ITALIA TV

Mani e menti del Made in Italy per lo sviluppo economico

Archivio per Benvenuto Brunello 2013

ITALIA TV. Montalcino. Quercecchio, ottima ospitalità e Brunello con l’X-factor

dario pettinelli italia tv

italiatv.it – di Dario Pettinelli – Morbide curve e tornanti sinuosi tra i colli ilcinesi ed un intenso profumo di lavanda che accoglie gli avventori: questo il magnifico incipit di una bella storia, quella della tenuta dell’Antica Grancia di Quercecchio. Un viale di cipressi, olivi e filari carichi e ad un tratto lo sguardo rimbalza tra l’Amiata, la valle dell’Ombrone e i monti che dominano la Maremma.

A dirla tutta questa storia inizia ben prima dei tipici cipressi e della lavanda; inizia nel Quattrocento quando il maniero era un convento benedettino con un chiostro ancor oggi pregno del fascino antico. Dopo le recenti ristrutturazioni le stanze sono arredate col rispetto che si deve ad una storia importante, gli appartamenti sono molto spaziosi, i letti sono grandi e comodi. Le docce sono nuove, il flusso dell’acqua è potente e lo spettro termico è ben regolato. Disponibile la rete wifi, la tv digitale terrestre e il campo telefonico cellulare è forte. Il silenzio è rotto solo dagli uccellini, come nelle più classiche delle favole. La piscina ed il solarium completano il paesaggio unico di queste colline sognate in tutto il mondo. La superfice della tenuta è di 230 ettari, composta da boschi, pascoli, seminativi, oliveti e vigneti. L’attività aziendale è concentrata su due fronti principali: l’accoglienza e la produzione di vino e olio. Per l’olio dobbiamo rimandare le note degustative alla prossima volta, essendo stati al Quercecchio poco prima della vendemmia e la nuova produzione di olio è fissata per novembre.

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Per parlare dell’accoglienza è necessario introdurre la figura di Matteo Benvenuti. Sono ancora grato a Cecilia del Consorzio a Montalcino che, quando al Benvenuto Brunello di questo febbraio mi ha fatto cenare con Matteo che non conoscevo, mi ha stimolato a conoscere un produttore degno di attenzione.
Matteo è arrivato al Quercecchio per curare l’ospitalità. Maria Grazia Salvioni, la owner, ha pensato fosse il nipote Matteo la persona giusta per coordinare le attività dell’azienda. E’ un padrone di casa attento. Si percepisce subito la cura del dettaglio e ancor più importante la cordialità che non manca mai. Ho soggiornato in un appartamento con due camere, due bagni, salotto e cucina. Il rapporto qualità/prezzo è una delle note di merito: 50 euro per persona al giorno. La colazione non è servita ma negli appartamenti c’è un cesto con marmellate, crackers e cornetti confezionati. Il frigo c’è ma non minibar. Ho visitato altri appartamenti e ho notato sempre pulizia e ordine. Il parcheggio auto è ampio, vicino e gratuito. La struttura è a norma per l’accesso ai disabili. Oltre all’italiano, si parla inglese e francese. L’azienda è dotata di POS e può accogliere gruppi fino a 20 persone. Al Quercecchio si fa il Brunello; e il Rosso naturalmente. La produzione è limitata (circa 75mila bottiglie tra Rosso e Brunello) e la gran parte dei vini va in Danimarca e Canada. Le vigne si trovano sulla parte sud del territorio del comune di Montalcino ad un’altezza di 320 metri sul livello del mare. La proprietà dell’azienda agricola è compostae da15 ettari di vigneti, di cui la metà sono iscritti per la produzione di Brunello di Montalcino e per l’altra meta dedicati ai vini doc e igt della zona, e da 10 ettari di oliveti, con piante di diverse varietà: il leccino, l’Olivastro, il Moraiolo. Le vigne sono coltivate col cordone speronato.

