ITALIA TV

Mani e menti del Made in Italy per lo sviluppo economico

“Anima Mundi”. Lo spirito platonico nell’arte di AKELO. Personale a Terni dal 15 luglio

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Si ispira alla filosofia platonica il titolo della nuova mostra di Andrea Cagnetti, in arte Akelo, “Anima Mundi”. Rimanda a quello spirito vitale sotteso a tutti gli organismi viventi che, pur articolandosi e differenziandosi secondo le proprie specificità individuali, risultano appunto legati dal medesimo spirito universale. Lo stesso che permea l’’intero corpus di opere di Akelo, composto, da un lato, da gioielli tecnicamente ineccepibili realizzati con metodiche risalenti a oltre 3.000 anni fa e, dall’altro, da sculture in metallo scabre e volutamente incompiute di estrema avanguardia.
Ad accomunare lavori così eterogenei è innanzitutto un percorso di ricerca e sperimentazione che ha siglato tutta la vita dell’’artista. Anima antica, uomo del Rinascimento, da sempre dedito a un’esistenza riservata, nel suo paese d’origine, Corchiano, costruito sulle rovine della leggendaria città etrusca di Fescennia non lontano da Roma, Akelo si è concentrato sullo studio di testi alchemici e delle fonti letterarie greche e latine tradizionali, riservando particolare attenzione ai trattati
di metallurgia, oreficeria, lavorazione delle pietre e della ceramica. Così la sua opera è intimamente sospinta da dallo spirito sottile di quella voce interiore – la misteriosa ispirazione – che diffondendosi nel cosmo, permea le sue sculture in ferro di diverse dimensioni, nel contempo raffinate e virili, dettagliate e possenti, visionarie e figurative, misurate e ardimentose. I lavori di Akelo sono stati esposti in diverse mostre di carattere nazionale e internazionale e hanno avuto ampia risonanza nei media di tutto il mondo. Negli ultimi anni, inoltre, alcune sue opere sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di importanti musei.

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“ANIMA MUNDI”
Mostra personale di Akelo – Andrea Cagnetti
15 luglio – 03 settembre 2016

INAUGURAZIONE MOSTRA
Venerdì 15 luglio 2016, ore 18.30

Gli orari di apertura del museo:
dal martedì alla domenica
10 – 13 e 17 – 20

Ingresso libero
Info: 340 4188488
museoarcheologicoterni@gmail.com

Video d: https://www.youtube.com/channel/UCbaxBwTmrSEDdugbSjLYE4Q

 

 

ITALIA TV. Montefalco vola a Londra per presentare i suoi gioielli enologici al “The Definitive Italian Wine Tasting” 2016

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italiatv.it – L’eccellenza vitivinicola montefalchese sarà presente a The Definitive Italian Wine Tasting, uno dei più attesi e importanti eventi d’oltremanica dedicati al vino italiano che si terrà martedì 28 giugno a Londra. Il Sagrantino sarà il protagonista della collettiva gestita dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, con la partecipazione delle 17 cantine aderenti: Antonelli, Benedetti&Grigi, Colle Ciocco, Colle del Saraceno, Di Filippo, Fattoria Colsanto, Il Colle di Saragan, Le Cimate, Tenute Novelli, Perticaia, Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura-Cecchi, Tenuta Rocca di Fabbri, Tenute del Cerro, Terre della Custodia, Tudernum, Viticoltori Broccatelli Galli. Le denominazioni presenti saranno Montefalco Bianco DOC, Trebbiano Spoletino, Grechetto, Montefalco Rosso DOC e Montefalco Sagrantino DOCG.

Il Regno Unito, come riportato da WineMonitor, è tra i maggiori mercati di destinazione dell’export di vino italiano, al terzo posto con il 14% dopo gli Stati Uniti (24%) e Germania (18%).
“La strada intrapresa verso l’internazionalizzazione delle nostre denominazioni sta portando risultati considerevoli, e la Gran Bretagna rappresenta uno di quei bacini di importazione in cui continuare a investire per promuovere l’eccellenza vinicola umbra – dichiara Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco.

Arrivato alla sua 18° edizione, The Definitive Italian Wine Tasting è l’appuntamento immancabile per tutte le agende del settore, un’occasione unica per conoscere da vicino i vini italiani e un importante punto di incontro tra i rivenditori specializzati e la stampa di categoria.
L’appuntamento è per il 28 giugno a Londra, presso la Lindley Hall della Royal Horticultural Halls, dalle 11.00 alle 18.00.

