ITALIA TV

Mani e menti del Made in Italy per lo sviluppo economico

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ITALIA TV. Guida Roma 2017 del Gambero Rosso e la novità “30 anni della nostra storia” con Poste Italiane

guidaroma2017

italiatv.it – Heinz Beck, Massimo Riccioli, Francesco Apreda solo per citarne alcuni dei grossi calibri presenti, hanno introdotto quest’anno la Guida con la moderazione della direttrice Laura Mantovano. Dove sta andando la Capitale, quali sono le nuove tendenze, i nuovi format dell’enogastronomia romana sono stati i temi del dibattito che ha preceduto la presentazione della Guida alla presenza del Presidente Paolo Cuccia.

30 anni di Gambero Rosso, 27 di guida Roma: una storia parallela di crescita, evoluzione, cambiamenti. La long seller della casa editrice (seconda soltanto a Vini d’Italia) dal 1990 racconta tutto il buono della città: ristoranti, trattorie, botteghe, enoteche. In questo quarto abbondante di secolo i cambiamenti non sono davvero mancati. E non si tratta solo di numeri. A mutare nel tempo, e in modo incredibile negli ultimi mesi, è stata la “testa” della Capitale. Per antonomasia da sempre città globale, Roma sembra davvero alla vigilia di un’ulteriore svolta internazionale grazie a imprenditori decisi a investire in progetti di largo respiro complice – è importante sottolinearlo – una domanda sempre più pressante e un’inarrestabile “fame” di novità.
Basti pensare a quanto avvenuto nell’ultimo anno dalla riqualificazione dei mercati rionali all’avventura messa in campo da Mario Sansone insieme alla squadra di Marzapane: la gestione di tutti i servizi di food&beverage del Teatro dell’Opera. Esemplare, infine, il caso di Rainer Becker, che ha scelto la Capitale e non Milano per il debutto italiano di
Zuma, il suo marchio di cucina Izakaya che vanta locali in piazze come Londra, Miami, New York, Dubai e San Francisco. Ma Roma non rinuncia neppure a progetti a misura di cliente, vedi il caso delle nuove avventure di Giulio Terrinoni con Per me, premiato come Novità dell’anno, e di Adriano Baldassarre che torna con il suo Tordomatto, per la guida tra le migliori tavole come rapporto Qualità/Prezzo.

Ma non basta: a Roma e nel Lazio l’alta cucina (alta ma comprensibile e in sintonia con sostenibilità e non–spreco) è in continua crescita. Prova ne è l’ingresso nelle Tre Forchette delle Colline Ciociare di Acuto e di Pascucci al Porticciolo di Fiumicino che si aggiungono a La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri e alla Trota di Rivodutri. Roma 2017, inoltre, assegna un solo Tre Gamberi a Sora Maria e Arcangelo di Olevano Romano; tre invece i wine
bar che si aggiudicano le Tre Bottiglie (Roscioli e Trimani di Roma e Del Gatto di Anzio), mentre l’unica birreria meritevole dei Tre Boccali rimane l’Open Baladin. E ancora: Miglior servizio di sala a Il Pagliaccio e Miglior servizio di sala in albergo al Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal.

Grande novità di questa edizione i premi “30 anni della nostra storia” ovvero i riconoscimenti assegnati in collaborazione con Poste Italiane, main sponsor della guida, ai ristoranti, ai negozi e alle enoteche che hanno accompagnato la crescita enogastronomica della città e rappresentano un esempio di qualità nel tempo. Tra i ristoranti figurano quei locali presenti nella prima edizione (1990) e ancora oggi felicemente in attività. Stesso
discorso per le enoteche. Tra le botteghe di specialità alimentari ci sono altresì negozi con qualche anno in meno di presenza in guida ma sulla breccia da moltissimi anni al punto da essere considerate insegne “storiche”.

Il premio Gruppo del gusto dell’Associazione Stampa Estera in Italia è stato assegnato a cinque locali: Il Pagliaccio, Osteria del Tempo Perso di Casalvieri, Spizzala, Antico Forno del Ghetto e Gelateria dei Gracchi. Ma Roma del Gambero Rosso 2017 non finisce qui: sono infatti oltre 1600 gli indirizzi fra cui scegliere per mangiare a ogni ora del giorno e per acquisti golosi. A tale proposito sono state selezionate 11 botteghe a prova di vero
buongustaio, indirizzi da tenere a portata di mano per una spesa davvero speciale.

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ITALIA TV. “Cina!” Gambero Rosso e Giglio Group portano il made in Italy sulla tv di Stato cinese

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Giglio Group S.p.A. e Gambero Rosso S.p.A. sono liete di comunicare di aver siglato un accordo per la trasmissione di contenuti del settore agroalimentare, enogastronomico e turistico italiano, da diffondere sulle TV di Stato cinesi CCTV e sulle principali piattaforme internet e mobile.

