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ITALIA TV.Novità e numeri del Benvenuto Brunello 2017 a Montalcino

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Al via la seconda giornata del Benvenuto Brunello, edizione del cinquantesimo.del Consorzio e di alcune novità dedicate ai wine lovers di tutto il mondo. Questa mattina saranno assegnate le 5 stelle all’annata 2016 nella tradizionale cerimonia del sabato con posa della piastrella e assegnazione dei premi Leccio d’oro.
“Il 2017 è per noi un anno importante, non solo per l’elevata qualità dei vini che presentiamo – commenta il Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni – ma anche perché quest’anno ricorrono i 50 anni della nostra associazione. Era infatti il 1967, all’indomani del riconoscimento della D.O.C., quando il Consorzio si costituisce con lo scopo di tutelare il nostro grande vino. Da allora alcune cose sono cambiate, le generazioni si sono succedute, ma il vino, la passione e la dedizione dei nostri produttori restano sempre le stesse, così come la loro capacità di trasformare un’uva pregiata in quello che è un marchio riconosciuto nel mondo”.
Questa nuova edizione si apre anche all’insegna di una grande novità pensata per tutti gli appassionati di Brunello nel mondo: per la prima volta Benvenuto Brunello è infatti aperto anche ai privati. Nelle giornate di domenica 19 e lunedì 20 febbraio i visitatori potranno accedere alla manifestazione se in possesso del biglietto d’ingresso acquistato online sul sito http://www.consorziobrunellodimontalcino.it. Una novità che ha subito incontrato il favore del pubblico, in quanto i biglietti destinati agli operatori sono andati sold-out e le prenotazioni dei wine lovers stanno superando ogni aspettativa.
Ad accogliere i visitatori saranno anche quest’anno le storiche sale del Complesso di Sant’Agostino, che meno di un mese fa ha visto il trasferimento definitivamente della nuova sede del Consorzio. Con questa operazione di recupero e ristrutturazione, del valore di 1 milione di euro, Sant’Agostino mira a diventare il nuovo cuore pulsante per lo sviluppo di attività culturali della città e centro di aggregazione per i cittadini.
Gli occhi, ma soprattutto il naso e il palato di tutti gli accreditati all’anteprima, restano comunque puntati sul Brunello di Montalcino e sulle altre denominazioni del territorio: Brunello 2012, Riserva 2011, Rosso 2015, Moscadello e Sant’Antimo. Quella del 2012 è un’annata giudicata ottima – a 5 stelle – dalla giuria di esperti che ogni anno è chiamata a valutare la qualità della vendemmia.

I dati:
Stabile il dato sull’export rispetto allo scorso anno, che si attesta sul 70% delle produzione totale. A trainare il mercato estero si confermato i paesi target di USA (oltre 30%), seguiti da Europa (con UK, Germania e Svizzera in testa) al 20%, i mercati asiatici (Cina, Giappone, Hong Kong ecc.) che realizzano il 15%, il Canada (12%) e il centro e sud America (8%). Il restante 15% è occupato dagli altri mercati.
Per quanto riguarda la produzione, le bottiglie prodotte nel 2016 sono state 13.932.000, così suddivise: Brunello 9.100.000, Rosso 4.500.000, Sant’Antimo 300.000 e Moscadello 32.000. Una leggera contrazione rispetto all’anno scorso (-4,71%) dovuta al minor numero di bottiglie immesse sul mercato, a sua volta dovuto ad una minore produzione di uva nel 2011. Il giro d’affari del settore vitivinicolo a Montalcino si è attestato sui 170 milioni di euro.

Continua invece a crescere di anno in anno il flusso turistico a Montalcino, che nel 2016 ha registrato +20% di presenze, passando dal milione dell’anno scorso ai 1.200.000 di persone di quest’anno, mentre i pernottamenti a Montalcino sono stati oltre 135.000, sui quali ci si attende un incremento a seguito dell’unione dei comuni di Montalcino e San Giovanni d’Asso. Questi numeri confermano che l’aumento dei turisti, trainato dal settore enogastronomico, genera un effetto positivo per tutto l’indotto.

www.italiatv.it

 

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