 botteghe del gusto a prova di vero buongustaio, dieci indirizzi da tenere a portata di mano per una spesa davvero speciale. Il Consorzio Vini Piceni che ha deciso di affiancare il marchio alle Tre Forchette quest’anno, per celebrare i grandi risultati raggiunti dai produttori con il lavoro svolto sui vitigni autoctoni. https://italiatv.wordpress.com/ guidaromarist2016

ITALIA TV. La bussola dell’extravergine. “Oli d’Italia 2015” del Gambero Rosso

italiatv.it (di Dario Pettinelli) – Il pregio e l’importanza della Guida “Oli d’Italia 2015” stanno nella doppia selezione: quella che ha fatto la Natura, sferzando gli oliveti con una stagione meteorologica severissima e quella che hanno fatto gli esperti del Gambero Rosso valutando 311 produttori ed assegnando 72 menzioni “Tre Foglie” e 80 “Due Foglie Rosse”.

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Quest’anno più che mai questa Guida rappresenta una straordinaria bussola per navigare nell’eccellenza oleicola italiana. E’ lo strumento che risponde con maggiore efficacia all’annus horribilis dell’extravergine che ha dimezzato, e a volte anche di più, la produzione d’olio made in Italy.

Se la Guida di quest’anno è la bussola, Paolo Cuccia, Presidente Gambero Rosso Holding, indica la rotta: “Puntare sull’export. E’ fuori dall’Italia che è possibile trovare il terreno più fertile alla valorizzazione dei prodotti di eccellenza e alla propensione a pagarli il giusto prezzo. Il modello del vino ci deve essere d’insegnamento; le aziende che esportano sono quelle che riescono a realizzare i margini migliori. Questo è l’anno di EXPO, per l’Italia la migliore vetrina possibile. L’extravergine italiano non deve restare a guardare: deve uscire, farsi vedere all’estero, si deve organizzare per marcare lo spazio e la considerazione che meritano i nostri prodotti. Gambero Rosso ha raccontato le storie di successo del vino italiano, in tutto il mondo; quella è la strada”.

Il presidente Cuccia dice bene: quello del vino non è solo un caso di successo ma ormai stabilmente un sistema che, proprio negli ultimi venti anni ha dato eccellenti risultati. E’ un insieme di fattori che vanno dall’unicità del terroir alla sapienza dell’agricoltore ma che trovano la loro forza internazionale attraverso la corretta comunicazione e presentazione del prodotto. Terra, uomo e comunicazione, dove non si può prescindere da nessuno dei tre fattori, perchè assolutamente essenziali. E’ il più volte citato esempio del tavolino a tre gambe.

“Nonostante tutto siamo qui a presentare orgogliosamente il meglio del nostro made in Italy” ci dice David Granieri, Presidente di Unaprol Consorzio Olivicolo Italiano. “Ho detto nostro perchè questa è la vera ragione del successo del prodotto italiano. Ogni produttore considera il made in Italy come una proprietà privata e da ciò scaturisce quella competizione virtuosa che è alla base del successo e dell’orgoglio che accompagnano il nostro primato agroalimentare”.

Quella dell’extravergine italiano è un’eccellenza universalmente riconosciuta perchè i tratti sensoriali distintivi e le proprietà salutistiche sono uniche e difficilmente riproducibili altrove. Si pensi anche alla ricchezza delle varietà: Bosana, Taggiasca, Leccino, Casaliva, Frantoio, Itrana, Intosso… in ogni Regione dello stivale c’è una specificità diversa e poichè l’Italia si trova alla latitudine più vocata per l’olivo, immediatamente a sud del 46esimo parallelo, ci scopriam ancora una volta “popolo privilegiato nelle terra eletta”. Una varietà che, unita al culto italico della cucina, ci consente di presentarci sulla scena internazionale con un prodotto assolutamente perfetto in ogni occasione.

Nella Guida del Gambero Rosso c’è la “geografia degli abbinamenti”. E’ una lista preziosa, utilissima a chi sa apprezzare l’alta qualità del cibo e che per questo non può che considerare l’utilizzo dell’extravergine giusto per ogni piatto. Il pesto ligure a regola d’arte chiede l’extravergine della Taggiasca; la caprese, la misticanza, le verdure saporite ma soprattutto la pasta al pomodoro si servono con l’extravergine della Itrana del basso Lazio; pecora e maiale chiamano la Bosana della Sardegna, e la lista prosegue nella Guida.

Alle origini della civiltà i fenomeni naturali come la crescita delle piante, i fulmini e le improvvise eruzioni vulcaniche venivano associate alla manifestazione divina, ad una volonta superiore imperscrutabile che assumeva i caratteri del Mito. Doni e punizioni da un cielo abitato dagli Dei. L’olio ha una “madre nobile”, Pallade Atena, signora della Sapienza. Superfluo citare l’importanza dell’olio nella storia dell’Umanità. Ciò che sovviene leggendo la Guida “Oli d’Italia 2015” sono i richiami simbolici e sacramentali dell’olio. Si pensi alla tradizione Ebraico-Cristiana dove è l’olio il simbolo della sapienza e della e della vita stessa; il Cristo è l’Unto dal Signore. La pianta dell’olivo ha origini antichissime, risalenti al primo utilizzo d’utensili in pietra. Sedici secoli prima di Cristo i Fenici già commerciavano olive con la Grecia e dalla Grecia la coltivazione arrivò nella nostra penisola, quindi da sud, dalla Magna Grecia, dalla Sicilia. I Romani la portarono in Spagna e la Storia continua ancora oggi.

Il lavoro degli esperti di questa Guida quest’anno è più prezioso di altri anni perchè il forte calo quantitativo della produzione stimola pratiche che sconfinano nell’illegalità. Per questo motivo diventa necessario avvalersi di strumenti adeguati, di altissimo profilo come questo garantito dal marchio Gambero Rosso. Perchè l’extravergine è un bene primario, necessario; e perchè non dobbiamo mai dimenticarci che noi siamo italiani. (http://www.italiatv.it)

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