Giglio Group, network televisivo e multimediale globale, e Gambero Rosso, azienda leader del settore Wine, Travel & Food nel mondo, realizzeranno 100 servizi televisivi in HD nel 2016 per presentare i migliori vini, i prodotti e i territori della industria agroalimentare italiana, in costante crescita a livello globale, con grandi margini di espansione nel trade e fra i consumatori cinesi.

La partnership nasce dalla lunga esperienza di Gambero Rosso nel campo delle produzioni televisive dedicate all’enogastronomia e alla valorizzazione dei territori e dalla strategica ed esclusiva presenza multimediale di Giglio Group, che attraverso la controllata Giglio TV, è l’ unico gruppo televisivo italiano presente in esclusiva in Cina. L’accordo porterà vantaggi rilevanti ai due Gruppi nel medio periodo, grazie alla combinazione delle opportunità e delle efficienze delle strutture che contribuiranno, in maniera paritetica, a generare una importante nuova marginalità.

Grazie agli accordi raggiunti negli anni da Giglio TV, le nuove produzioni avranno infatti grande visibilità sia a livello televisivo, sia sulle principali piattaforme internet e mobile – Youku Tudou e IQIYI – su cui Giglio Tv ha lanciato canali dedicati all’Italia molto seguiti. Il principale veicolo di diffusione dei contenuti di Gambero Rosso e dei servizi sarà “Made In Italy”, il magazine settimanale co-prodotto da Giglio TV in onda sul canale di Stato CCTV, che rappresenta la più importante vetrina sull’Italia in Cina e racconta il meglio dell’“Italian Style of Life”, con ascolti medi superiori a 100 milioni di telespettatori a puntata.

Il grande pubblico tv cinese avrà l’occasione di conoscere nuovi contenuti e protagonisti dell’enogastronomia italiana, grazie all’esperienza e autorevolezza di Gambero Rosso, il primo in Italia -dal 1999-  a dedicare un canale televisivo al cibo di qualità e alla promozione dei territori. Grande attenzione nella definizione dei contenuti dei programmi verrà quindi rivolta anche alla crescente domanda di turismo cinese verso l’Italia, che apprezza notevolmente lo stile di vita italiano e sempre più guarda all’Italia come meta di turismo imprenditoriale e di alto livello, oltretutto non sempre con la consapevolezza delle innumerevoli destinazioni che il Bel Paese offre.

Alessandro Giglio – Presidente di Giglio Group – ha dichiarato: “Questa partnership, prestigiosa per la notorietà e lo standing che il brand Gambero Rosso rappresenta nel mondo, è molto significativa perché consolida il nostro Gruppo come primario interlocutore di riferimento per il broadcasting internazionale e, soprattutto, per la Cina, mercato su cui abbiamo investito qualche  anno fa, considerandone le immense potenzialità in termini di utenti e di ritorni, e dove oggi godiamo di un vantaggio competitivo unico dati i rapporti e gli accordi siglati con le principali piattaforme tv internet e mobile cinesi. Allo stesso tempo, in linea con la nostra mission, contribuiamo a far conoscere il meglio dell’Italia, diffondendo la cultura e l’informazione positiva sul nostro Paese nel mondo”.

Paolo Cuccia – Presidente di Gambero Rosso – ha commentato: “Siamo entusiasti per questa collaborazione fra due aziende italiane leader, entrambe quotate in Borsa nell’ultimo anno. Da tempo Gambero Rosso ha investito sulla Cina realizzando la Guida Vini d’Italia in cinese, eventi promozionali B2B, fra cui i Tre Bicchieri, che anche quest’anno si terranno a Shanghai e a Pechino. La partnership con Giglio Group si aggiunge ad altre collaborazioni strategiche attivate con alcuni dei più importanti Media del settore Food, Wine e Leasure nel mondo. La determinazione a perseguire lo sviluppo internazionale della piattaforma multimediale e multicanale è dimostrata, inoltre, dagli oltre 50 eventi che nel 2016 accompagneranno i migliori vini e specialites nelle maggiori capitali estere. Questa nuova collaborazione va vista anche come occasione di cooperazione e integrazione culturale tra i due Paesi, in grado di migliorare la conoscenza e la fiducia reciproca.”

ITALIA TV. La bussola dell’extravergine. “Oli d’Italia 2015” del Gambero Rosso

italiatv.it (di Dario Pettinelli) – Il pregio e l’importanza della Guida “Oli d’Italia 2015” stanno nella doppia selezione: quella che ha fatto la Natura, sferzando gli oliveti con una stagione meteorologica severissima e quella che hanno fatto gli esperti del Gambero Rosso valutando 311 produttori ed assegnando 72 menzioni “Tre Foglie” e 80 “Due Foglie Rosse”.

dario pettinelli

Quest’anno più che mai questa Guida rappresenta una straordinaria bussola per navigare nell’eccellenza oleicola italiana. E’ lo strumento che risponde con maggiore efficacia all’annus horribilis dell’extravergine che ha dimezzato, e a volte anche di più, la produzione d’olio made in Italy.