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La degustazione del Rosso e del Brunello Quercecchio è stata condotta in interno, a Roma (non è stato possibile ne degustare ne videoregistrare in azienda), la temperatura ambientale di 21 gradi, con calici Bormioli. E’ stato stappato un Rosso 2011 e un Brunello 2007; il primo 30 minuti prima della degustazione, il Brunello 2 ore prima. Entrambi i vini sono stati lasciati respirare in bottiglia. L’accompagnamento gastronomico è stato con mortadella, pollo ruspante in padella con rosmarino appena colto e fagiolini corallo. Il Rosso è fresco, generoso, con piacevoli note fruttate, persistente. Si presenta rubino e vellutato nel calice. E’ l’introduzione ideale al vino migliore dell’azienda, il Brunello. Il Rosso infatti è ben fatto e se pecca in qualcosa è nell’essere solo un buon brunellino; antica questione tra i produttori e per il Consorzio questa. Ad ogni modo il Disciplinare parla chiaro e al Quercecchio non v’è ombra di dubbio circa l’uso del solo Sangiovese grosso del comune di Montalcino. Il Brunello mi ha convinto. Questa 2007 vale decisamente più dei 20 Euro che ci è costata. All’occhio risalta subito il tipico riflesso granato del Brunello e gli archetti sono fitti ed armoniosi. Al naso è molto largo, ampio e lungo nella sfumatura. In bocca è subito fascinoso, massiccio ma non violento. Dopo il primissimo impatto si avvertono note nuove, non comuni: un’idea affettuosa come di vaniglia che non leva niente al fascino ruspante di questo Brunello. Bello. Un Brunello con l’X-factor. “Ci avvaliamo del nostro cantiniere durante tutto l’anno – ci risponde Matteo Benvenuti alla domanda su chi è l’enologo del Quercecchio – il quale ha una conoscenza del vino immensa avendo lavorato per una grande azienda facendosi le ossa ed ora è tornato alle origini in quanto qui a Quercecchio ci è cresciuto e la sua famiglia vive e lavora ancora oggi in Azienda. Comunque dietro c’è un enologo che sta a Verona, capita circa 2/3 volte l’anno salvo richieste da parte nostra ed il suo nome è Armando Vesco”.

Purtroppo questa volta Matteo non è riuscito a superare la timidezza verso la telecamera, ma l’ho intervistato anche a Febbraio, al Benvenuto Brunello 2013 e questo è il link YouTube della sua unica intervista in video: http://youtu.be/D7Dl8zDy5lM

(https://italiatv.wordpress.com/)

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ITALIA TV. Video. Brunello di Montalcino. Paolo Bianchini (Az. Ciacci Piccolomini d’Aragona)

di Dario Pettinelli (direzione@italiatv.it) – http://www.italiatv.it – Intervista a Valerie Lavigne, . ITALIA TV al Benvenuto Brunello 2013. Immagini di A.Galanti.

ITALIA TV. Video. Brunello di Montalcino. Valerie Lavigne, Casato Prime Donne

di Dario Pettinelli (direzione@italiatv.it) – http://www.italiatv.it – Intervista a Valerie Lavigne, . ITALIA TV al Benvenuto Brunello 2013. Immagini di A.Galanti.

ITALIA TV. Video. Benvenuto Brunello 2013. Fabrizio Bindocci, Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino

di Dario Pettinelli (direzione@italiatv.it) – http://www.italiatv.it – Intervista a Fabrizio Bindocci, Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. ITALIA TV al Benvenuto Brunello 2013. Immagini di A. Galanti.