(www.italiatv.it)

ITALIA TV. A Radda in Chianti torna il Rinascimento

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italiatv.it – Tutto pronto a Radda in Chianti per rivivere due giorni all’epoca del Rinascimento ed accogliere il podestà Francesco Ferrucci, detto Ferruccio. Sabato 25 e domenica 26 giugno al via la V edizione di “Radda Rinascimentale nel segno del Ferrucci” la manifestazione folkloristica promossa dalla ProLoco del delizioso borgo chiantigiano, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.
Si parte sabato alle 10 con l’apertura del mercatino rinascimentale in Via Roma; dalle 15 “ficattole” (pasta fritta) e birra artigianale del Birrificio Lilium di Signa. Dalle 16 giochi antichi in Via Dietro le Mura e cerimonia di giuramento del nuovo podestà con benedizione delle squadre per il gioco della “Palla in Botte” in Piazza Ferrucci.
Durante la giornata intrattenimento a cura di Compagnia storica Francesco Ferrucci – museo Ferrucciano Gavinana, Alfieri e musici della Valmarina, Associazione culturale Contrada Alfiere e La barraca.
Alle 18 si terrà l’attesissima partita di “Palla in Botte” e alle 19 apertura degli stand gastronomici a cui seguiranno lo spettacolo di sbandierate e premiazione della squadra vincitrice della “Palla in botte” in Piazza Ferrucci e alle 22 spettacolo di fuoco a cura de La barraca.
Durante tutta la durata della festa, ai giardini Tenda saranno allestite fogge militari, e una zona poligono per le balestre. Inoltre ci saranno attività per i bambini a cura di Compagnia storica Francesco Ferrucci – museo Ferrucciano Gavinana.
Domenica si terrà il corteo storico con lo scontro armato tra la compagnia storica Francesco Ferrucci e l’Associazione culturale Scannagallo in Piazza Ferrucci. Ulteriori informazioni presso la ProLoco al numero 0577/738494.

ITALIA TV. Guida Roma 2017 del Gambero Rosso e la novità “30 anni della nostra storia” con Poste Italiane

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italiatv.it – Heinz Beck, Massimo Riccioli, Francesco Apreda solo per citarne alcuni dei grossi calibri presenti, hanno introdotto quest’anno la Guida con la moderazione della direttrice Laura Mantovano. Dove sta andando la Capitale, quali sono le nuove tendenze, i nuovi format dell’enogastronomia romana sono stati i temi del dibattito che ha preceduto la presentazione della Guida alla presenza del Presidente Paolo Cuccia.

30 anni di Gambero Rosso, 27 di guida Roma: una storia parallela di crescita, evoluzione, cambiamenti. La long seller della casa editrice (seconda soltanto a Vini d’Italia) dal 1990 racconta tutto il buono della città: ristoranti, trattorie, botteghe, enoteche. In questo quarto abbondante di secolo i cambiamenti non sono davvero mancati. E non si tratta solo di numeri. A mutare nel tempo, e in modo incredibile negli ultimi mesi, è stata la “testa” della Capitale. Per antonomasia da sempre città globale, Roma sembra davvero alla vigilia di un’ulteriore svolta internazionale grazie a imprenditori decisi a investire in progetti di largo respiro complice – è importante sottolinearlo – una domanda sempre più pressante e un’inarrestabile “fame” di novità.
Basti pensare a quanto avvenuto nell’ultimo anno dalla riqualificazione dei mercati rionali all’avventura messa in campo da Mario Sansone insieme alla squadra di Marzapane: la gestione di tutti i servizi di food&beverage del Teatro dell’Opera. Esemplare, infine, il caso di Rainer Becker, che ha scelto la Capitale e non Milano per il debutto italiano di
Zuma, il suo marchio di cucina Izakaya che vanta locali in piazze come Londra, Miami, New York, Dubai e San Francisco. Ma Roma non rinuncia neppure a progetti a misura di cliente, vedi il caso delle nuove avventure di Giulio Terrinoni con Per me, premiato come Novità dell’anno, e di Adriano Baldassarre che torna con il suo Tordomatto, per la guida tra le migliori tavole come rapporto Qualità/Prezzo.

Ma non basta: a Roma e nel Lazio l’alta cucina (alta ma comprensibile e in sintonia con sostenibilità e non–spreco) è in continua crescita. Prova ne è l’ingresso nelle Tre Forchette delle Colline Ciociare di Acuto e di Pascucci al Porticciolo di Fiumicino che si aggiungono a La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri e alla Trota di Rivodutri. Roma 2017, inoltre, assegna un solo Tre Gamberi a Sora Maria e Arcangelo di Olevano Romano; tre invece i wine
bar che si aggiudicano le Tre Bottiglie (Roscioli e Trimani di Roma e Del Gatto di Anzio), mentre l’unica birreria meritevole dei Tre Boccali rimane l’Open Baladin. E ancora: Miglior servizio di sala a Il Pagliaccio e Miglior servizio di sala in albergo al Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal.