Se la Guida di quest’anno è la bussola, Paolo Cuccia, Presidente Gambero Rosso Holding, indica la rotta: “Puntare sull’export. E’ fuori dall’Italia che è possibile trovare il terreno più fertile alla valorizzazione dei prodotti di eccellenza e alla propensione a pagarli il giusto prezzo. Il modello del vino ci deve essere d’insegnamento; le aziende che esportano sono quelle che riescono a realizzare i margini migliori. Questo è l’anno di EXPO, per l’Italia la migliore vetrina possibile. L’extravergine italiano non deve restare a guardare: deve uscire, farsi vedere all’estero, si deve organizzare per marcare lo spazio e la considerazione che meritano i nostri prodotti. Gambero Rosso ha raccontato le storie di successo del vino italiano, in tutto il mondo; quella è la strada”.

Il presidente Cuccia dice bene: quello del vino non è solo un caso di successo ma ormai stabilmente un sistema che, proprio negli ultimi venti anni ha dato eccellenti risultati. E’ un insieme di fattori che vanno dall’unicità del terroir alla sapienza dell’agricoltore ma che trovano la loro forza internazionale attraverso la corretta comunicazione e presentazione del prodotto. Terra, uomo e comunicazione, dove non si può prescindere da nessuno dei tre fattori, perchè assolutamente essenziali. E’ il più volte citato esempio del tavolino a tre gambe.

“Nonostante tutto siamo qui a presentare orgogliosamente il meglio del nostro made in Italy” ci dice David Granieri, Presidente di Unaprol Consorzio Olivicolo Italiano. “Ho detto nostro perchè questa è la vera ragione del successo del prodotto italiano. Ogni produttore considera il made in Italy come una proprietà privata e da ciò scaturisce quella competizione virtuosa che è alla base del successo e dell’orgoglio che accompagnano il nostro primato agroalimentare”.

Quella dell’extravergine italiano è un’eccellenza universalmente riconosciuta perchè i tratti sensoriali distintivi e le proprietà salutistiche sono uniche e difficilmente riproducibili altrove. Si pensi anche alla ricchezza delle varietà: Bosana, Taggiasca, Leccino, Casaliva, Frantoio, Itrana, Intosso… in ogni Regione dello stivale c’è una specificità diversa e poichè l’Italia si trova alla latitudine più vocata per l’olivo, immediatamente a sud del 46esimo parallelo, ci scopriam ancora una volta “popolo privilegiato nelle terra eletta”. Una varietà che, unita al culto italico della cucina, ci consente di presentarci sulla scena internazionale con un prodotto assolutamente perfetto in ogni occasione.

Nella Guida del Gambero Rosso c’è la “geografia degli abbinamenti”. E’ una lista preziosa, utilissima a chi sa apprezzare l’alta qualità del cibo e che per questo non può che considerare l’utilizzo dell’extravergine giusto per ogni piatto. Il pesto ligure a regola d’arte chiede l’extravergine della Taggiasca; la caprese, la misticanza, le verdure saporite ma soprattutto la pasta al pomodoro si servono con l’extravergine della Itrana del basso Lazio; pecora e maiale chiamano la Bosana della Sardegna, e la lista prosegue nella Guida.

Alle origini della civiltà i fenomeni naturali come la crescita delle piante, i fulmini e le improvvise eruzioni vulcaniche venivano associate alla manifestazione divina, ad una volonta superiore imperscrutabile che assumeva i caratteri del Mito. Doni e punizioni da un cielo abitato dagli Dei. L’olio ha una “madre nobile”, Pallade Atena, signora della Sapienza. Superfluo citare l’importanza dell’olio nella storia dell’Umanità. Ciò che sovviene leggendo la Guida “Oli d’Italia 2015” sono i richiami simbolici e sacramentali dell’olio. Si pensi alla tradizione Ebraico-Cristiana dove è l’olio il simbolo della sapienza e della e della vita stessa; il Cristo è l’Unto dal Signore. La pianta dell’olivo ha origini antichissime, risalenti al primo utilizzo d’utensili in pietra. Sedici secoli prima di Cristo i Fenici già commerciavano olive con la Grecia e dalla Grecia la coltivazione arrivò nella nostra penisola, quindi da sud, dalla Magna Grecia, dalla Sicilia. I Romani la portarono in Spagna e la Storia continua ancora oggi.

Il lavoro degli esperti di questa Guida quest’anno è più prezioso di altri anni perchè il forte calo quantitativo della produzione stimola pratiche che sconfinano nell’illegalità. Per questo motivo diventa necessario avvalersi di strumenti adeguati, di altissimo profilo come questo garantito dal marchio Gambero Rosso. Perchè l’extravergine è un bene primario, necessario; e perchè non dobbiamo mai dimenticarci che noi siamo italiani. (http://www.italiatv.it)

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