ITALIA TV. Brunello. “Piacere, sono Donatella Cinelli Colombini, vignaiola”

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italiatv.it – Il Brunello richiede sapienza, cura e moltissima passione. Quello che segue è un ritratto curato da lei stessa di Donatella Cinelli Colombini, una straordinaria produttrice che abbiamo incontrato molte volte per parlare di Brunello. Questa volta, un lato sconosciuto ai più. Buona lettura. – Entusiasta, fantasiosa, prepotente, idealista, cocciuta, golosa …. sono la creatrice di Cantine aperte, la paladina delle donne in cantina e del Brunello superstar. – (di Donatella Cinelli Colombini vignaiola a Montalcino). Detesto fare sport, preferisco leggere e guardare il balletto classico via internet. Mi piacerebbe mangiare cioccolato, salmone, parmigiano e spaghetti ma tutte cose che mi fanno male… io non mi arrendo, la buona cucina mi piace troppo. Quando ero Assessore a Siena mi chiamavano “carrarmato” perché affrontavo i progetti con molta e forse troppa energia. Uno dei miei difetti è infatti la mancanza di mezze misure, se credo in un’idea mi ci butto a corpo morto. Ho una fortuna sfacciata e anche le imprese più incredibili vanno a buon fine. Appartengo a una famiglia “storica” del Brunello ma dal 1998 ho lasciato l’azienda di famiglia per crearne una mia composta dal Casato Prime Donne a Montalcino e dalla fattoria del Colle nel Sud del Chianti. Trasformarle in delle eccellenze nel vino e nel turismo era davvero una “mission impossible” ma ce l’ho fatta. Anche il “global warming” lavora per me! Con il clima di 20 anni fa non avrei mai potuto produrre i vini che faccio oggi. Avere 5-6 vini all’anno con punteggi superiori ai 90/100 sul “Wine Spectator”, era un sogno ma ora è una realtà. Ora le mie due cantine producono 150.000 bottiglie all’anno e le esportano in 31 mercati. Sono nata a Siena nel 1953 città dove mi sono laureata in Storia dell’arte medioevale. L’arte del Trecento è ma mia grande passione, l’unico tradimento a mio marito Carlo Gardini. Da giovane lo trascinavo per chiese e musei e lui paziente passava tutti i giorni di vacanza alla ricerca di smalti traslucidi medioevali . Ricordo che una volta un parroco fu così colpito dalla sua disponibilità da dargli l’indulgenza plenaria. A me no, solo a lui. Vi basta? Questo è solo un assaggio della mia personalità ma credo che renda l’idea. Rimando a un’altra occasione il racconto del mio colpo più grosso: Cantine aperte e come ho inventato il comparto del turismo del vino che prima non aveva neanche un nome. Ciao, a presto. Donatella. https://italiatv.wordpress.com/

ITALIA TV. Video. Benvenuto Brunello 2013. Franco Ziliani (vinoalvino.org) sull’annata 2008

di Dario Pettinelli (direzione@italiatv.it) – http://www.italiatv.it – Intervista a Franco Ziliani, vinoalvino.org. ITALIA TV al Benvenuto Brunello 2013. Immagini di A.Galanti.

ITALIA TV. Video. Benvenuto Brunello 2013. Ezio Rivella

di Dario Pettinelli (direzione@italiatv.it) – http://www.italiatv.it – Intervista a Ezio Rivella, . ITALIA TV al Benvenuto Brunello 2013. Immagini di A.Galanti.
Piemontese di Castagnole Lanze, ex presidente del Consorzio del Brunello, enologo presidente dell’Associazione Mondiale Enologi per 5 anni; 12 anni presidente di Assoenologi; creatore di Banfi e del successo del Brunello nel mondo; presidente dell’OIV (Office International de la Vigne et du vin); per 5 anni presidente del Comitato Nazionale Doc; presidente dell’UIV (Unione Italiana Vini); manager, imprenditore e produttore. All’inizio degli anni 70, Montalcino è noto tra gli intenditori per il vino. Un vino apprezzato, ma con una produzione limitata e sconosciuto a molti. In quella Toscana meridionale arriva l’enologo piemontese Ezio Rivella, con in tasca i dollari di una famiglia italo-americana, i Mariani di New York. E inizia a girare fra le colline montalcinesi per realizzare il progetto di un’azienda vinicola con un modello vincente, che trasformerà presto un intero territorio rendendolo famoso in tutto il mondo.

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