Grande novità di questa edizione i premi “30 anni della nostra storia” ovvero i riconoscimenti assegnati in collaborazione con Poste Italiane, main sponsor della guida, ai ristoranti, ai negozi e alle enoteche che hanno accompagnato la crescita enogastronomica della città e rappresentano un esempio di qualità nel tempo. Tra i ristoranti figurano quei locali presenti nella prima edizione (1990) e ancora oggi felicemente in attività. Stesso
discorso per le enoteche. Tra le botteghe di specialità alimentari ci sono altresì negozi con qualche anno in meno di presenza in guida ma sulla breccia da moltissimi anni al punto da essere considerate insegne “storiche”.

Il premio Gruppo del gusto dell’Associazione Stampa Estera in Italia è stato assegnato a cinque locali: Il Pagliaccio, Osteria del Tempo Perso di Casalvieri, Spizzala, Antico Forno del Ghetto e Gelateria dei Gracchi. Ma Roma del Gambero Rosso 2017 non finisce qui: sono infatti oltre 1600 gli indirizzi fra cui scegliere per mangiare a ogni ora del giorno e per acquisti golosi. A tale proposito sono state selezionate 11 botteghe a prova di vero
buongustaio, indirizzi da tenere a portata di mano per una spesa davvero speciale.

ITALIA TV. Parma, pronti al “Gola Gola!” col Gambero Rosso

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“Gola Gola! Food and People Festival” è una manifestazione che nasce già grande, perché è lo sforzo di un territorio, un progetto inclusivo, che si realizza con l’apporto di tutti e “smuove” tutte le energie della città e della provincia: dai piccoli produttori ai grandi imprenditori, alle istituzioni fino ad arrivare ai volontari – che oggi sono oltre 400, è alle porte della sua prima edizione: dal 10 al 12 giugno 2016.
E’ un Festival dell’esperienza, dove il cibo non è il fine ultimo, ma l’affinità elettiva di una cultura, di un territorio, di un people. Un festival enogastronomico che coinvolgerà non solo l’intera città di Parma, con il suo meraviglioso patrimonio, ma anche la natura e la capacità produttiva del territorio parmense e le province limitrofe con degustazioni, laboratori, show cooking e approfondimenti per celebrare la buona tavola e l’eccellenza agroalimentare del territorio.
Gola Gola ! Food and People Festival è l’inizio di una relazione : tra persone, storie e saperi. Il racconto di uno stile di vita che era, è e deve restare, un elemento identitario distintivo della cultura italiana e mette assieme tutte le sfaccettature che rendono il cibo centrale nella qualità della vita.
L’obiettivo è quello di intercettare il turismo di settore, portando a Parma chi è disposto a viaggiare per soddisfare la propria passione per cibo e cultura contando sulle buone forchette italiane, ma anche sull’arrivo di visitatori stranieri da Austria, Svizzera, Germania, Francia Meridionale. E certo il festival non sarà solo una celebrazione dei prodotti dei locali, ma anche un’opportunità per omaggiare l’agroalimentare italiano e la buona tavola, “da qui nasce il respiro internazionale di cui il festival potrà beneficiare”.
Gli eventi sono almeno 100: perché al Gola Gola ! Food and People Festival il turista arriva attratto dal gusto, dalla possibilità di assaggiare prodotti, di imparare cose riguardo ai cibi, ma viene poi trattenuto da un’offerta di momenti, in cui la cultura, la storia, la musica combinate con il cibo gli consentono di divertirsi e gli assicurano l’esperienza del
bel vivere.
Gambero Rosso, media partner d’eccellenza del Festival è azienda leader nel settore wine travel food e punto di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo. Gambero Rosso che quest’anno festeggia il trentennale, ha in sé un patrimonio di esperienze e competenze investito nella formazione d’eccellenza, nella conoscenza, valorizzazione e
promozione dei territori e dell’arte culinaria. A Gola Gola! Gambero Rosso sarà presente con un calendario di Tavole Quadrate – non “rotonde” per sottolineare l’approccio meno accademico e più conviviale degli incontri – a cura della prestigiosa Gambero Rosso Food & Wine Academy.
Degustazioni di Parmigiano Reggiano e aceto balsamico tradizionale, focus su Lambrusco e Sangiovese, sfide tra salumi e abbinamenti con birra e pane di grani antichi del territorio, saranno per il pubblico occasioni speciali durante le quali incontrare qualità enogastronomica e specificità territoriali, grazie alla partecipazione degli esperti delle
redazioni di Gambero Rosso, di chef e produttori di vini e specialità alimentari, di giornalisti, opinion leader e grandi conoscitori di enogastronomia.
Appuntamento per tutti dal 10 al 12 giugno alla Galleria di San Ludovico.

 

ITALIA TV. Eletti i nuovi consiglieri per il Brunello di Montalcino

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Montalcino, 31 maggio 2016 – Si sono tenute nella giornata di martedì 31 maggio le elezioni per il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.
Gli scrutini dei voti per eleggere i quindici componenti del Consiglio di Amministrazione sono proseguiti fino alle ore 22.00. I 15 componenti (su 24 candidati totali) sono stati eletti in rappresentanza degli imbottigliatori (11), vinificatori (2) e viticoltori (2).
I nominativi dei nuovi consiglieri:
Cencioni Patrizio, Talenti Riccardo, Cortonesi Tommaso, Nardi Emilia, Fanti Elisa, Palazzesi Elia, Ricci Ferruccio, Schwarz Fabian, Rubegni Adriano, Zannoni Angelo, Bernazzi Gianni, Pallesi Simone, Allegrini Maria, Machetti Andrea, Cinelli Colombini Stefano.
Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ha ora 20 giorni di tempo per scegliere, tra i 15 componenti nominati, il nuovo Presidente del Consorzio e i tre Vicepresidenti che resteranno in carica per il prossimo triennio.

ITALIA TV. Grandi novità per i vini umbri

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italiatv.it – Autenticità e territorialità sono valori portanti per la promozione dei vini di Montefalco. Ultimo tassello nelle attività del Consorzio Tutela Vini, il raggiungimento della modifica del disciplinare – comunicata sulla Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi – che traccia un importante punto di svolta nel percorso di affermazione dei vini identitari nel panorama enologico italiano.

Dalla prossima vendemmia 2016, dunque, l’area di produzione montefalchese sarà interessata da grandi novità. Prima tra tutte, la già annunciata introduzione del Grechetto nella famiglia dei vini del territorio. Varietà bianca autoctona tra le più diffuse in Umbria, il Grechetto sarà ora connotato da un territorio e da un brand assai più riconoscibili come quello di Montefalco.

Stando al nuovo disciplinare, approvato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Montefalco Grechetto sarà ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti composti prevalentemente dal vitigno “Grechetto” (maggiore dell’ 85%) e da uve a bacca bianca, non aromatiche, da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Umbria.

La principale svolta riguarderà il Montefalco Bianco DOC, nel disciplinare Montefalco sin dalla sua prima stesura del 1993. La sua minore fama, rispetto agli altri vini della famiglia consorziale, è dipesa principalmente dalla presenza nell’uvaggio del Trebbiano Toscano (dal 20 al 35%) che cederà il posto a un altro dei vitigni autoctoni umbri più importanti: il Trebbiano Spoletino, più qualitativo e dotato di caratteristiche intrinseche superiori agli altri trebbiani.

Il vecchio disciplinare prevedeva per il Montefalco Bianco una base minima di Grechetto del 50%, almeno il 20% di Trebbiano Toscano e altri vitigni autorizzati nella Regione Umbria per la restante parte. Con l’introduzione della nuova regolamentazione, il Trebbiano Spoletino diventa protagonista con una quota non inferiore al 50% associata all’utilizzo sempre di uve a bacca bianca, non aromatiche, provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Umbria.

Per sancire la vittoria dei vini identitari, anche la produzione del Montefalco Rosso DOC e del Montefalco Rosso Riserva sarà interessata da variazioni che riguardano la composizione degli uvaggi. Non sarà più obbligatorio l’uso del terzo vitigno a bacca rossa, ma viene reso facoltativo per dare la possibilità ai produttori di incentrare di più questa tipologia su vitigni espressione del territorio piuttosto che su un blend. Si passa dunque da tre uvaggi (Sangiovese dal 60 al 70%, Sagrantino dal 10 al 15% e altre uve autorizzate 15-30%) alla possibilità di due uvaggi, in favore del solo utilizzo in prevalenza di Sangiovese (dal 60 all’80%) e in misura minore di Sagrantino (dal 10 al 25%) per rafforzarne struttura e intensità.

Insieme alle operazioni di vinificazione e invecchiamento obbligatorio, anche l’imbottigliamento dei vini a denominazione di origine controllata “Montefalco” dovrà essere effettuato nell’ambito territoriale del Comune di Montefalco e in parte dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria, in provincia di Perugia. Questo provvedimento viene introdotto principalmente per salvaguardare la qualità, la reputazione del vino Montefalco DOC, garantirne l’origine e assicurare l’efficacia dei relativi controlli, dando al consumatore mondiale quante più garanzie possibili. http://www.italiatv.it/

 

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